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TENNIS«Che vinca o che perda in finale, sarò contento»

09.07.22 - 12:00
La finale permetterà a Kyrgios di guadagnare almeno 1,3 milioni di dollari. E non è finita
keystone-sda.ch / STF (Alastair Grant)
«Che vinca o che perda in finale, sarò contento»
La finale permetterà a Kyrgios di guadagnare almeno 1,3 milioni di dollari. E non è finita
Il salto quarti-finale è stato come una vincita al lotto per l’australiano.
WIMBLEDON ENGLAND10.07.2022

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DJOKOVIC N. (SRB)
3 - 1
KYRGIOS N. (AUS)
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LONDRA - Non ha gioito perché, da sportivo qual è, la finale l’avrebbe voluta conquistare sul campo. Oltre che sul piano sportivo, il ritiro di Rafa Nadal è comunque stato prezioso, non c’è che dire, per Nick Kyrgios. Le sventure dello spagnolo hanno infatti spinto per la prima volta in carriera l’australiano a una sfida per il titolo in uno Slam e, in più, lo hanno arricchito.

Il premio per la qualificazione alle semifinali, quest’anno, a Wimbledon è stato fissato a 670’745 dollari. Tanto? Quello per l’accesso alla finale è di 1’316’416 dollari. Ciò significa che l’addio del maiorchino ha garantito al nativo di Canberra la bellezza di 645’671 dollari. Soldi che sarebbero comunque stati alla sua portata, è vero; ma che si sarebbe dovuto guadagnare assolvendo il complicato compito di battere il mancino di Manacor. Ora invece Kyrgios si sta concentrando sulla preparazione dell’ultimo match del torneo. Incontro che, in caso di vittoria, gli permetterà di portare a casa una cifra ancora più sostanziosa. Il campione riceve infatti un bonifico di 2’507’460 dollari.

E (ovviamente) campione vuol diventarlo il 27enne aussie, che però con il tennis ha un rapporto di amore-odio. «A volte non lo sopporto, a volte penso di essere supercompetitivo. Più che il tennis, però, amo proprio competere, che sia con il mio Nintendo o quando gioco a basket. Una cosa è certa: che vinca o che perda domenica sarò contento».

Pensando alla sfida con Nole, un avversario che mal sopportava ma nel quale, dopo averlo difeso durante la bufera australiana, ha scoperto un amico («Abbiamo una specie di bromance, ci siamo guadagnati il rispetto reciproco»), Kyrgios ha poi riguardato al suo passato. A quello tornato a galla in questi giorni insieme con una sua foto, da bimbo paffuto, che spopola sui social.

«Guardate la foto, guardate bene chi ero. Giocavo a Canberra su dei campi pessimi. E guardate dove sono arrivato. Giocherò la finale a Wimbledon. Spero che la mia storia, quella di un piccolo mangione, diciamo così, possa essere d’ispirazione per ogni giovane che riceve commenti negativi. Spero che la mia storia possa far capire che tutto è possibile. Che non bisogna mai smettete di crederci. Voi tutti dovete credere in voi stessi».

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COMMENTI
 

Numeri primi 2 anni fa su tio
Importante è che sia una bella e combattuta finale! Su quanto si portano a casa - incassano, oramai si sa che sono importi da capogiro!
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