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21.10.2018 - 16:100

Campanello d'allarme dagli ospedali pediatrici

Nosocomi in difficoltà a causa delle nuove tariffe che non permettono di coprire le spese

BERNA - Gli ospedali pediatrici svizzeri suonano il campanello d'allarme. Sono infatti messi in gravi difficoltà dalle nuove tariffe che non consentono loro di coprire le spese. Nella Svizzera tedesca, dove si trovano i tre nosocomi puramente pediatrici del Paese, i cantoni interessati si stanno attivando. Un'interpellanza è pure stata depositata in Consiglio nazionale.

I tre ospedali pediatrici indipendenti (a Basilea, San Gallo e Zurigo), ma anche la trentina di cliniche pediatriche elvetiche, sono confrontati con problemi a tre livelli: i calcoli delle tariffe per i trattamenti stazionari, di quelle per trattamenti ambulatoriali TARMED e di quelle fissate dall'assicurazione invalidità (AI).

Dall'introduzione nel 2012 del nuovo sistema tariffale ospedaliero che garantisce un rimborso uniforme delle prestazioni mediche mediante i cosiddetti "forfait per caso", i costi delle cure specializzate sono lungi dall'essere coperti. Il problema: i forfait, anche quelli specifici degli ospedali pediatrici, calcolati dal sistema tariffale SwissDRG (Swiss Diagnosis Related Groups), non prendono sufficientemente in considerazione le particolarità delle cure prodigate ai bambini.

Ad esempio, i nosocomi pediatrici devono essere equipaggiati sia per occuparsi dei neonati di meno di 500 grammi sia per gli adolescenti che soffrono di obesità, ha spiegato all'agenzia Keystone-ATS Agnes Genewein, direttrice di Allkids, l'Alleanza dei tre ospedali pediatrici indipendenti della Svizzera. Complessivamente le cure fornite ai bambini richiedono il 20% di sforzi in più rispetto a quelle per gli adulti.

Uno dei motivi di questo calcolo imperfetto è imputabile al fatto che i casi pediatrici non sono sufficientemente numerosi per poter stimare i costi in maniera ottimale. Altro problema non da poco: in neonatologia, i casi di bebè in buona salute non sono chiaramente distinti da quelli malati, tirando verso il basso le tariffe medie. Malgrado ciò gli ospedali puramente pediatrici trattano soltanto neonati malati, sovente anche in modo grave.

SwissDRG respinge le critiche - SwissDRG, che affina ogni anno il suo sistema di calcolo, non è ancora riuscita a correggere queste lacune. Il tasso di copertura per le cure pediatriche stazionarie ha raggiunto il 91,5% nel 2018 e dovrebbe aumentare al 93,7% nel 2019. In un chiarimento pubblicato a metà settembre nel Bollettino dei medici svizzeri, il direttore di SwissDRG, Simon Hölzer, respinge le critiche al mittente e contesta il rimprovero che i costi dei casi AI siano sottovalutati.

Ma più gravi ancora, secondo AllKidS, sono le nuove tariffe per i trattamenti ambulatoriali TARMED, in vigore dall'inizio dell'anno. Dopo anni di trattative infruttuose tra prestatori di cure e assicuratori, il Consiglio federale è intervenuto, fissando tariffe che consentono di risparmiare 470 milioni di franchi.

Queste tariffe si ripercuoteranno duramente sugli ospedali pediatrici, di cui il 95% dei pazienti viene curato in modo ambulatoriale e rappresenta il 30% del giro d'affari, ha rilevato Genewein. Il deficit dei tre nosocomi puramente pediatrici ammonterà a 30 milioni di franchi quest'anno, mentre raggiungeva già i 21 milioni nel 2016, secondo stime di AllKidS.

Il terzo fattore aggravante: l'AI, a sua volta sotto pressione finanziaria, ha negoziato tariffe ben lungi dal coprire le spese dei casi che la concernono. La metà degli introiti dei trattamenti stazionari negli ospedali pediatrici provengono dall'AI, sottolinea ancora AllKidS. Tali tariffe si basano sui costi medi dei casi di tutte le assicurazioni combinate, ma i casi AI sono per definizione più onerosi.

Cantoni si attivano - Intanto i cantoni che dispongono sul loro territorio di ospedali pediatrici cominciano ad attivarsi. I governi di Basilea Città e Basilea Campagna hanno chiesto martedì scorso ai loro parlamenti un aumento complessivo di 2 milioni di franchi delle indennità per prestazioni di interesse generale per il loro nosocomio pediatrico.

Anche a livello federale qualcosa si muove: il consigliere nazionale Christoph Eymann (PLR/BS) ha depositato a fine settembre un'interpellanza intitolata "Remunerazione insufficiente a coprire i costi delle prestazioni ambulatoriali degli ospedali pediatrici di Zurigo, San Gallo e Basilea, nonché della clinica pediatrica di Berna e di altre cliniche periferiche".

Il liberale-radicale basilese chiede al Consiglio federale se è disposto ad esaminare la sottocopertura degli ospedali e delle cliniche del settore pediatrico e a migliorarne la situazione finanziaria.

Commenti
 
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tip75 3 anni fa su tio
siamo in mano a quattro funzionari ignoranti ai quali interessa solo riempirsi le tasche
Shion 3 anni fa su tio
@tip75 Precisamente!
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