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HELVETHICA TICINOAgenda scolastica 2023-24: aperta una nuova finestra di Overton

18.08.23 - 12:49
Helvethica Ticino
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Agenda scolastica 2023-24: aperta una nuova finestra di Overton
Helvethica Ticino

C’era da aspettarselo: dopo le formazioni destinate ai docenti di ogni ordine e grado dello scorso mese di maggio su “Come promuovere l’uguaglianza di genere”, promosse da Salute Sessuale Svizzera, arrivano ora sui banchi di scuola le nuove agende scolastiche che insinuano subdolamente nei ragazzi l’idea che possono sentirsi maschi o femmine, che ciò dipende dalla loro percezione.

Fermo restando che siamo contrari a qualsiasi forma di discriminazione, HelvEthica Ticino si distanzia fermamente dalla diffusione dell’ideologia gender nelle scuole in quanto ritiene che essa crei una grande confusione nei ragazzi, che nel passaggio molto delicato verso l’adolescenza e l’età adulta vivono già di per sé grandi cambiamenti fisici e psichici.

Anzitutto è necessario precisare che l’identità di genere non va confusa con l’omosessualità. Secondo l’ideologia di genere, l’identità di genere sarebbe una sorta di “anima sessuata”: tutti gli esseri umani, non solo chi soffre di disforia di genere, avrebbero questa “anima sessuata” o “identità di genere” che può o non può essere congruente con quello che viene chiamato “sesso assegnato alla nascita”. Quindi il sesso biologico non viene più considerato un’identità materiale, ma una realtà astratta (nessuno in realtà ci “assegna” il sesso o il colore degli occhi alla nascita!). Secondo tale ideologia, i termini uomo e donna non indicano più il maschio e la femmina della specie umana, biologicamente definiti. Ora, mentre nessuno mette in discussione il dato biologico nei mammiferi, chissà perché lo si fa per gli esseri umani.

In molti Paesi, questa credenza nel concetto di “identità di genere”, di “anima sessuata” viene insegnata nelle scuole attraverso diverse modalità. Con il pretesto dell’inclusione, della lotta al bullismo e alla discriminazione, nonché della tutela delle minoranze, ai ragazzi viene insegnata l’ideologia secondo cui maschio o femmina sono sensazioni interiori o percezioni, proprio come si legge nell’agenda che sarà presto distribuita agli scolari ticinesi. Unitamente a molti genitori preoccupati, esortiamo le autorità scolastiche a rinunciare alla distribuzione delle suddette agende. Inoltre auspichiamo un franco dibattito pubblico su una questione che potrebbe avere conseguenze molto spiacevoli per i ragazzi.

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COMMENTI
 

Jacko67 11 mesi fa su tio
Certo che di attacchi ve ne sono moltissimi oggigiorno, di finestre di Overton ne vengono aperte in continuazione. Ad esempio quella del cambiamento climatico dovuto “solo” all’inquinamento delle auto e dei riscaldamenti (sempre dei singoli), oppure ai tentativi di togliere i contanti, così che (sempre al singolo) si possa bloccare il conto ( esempio camionisti canadesi). Povere nuove generazioni, se penso che negli ultimi tre anni si sono visti più boomer a fare manifestazioni che ventenni ..:: viene da piangere.

curiuus 11 mesi fa su tio
Na bela canna e l'è tütt a posct... 😁

Voilà 11 mesi fa su tio
Imbarco immediato!

Voilà 11 mesi fa su tio
Ai giovani forse, ma alla scuola elementare è un po' presto.

pensiero_libero 11 mesi fa su tio
andando controcorrente, ritengo che le due pagine incriminate che trattano il tema dei gender fluid, sia un ottima strada per sensibilizzare i giovani alla tolleranza e al rispetto del rispetto. le generazioni passate hanno vissuto questi argomenti come tabù e le persone con orientamenti diversi dal comune, venivano spesso derisi. Son certo che informare e parlare con i giovani su queste tematiche ci porti a una società più aperta e

Panoramix il Druido 11 mesi fa su tio
Ma questi scappati di casa l'hanno letta, l'agenda?

Voilà 11 mesi fa su tio
Risposta a Panoramix il Druido
Quinta elementare... Forse serve di più sensibilizzare i genitori "Nessuno sembra capirmi. Io per prima. A volte mi sento ragazza, a volte invece mi sembra di riconoscermi in un maschio. Non si tratta di una cosa superficiale prima. A volte mi sento ragazza, a volte invece mi sembra di riconoscermi in un maschio. Non si tratta di una cosa superficiale o momentanea. Ma di qualcosa che mi sconvolge nel profondo e che mi interroga costantemente. Al contempo è qualcosa che sento fare parte di me e che mi appartiene". Poi spunta un'altra persona. Ed ecco un altro testo. "Guarda quella tipa come è... fluida. Io non giudico le persone per il loro orientamento sessuale o per la loro identità di genere. Trovo che ognuno abbia il diritto di cercare di essere la persona che sente. Non è facile per nessuno, perché allora non aiutarsi a vicenda? Ora le chiedo se le va di uscire".
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