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«La loro proposta? Ho rinunciato per rispetto verso me stesso»

Il club bianconero ha messo "i puntini sulle i" per quel che riguarda l'addio di Mattia Bottani, al quale era stato offerto di giocare nell'under 21 e un ruolo in società.
«La loro proposta? Ho rinunciato per rispetto verso me stesso»
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«La loro proposta? Ho rinunciato per rispetto verso me stesso»
Il club bianconero ha messo "i puntini sulle i" per quel che riguarda l'addio di Mattia Bottani, al quale era stato offerto di giocare nell'under 21 e un ruolo in società.
Il capitano: «Io mi sento ancora in tutto e per tutto un giocatore della prima squadra. Per questo non ho potuto accettare».
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LUGANO - Verità e chiarezza. Sono queste le due parole chiave che hanno contraddistinto la conferenza stampa indetta dal FC Lugano per precisare i contorni della separazione tra il club bianconero e il suo storico capitano Mattia Bottani, spazzando via nel contempo dubbi, polemiche e diverse illazioni uscite negli ultimi giorni. «Nell'interesse di Mattia e del nostro club vogliamo mettere in chiaro la situazione», ha esordito il CEO Martin Blaser, fornendo tre documenti e mettendo i "puntini sulle i" su questa vicenda che ha ovviamente toccato il club e i propri tifo

«Il club ha fatto la sua proposta» - Il primo è il contratto di lavoro della durata di un anno firmato nel gennaio del 2025. «Lì dentro e non ci nascondiamo -ha continuato il CEO - c'è un articolo che indicava come procedere in futuro. È una cosa normale». Il secondo documento mostrato è invece un addendum, mentre il terzo è una lettera «privata e confidenziale». «In questa lettera - ha sottolineato Blaser - si parla della stagione 2026/27 per la quale sono presenti due opzioni. La prima è come giocatore della Prima squadra in Super League. La seconda come calciatore della squadra Under-21 e una carriera nella nostra società. Quindi nessuno può dire, e questo è importante, che la società non abbia fatto una proposta a Mattia». Il secondo messaggio di Blaser è che il Lugano è formato da 186 dipendenti. «Tutti loro in questi anni hanno sempre ricevuto i loro stipendi», ha affermato il CEO. «Chiedo ai media di rispettare questo. Da noi non esiste la "società" e "io". Non esiste "la società ha deciso". Perché la società sono sempre queste 186 persone. Provare a dividerci è una cosa che non può funzionare».

ScreenshotLe due opzioni per la prossima stagione.

«Puntavamo su di lui» - Di seguito lo Chief Sports Officier Sebastian Pelzer ha mostrato una grafica nella quale venivano riassunti i confronti avuti tra la società e Bottani. Ben sette tra dicembre 2025 e febbraio 2026. Una dimostrazione, questa, che la società ha sempre puntato su Bottani. «Da dicembre - ha precisato lo Chief Sports Officier - abbiamo avuto diversi confronti aperti nei quali abbiamo espresso con sincerità le nostre posizioni, senza però riuscire a trovare un punto d’incontro per proseguire insieme». Un'altra controprova è il fatto che diverse campagne proposte dal club portano proprio il volto del capitano. «Questo dimostra - ha ripreso la parola Blaser - la nostra intenzione di coinvolgere Bottani». Ma a volte nella vita le cose non vanno come programmato, ha continuato il CEO, assicurando comunque il programma «va avanti anche senza il volto scelto nel 2025».

ScrrenshotI sette incontri tra Bottani e la dirigenza.

«Convinto della prima opzione» - Un volto, quello di Mattia Bottani, anch'esso presente in conferenza stampa, ovviamente rabbuiato. «Sicuramente non è un momento facile per me», ha esordito il numero 10 bianconero, precisando di essere a conoscenza della situazione già da metà dicembre. «Sono stati due mesi parecchio difficili. Ma io e Seba abbiamo sempre avuto un buon dialogo e ottime discussioni». Quindi Bottani fa alcune (importanti) precisazioni. «Io questo contratto l'ho discusso con Carlos (Da Silva, che venne esonerato nel febbraio del 2025, ndr) e se guardiamo quello che c'è scritto, nero su bianco, è inattaccabile». Bottani precisa però che la seconda opzione fosse più che altro un paracadute. Un'ancora di salvezza. «L'opzione numero uno - spiega il Pibe - è che avrei giocato in prima squadra. La seconda era più che altro una via a non ritrovarmi senza nulla. Per questo io nella mia testa ero convinto che saremmo andati avanti insieme anche l'anno prossimo».

«Rispetto verso me stesso» - Il capitano ha quindi ringraziato il Lugano per la proposta ricevuta, riconoscendone il valore anche alla luce della sua età e delle responsabilità personali e familiari, ma ha chiarito di non aver ritenuto coerente con sé stesso accettare un futuro esclusivamente in U21, senza la possibilità di continuare a giocare in Prima squadra e senza vivere da calciatore della Prima squadra il debutto nella nuova casa. «Questa scelta viene dal rispetto di me stesso», precisa Bottani. «Il rispetto verso quel bambino che si è sacrificato tutta la vita per giocare queste partite. Il rispetto verso il giocatore che è tornato da un infortunio gravissimo all'adduttore, allenandosi al 100% in ogni allenamento. Io mi sento ancora in tutto e per tutto un giocatore della prima squadra».

«Una parte della mia vita finisce qua» - Un pensiero, questo, non condiviso dallo staff e dal club. «Ho rinunciato alla proposta con grandissima difficoltà», ammette Bottani. «Per me una parte della mia vita finisce qua. Ho passato trent'anni in questo stadio. E sicuramente saranno mesi molto difficili. Ma per rispetto di me stesso e per tornare a casa e potermi guardare allo specchio non potevo accettare questa proposta. Per tutto quello che faccio ogni giorno. E non solo per quello che ho rappresentato nel passato. Io parlo del presente». Bottani ha poi concluso di «esser presente oggi» per mettere la parola fine alla lunga storia con il Lugano in «modo corretto, rispettoso e coerente».

Porte sempre aperte - In chiusura, Blaser ha ribadito la grande stima del Club nei confronti del capitano e ha sottolineato come le porte del Lugano resteranno aperte anche per il futuro, confermando la volontà di mantenere un legame con una figura che ha segnato in modo profondo la storia recente bianconera.

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