Semifinale da videogame: PSG-Bayern finisce 5-4

Al Parc des Princes succede di tutto: rigori, ribaltoni, magie e difese in tilt. I parigini vincono il primo atto di una semifinale spettacolare.
PARIGI - Dopo aver travolto il Chelsea agli ottavi e fatto fuori il Liverpool ai quarti, i campioni in carica del PSG lanciano un altro messaggio all’Europa: i parigini piegano anche il Bayern Monaco 5-4 al termine di una sfida semplicemente folle, spettacolare e senza un attimo di respiro.
E pensare che l’inizio aveva un solo padrone: il Bayern. I tedeschi hanno subito aggredito la partita, schiacciando il PSG nella propria metà campo e costruendo occasione dopo occasione. Il vantaggio è nell’aria e arriva puntuale al 17’: Pacho stende Luis Díaz in area e Kane, glaciale dal dischetto, firma l’1-0 e il suo tredicesimo gol in questa Champions League.
Il Bayern continua a spingere e sfiora il raddoppio con Olise. Ma proprio nel momento di massima sofferenza, il PSG colpisce. E lo fa con un gioiello di Kvaratskhelia: il georgiano si inventa un destro chirurgico che vale l’1-1 e cambia completamente l’inerzia della partita. Da quel momento i francesi si accendono. Il Bayern perde certezze, il PSG prende fiducia e al 33’ completa la rimonta: corner perfetto di Dembélé e colpo di testa vincente di Neves per il 2-1.
La partita, però, è un colossale caos. Occasioni ovunque, difese in apnea, continui ribaltamenti di fronte. Dembélé, Musiala e Doué vanno a un passo dal gol nel giro di pochi minuti, prima che Olise riporti tutto in equilibrio con un missile imprendibile che vale il 2-2 al 41’. Finita? Nemmeno per sogno. Nel recupero il VAR richiama l’arbitro svizzero Schärer per un fallo di mano di Davies in area. Sul dischetto si presenta Dembélé che non sbaglia e firma il 3-2. Un primo tempo irreale, giocato a ritmi folli e senza alcun equilibrio.
E la ripresa non abbassa minimamente il livello dello spettacolo. Anzi. Il PSG dilaga in appena due minuti grazie alle doppiette di Kvaratskhelia (56’) e Dembélé (58’), che sembrano indirizzare definitivamente la sfida sul 5-2. Ma i tedeschi - ricordando una massima di Gary Lineker - non muoiono mai. Al 65’ Upamecano riapre infatti tutto con una deviazione sotto porta su punizione di Kimmich, poi tre minuti più tardi Luis Díaz scappa sul filo del fuorigioco e firma addirittura il 5-4. Una partita senza logica. Bellissima per intensità e qualità offensiva, molto meno per quanto riguarda le difese, spesso in balia degli eventi.
Il ritorno, a questo punto, promette (ulteriori) scintille. Perché dopo una notte del genere, pensare di prevedere chi passerà il turno è semplicemente impossibile.



