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SVIZZERA
09.06.2020 - 23:410
Aggiornamento : 10.06.2020 - 08:36

I ristoratori sono stufi di «tenere le distanze»

Il presidente di Gastrosuisse chiede ulteriori allentamenti, soprattutto per quanto riguarda la distanza sociale

Per il settore le attuali disposizioni generano ogni settimana perdite per duecento milioni di franchi

ZURIGO - Da un giorno all'altro nelle scuole la distanza di sicurezza di due metri non esiste più. Una decisione della Confederazione che ha fatto infuriare Casimir Platzer, presidente di Gastrosuisse.

Insomma, ora i ristoratori si sentono presi in giro, come scrive il Blick. Per il settore le attuali disposizioni generano una perdita settimanale di duecento milioni di franchi.

Ecco dunque che Platzer torna all'attacco e chiede al Governo federale ulteriori allentamenti. In primis si parla, appunto, della distanza di sicurezza: Gastrosuisse vuole che i due metri siano una raccomandazione e non un obbligo. In caso che tale distanza non possa essere rispettata, l'associazione si dice pronta a registrare i dati di contatto dei clienti.

Poi si parla degli orari di chiusura: per Platzer non è possibile che ristoranti, bar e discoteche debbano chiudere a mezzanotte, quando successivamente la clientela si riunisce altrove negli spazi pubblici.

Infine, il settore chiede che nei bar le consumazioni possano avvenire anche in piedi. Attualmente i clienti devono infatti stare seduti.

Il Consiglio federale valuterà ulteriori allentamenti nella sua seduta del prossimo 24 giugno. Ma per Platzer è troppo tardi: «È inaccettabile che dobbiamo aspettare fino al 24 giugno per disposizioni che potrebbero poi scattare il 6 luglio» afferma ancora dalle colonne della testata d'oltre San Gottardo.

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