"Metropolit part-time? O credi in un giocatore o non è giusto puntare su di lui"

Pronto a sfidare il Friborgo, Patrick Fischer ha spronato il canadese: "I rinnovi si guadagnano sul ghiaccio. Ogni atleta ha la possibilità di firmare un nuovo contratto"
LUGANO – Riecco Metropolit. Riecco il giocatore che, quando ispirato, riesce a fare la differenza, a dispetto dei 39 anni compiuti da un pezzo e da una convinzione non sempre ai massimi livelli. Il canadese si è rivisto sul ghiaccio con la casacca bianconera nella vittoriosa trasferta di sabato. Un gol e due assist gli hanno permesso, oltre che di dare una sostanziosa mano ai suoi, di vivere una sera serena. La migliore da almeno un paio di settimane a questa parte. Da quando, infilate prestazioni tremende, fu lasciato in tribuna (o a casa, fate voi) per cinque volte consecutive da Fischer.
In attesa della trasferta di Friborgo e poi di Berna e Ginevra nel weekend, ritrovare un giocatore del genere può essere fondamentale per il Lugano. Non dimenticate che con il crollo di Metropolit nei playoff, i bianconeri, l’anno passato, dissero addio alle ambizioni di successo. Il riposo di questa stagione potrebbe dunque non avere dunque solo aspetti negativi…
“Quest’anno e lo scorso sono molto diversi – è intervenuto Patrick Fischer – la pausa per le Olimpiadi, quelle settimane, consentirà infatti a chi non gioca in nazionale di tirare il fiato e ritrovare un po’ di forma. Per questo non penso che Glen possa arrivare a fine anno stanchissimo. Certo è che, pensare anche noi di farlo riposare non è sbagliato: un atleta di 39 anni deve, ogni tanto, pensare di rallentare un po’. Altrimenti rischia di perdere brillantezza”.
Metropolit è uno dei due stranieri che, alla Resega, ancora non hanno un contratto per il futuro. Ciò significa che, per come si sta muovendo la società, dopo aprile non lo si vedrà più in bianconero…
“L’anno prossimo è ancora lontano. È meglio pensare a quello che stiamo vivendo ora. Alle partite che dobbiamo affrontare adesso. Per il futuro si vedrà. Quel che posso dire è che io voglio vedere giocatori che si impegnano, che danno tutto. Se questo accade possono – e sto parlando di chiunque – guadagnarsi una conferma dal club. Un nuovo accordo è possibile per ogni giocatore: hanno anche chances di ottenerlo. Guardate McLean: ha giocato forte, non si è risparmiato ed è stato premiato con il contratto”.
Perfetto. Metropolit, questo è fuor di dubbio, non è tuttavia un giocatore normale. Quando sta bene è infatti in grado di segnare indelebilmente una partita. È concepibile che il Lugano del futuro faccia a meno della sua esperienza? Qualora Glen accettasse di ridursi l’ingaggio e di non essere una primadonna, potrebbe rivelarsi un ricambio prezioso…
“Onestamente, per quel che penso io, non prenderemo mai uno straniero solo per utilizzarlo venti incontri. Se rimarrà non ci sarà un utilizzo part-time. O credi in un giocatore o non è giusto puntare su di lui”.



