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21.02.2019 - 19:180
Aggiornamento : 22.02.2019 - 10:42

«Friborgo? Pista calda, cercheremo di spegnere subito il loro entusiasmo»

L’Ambrì, quinto con 70 punti e reduce dal bel successo di Zugo, si prepara ai duelli del weekend contro Dragoni e Seelanders. La parola a Trisconi e coach Cereda: «Restano sei ostacoli»

AMBRÌ - Capace di sbancare la Bossard Arena di Zugo nell’ultimo turno e volare a quota 70 in classifica - sinonimo di quinto posto a +5 sulla riga -, l’Ambrì sta lavorando con serenità e la consueta intensità in vista del doppio impegno del weekend. Ancora 6 match, tanti scontri diretti, 6 finali (in soli 11 giorni): le prime due questo fine settimana contro Friborgo - domani alla BCF Arena - e Bienne, sabato in una Valascia che si preannuncia incandescente.

«A Zugo siamo riusciti a fare esattamente quello che ci ha chiesto coach Cereda: giocando con grande intensità gli abbiamo tolto spazi e dato fastidio», esordisce l’attaccante 22enne Noele Trisconi.

L’ambiente è carico, c’è grande entusiasmo, ma ogni traguardo è ancora da conquistare.
«In squadra c’è sempre stato un ottimo ambiente, uno spirito positivo. Ora dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Il focus è sulla trasferta di Friborgo, poi ci sarà il Bienne. Rispetto alle ultime partite vogliamo migliorare ancora alcuni dettagli, iniziando con l’evitare penalità stupide. Dobbiamo essere più bravi anche nel gestire le situazioni e un eventuale vantaggio. Ultimamente questo aspetto è già migliorato».

Quella di Friborgo è una pista calda e i Dragoni, noni con 65 punti, non possono permettersi passi falsi.
«È una pista che ricorda la Valascia, con i tifosi molto vicini e rumorosi: dovremo cercare di spegnere subito il loro entusiasmo. Sappiamo che sono quasi obbligati a vincere, ma non ci pensiamo. Cercheremo di mettere in pista il nostro gioco e sfruttare i nostri punti di forza».

Trisconi-Kostner-Bianchi: la vostra linea, tutta grinta ed energia, incarna alla grande lo spirito combattivo di questo Ambrì. Nelle ultime partite (come nel derby e contro lo Zugo) avete anche trovato gol pesanti.
«Nelle ultime settimane siamo cresciuti molto, abbiamo messo una buona intensità sul ghiaccio. Sappiamo bene che il nostro compito non è tanto quello di fare gol, quanto quello di giocare contro i migliori attaccanti delle altre squadre. Cerchiamo innanzitutto di non subirne, ma non vuol dire che ci chiudiamo dietro. La nostra forza sono pattinaggio e intensità: cerchiamo di andare a recuperare dischi già in zona offensiva e crearci le nostre chance».

L’Ambrì ha già dimostrato tante volte di essere un gruppo unito con tante soluzioni. A Zugo - senza l’acciaccato Novotny - Rohrbach è stato promosso in prima linea e ha segnato anche l’1-0. In difesa Tosques ha fatto il suo esordio in National League trovando pure un assist. «Non è così difficile entrare nel nostro gruppo, siamo giovani, siamo tutti bravi ragazzi... Tosques, con la sua esperienza ai Rockets, conosceva già bene il gioco di Cereda. Anche questo può averlo aiutato. Complimenti a loro», conclude Noele Trisconi, autore sin qui di 9 punti (3 gol) in 39 partite.

Al termine dell’allenamento odierno si è espresso anche Luca Cereda.
«La partita di Zugo ci ha dato soddisfazione, ma cambia poco: è un ostacolo in meno da superare, ne restano 6 - spiega il coach biancoblù - A Friborgo vogliamo iniziare col piede giusto e portare sul ghiaccio la nostra identità dal primo all’ultimo ingaggio».

Su Dotti, Novotny e Conz cosa puoi dirci?
«Si sono allenati normalmente e dal ghiaccio non ho visto particolari problemi. Domani mattina vedremo se sono arruolabili, ma speriamo di sì».

Con lo Zugo avete segnato ben due gol in shorthanded… (nella stessa penalità).
«Sul ghiaccio cerchiamo sempre di portare tanta aggressività, anche con l’uomo in meno. In quel caso abbiamo raccolto i frutti del grande lavoro che sta facendo il boxplay».

In ottica playoff il Friborgo (65 punti), non può sbagliare.
«Vorrà vincere, ma lo vogliamo anche noi… Sarà dura e difficile, ma vogliamo renderla difficile anche per loro giocando bene e con costanza per 60’».

A Zugo l’Ambrì, costretto a fare i conti con alcune assenze di peso, ha mostrato una volta di più la forza del gruppo.
«Il miglior team building è sempre la vittoria. Quando le cose funzionano bene è sempre più facile inserirsi. Va però dato merito ai ragazzi - come Rohrbach e Tosques - che hanno fatto del proprio meglio. Questo non è tanto un nostro segreto, ma la storia dell’Ambrì. Sappiamo di avere dei limiti, ma non dobbiamo prenderli come scuse, bensì come punti forti».

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Commenti
 
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cle72 2 anni fa su tio
Grande Ambri!
Joseph 2 anni fa su tio
forza Ambrì
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