SVIZZERA
26.03.2015 - 12:290
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Meno morti sulle strade nel 2014

Hanno perso la vita 243 persone, 26 in meno rispetto all'anno precedente

BERNA - Nel 2014 sulle strade svizzere hanno perso la vita 243 persone, 26 in meno rispetto all'anno precedente. In calo anche i feriti gravi: sono stati 4043, 86 in meno del 2013. Ciò è probabilmente dovuto ai miglioramenti tecnologici dei veicoli, precisa oggi l'Ufficio federale delle strade (USTRA) in una nota.

L'anno scorso sulle sulle strade svizzere si sono verificati complessivamente 17'803 (+2%) incidenti con conseguenze per le persone. I feriti leggeri sono stati 17'478. Da notare che il numero delle persone decedute è sceso del 10% in un anno e del 24% rispetto alla media del 2009-2013. Per quanto riguarda i feriti gravi il calo è stato rispettivamente del 2% e dell'8%.

Nel 2014 hanno perso la vita 43 pedoni, di cui 14 sulle strisce gialle. Si tratta del dato più basso degli ultimi anni, precisa la nota dell'USTRA. Rispetto alla media dell'ultimo quinquennio, il calo è stato del 38%.

Bilancio ben diverso per i ciclisti: le vittime di incidenti mortali sono state 29, 12 (+65%) in più rispetto all'anno precedente. I feriti gravi sono stati 890, pari ad un aumento del 13%. Per quanto riguarda gli utenti di biciclette elettriche, il numero dei feriti gravi è salito a 145, 31 (+27%) in più dell'anno precedente. I morti sono stati cinque, uno in più del 2013.

Su autostrade e semiautostrade il numero di incidenti con danni a persone è rimasto praticamente invariato rispetto all'anno precedente: con 26 (-10%) decessi e 242 feriti gravi (-7%). Si tratta del dato più basso degli ultimi anni.

Le cause principali degli incidenti mortali restano la velocità (37 come l'anno precedente), la distrazione (18; - 22%) e l'alcol (24; -312%).

L'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) ha accolto con favore questi dati. In particolare ritiene che le misure del programma di sicurezza stradale federale "Via sicura" stiano dando i risultati auspicati, si legge in una sua nota. Anche RoadCross Svizzera considera che il calo dei decessi e dei feriti gravi sia legato a Via sicura. L'organizzazione attiva nella prevenzione degli incidenti stradali valutata in modo positivo l'impegno dei cantoni che hanno cercato di migliorare la sicurezza in passaggi pedonali pericolosi e guarda con ottimismo al futuro: crede che la tendenza positiva degli ultimi anni possa continuare anche nel medio e lungo termine.

L'Upi esprime invece preoccupazione per i dati relativi agli incidenti con le biciclette. Ritiene quindi che si debba fare di più, come aumentare la quota di persone che portano il casco e realizzare infrastrutture adatte al traffico delle biciclette.

Pro Velo dal canto suo chiede, oltre ad un miglioramento delle infrastrutture per la sicurezza dei ciclisti, pure misure più incisive per l'applicazione del divieto di utilizzo del telefonino al volante. Anche il TCS è preoccupato per l'aumento delle vittime tra i ciclisti e giudica che si debba migliorare la formazione dei conducenti di biciclette elettriche, un mezzo di trasporto più veloce e pesante di una bici tradizionale.


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