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Genocidio armeno: Kim Kardashian ringrazia Biden e lancia una frecciatina a Trump e Obama

La 40enne ha ricordato quanto sia «orgogliosa» del proprio patrimonio culturale: «Finalmente questo giorno è arrivato».
Keystone
Genocidio armeno: Kim Kardashian ringrazia Biden e lancia una frecciatina a Trump e Obama
La 40enne ha ricordato quanto sia «orgogliosa» del proprio patrimonio culturale: «Finalmente questo giorno è arrivato».
LOS ANGELES - Una delle personalità di origine armena più note del panorama mediatico americano si è rallegrata del riconoscimento del genocidio armeno da parte del presidente degli Stati Uniti. In una breve presa di posizione su...

LOS ANGELES - Una delle personalità di origine armena più note del panorama mediatico americano si è rallegrata del riconoscimento del genocidio armeno da parte del presidente degli Stati Uniti. In una breve presa di posizione sui social, Kim Kardashian si è detta «grata» a Joe Biden per il suo «coraggio» e si è tolta un sassolino dalla scarpa in merito ai suoi predecessori.

«Dopo più di un secolo di lotta per la verità e il riconoscimento, oggi (sabato, ndr) il popolo armeno ha ricevuto il riconoscimento in cui noi tutti speravamo e per il quale pregavamo, con il presidente Biden che ha dichiarato il massacro di 1,5 milioni di armeni nel 1915 un genocidio», ha scritto la modella e donna di spettacolo 40enne, armena di quarta generazione da parte di padre. «È stato un lungo percorso per la comunità armena e ogni anno sentivo che ci avvicinavamo sempre di più al riconoscimento del genocidio per quello che è stato - ha aggiunto -. Finalmente quel giorno è arrivato».

Dicendosi «orgogliosa» del suo patrimonio culturale e «grata al presidente Biden» per la sua decisione, Kim ha quindi lanciato una frecciatina ai due predecessori dell'attuale inquilino della Casa Bianca, Barack Obama e Donald Trump: «Grazie, presidente Biden, per il suo coraggio di dire verità che altri hanno deciso di non dire», ha concluso. Nonostante le aspettative di molti, il democratico e il repubblicano hanno sempre evitato di definire i massacri avvenuti nell'allora Impero Ottomano fra il 1915 e il 1918 un «genocidio».

 

  

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