Nove figli da quattro donne: la maxi-famiglia di Mario Biondi

Il cantante ha parlato per la prima volta della sua “band”: «Tutti insieme appassionatamente»
Per anni Mario Biondi ha tenuto lontano dai riflettori la sua maxi-famiglia: il cantante siciliano ha infatti 9 figli, avuti da 4 donne diverse. Ora ha deciso di mostrarla e ha scelto il settimanale Oggi, a cui ha rilasciato una lunga intervista spiegando perché ha deciso di raccontare anche la sua vita privata.
«Prima non ero pronto. Vivo male la superficialità con cui si commenta l’amore altrui, quelli che ‘Nove figli? Non hai il televisore a casa?’. Avere un figlio non è una distrazione né una dimenticanza: i miei sono stati tutti voluti. Per questo ho sempre cercato di proteggerli da curiosità morbose. Ma quando abbiamo iniziato a ragionare sul video di ‘My favourite things’ (il suo nuovo brano, ndr) ho realizzato che ‘tutti insieme appassionatamente’ descriveva alla perfezione la nostra vita».
Biondi ammette che non sempre la vita per una maxi-famiglia è facile, ma spiega di aver trovato un equilibrio. «Siamo una famiglia complessa e bella. Con tutti i pro e i contro di nove figli avuti da quattro donne diverse: è stato impegnativo e per certi versi continua a esserlo, ma ci amiamo, ci scontriamo, però restiamo insieme. Quando ti allontani dalla madre dei tuoi figli, se non riesci a mantenere un rapporto intelligente e sano, si creano situazioni delicate. Con gli anni però alcune cose maturano e fai pace con quelle che sai non matureranno mai. Pochi giorni fa ero a tavola con tutti i miei figli e tre delle loro mamme: al di là dei contrasti, che ancora ogni tanto ci sono, si matura, si accettano compromessi. Ma sono cose che richiedono tempo».
Quanto alle difficoltà, Biondi spiega che molte nascono dal suo approccio alla paternità. «Forse a volte sono troppo netto, dico sempre con schiettezza quello che penso, non cerco di compiacere i figli se fanno qualcosa che non mi piace.Questo ogni tanto crea contrasti, allontanamenti, e io ci soffro. Ma in casa nostra non c’è mai nulla di finto».



