«Rifiutiamo che l'IA detti le regole del cinema»

La presa di posizione della presidente del Festival di Cannes, Iris Knobloch
PARIGI - Il Festival di Cannes rifiuta che l'intelligenza artificiale (IA) «detti le regole del cinema», ha dichiarato la presidente Iris Knobloch, in apertura della conferenza stampa per l'annuncio della selezione ufficiale della 79a edizione.
«È importante chiarire che difendiamo la libertà di creare per tutti gli esseri umani, ma solo per gli esseri umani. L'intelligenza artificiale è già entrata negli studi di produzione, nelle sale di montaggio e nel processo creativo. Non chiudiamo un occhio, ma ci rifiutiamo di lasciarle dettare le regole del cinema», ha precisato.
«Dietro ogni immagine c'è un regista, ma anche decine, a volte centinaia di persone che hanno riversato il loro talento, la loro energia, la loro stessa anima in un progetto condiviso - ha aggiunto -. Un film non è una raccolta di dati. È una visione personale. Una storia ci tocca perché proviene da qualcuno. Qualcuno che ha vissuto, che ha sofferto, che ha amato, che ha dubitato. L'intelligenza artificiale la imita molto bene, ma non sarà mai in grado di provare emozioni».



