Keystone
FRANCIA
28.05.2020 - 11:300

'Lady Lucille', la love story tra Johnny Hallyday e Catherine Deneuve

Avevano entrambi 18 anni quando nacque un'«amicizia amorosa» durata fino alla morte del cantante

PARIGI - Una storia d'amore segreta e durata quasi sessant'anni quella fra i due mostri sacri dello show-business francese, Johnny Hallyday e Catherine Deneuve: la svela Le Parisien nel numero in edicola domani, presentando in anteprima il libro "Lady Lucille", nome segreto della famosa attrice francese, scritto da Gilles Lhote.

Si era parlato a lungo di Brigitte Bardot, Mylene Demongeot, ma Lhote, biografo di Johnny - morto nel 2017 - svela oggi quello che il rocker francese gli aveva raccomandato: «Quando verrà il momento, sarebbe giusto che tu racconti la vera storia di Lady Lucille». I due si erano conosciuti nel 1961, sul set del film "Le Parigine".

Avevano entrambi 18 anni e nacque un'«amicizia amorosa» durata fino alla morte del cantante, un rapporto nel quale si sono sostenuti a vicenda nei dolori, nelle separazioni, nei problemi di salute. Ed era stato proprio Johnny a creare il nome di Lady Lucille (ispirato al brano Lucille di Little Richard) per proteggere l'anonimato dell'attrice. «Sulla sua tomba a Saint-Barth - racconta Lhote - c'era una corona di fiori con il nome 'Lady L.'».

L'autore del libro ricorda una dichiarazione della Deneuve nel 1993, per i 50 anni di Hallyday, a Paris-Match: «È per me, e solo per me, che Johnny canta 'Retiens la nuit'». I due non sono mai stati una vera coppia, non hanno mai vissuto insieme: «Quando girarono 'Le Parigine' - racconta Lhote - Johnny ebbe un colpo di fulmine, ma lei stava già con Roger Vadim. Poi lui incontrò Sylvie Vartan. Entrambi si sposarono, poi le rispettive carriere esplosero. Negli anni 1979-80 erano single entrambi e non si nascondevano più. Uscivano la notte, in particolare in un locale del bois de Boulogne, il Martin's. Facevano feste epiche, con Gerard Depardieu».

Il libro racconta dei due come due «uccelli notturni», due «ribelli», sempre pronti ad aiutarsi e sostenersi, lei «sempre presente ai suoi concerti». I paparazzi non li hanno mai sorpresi: «Lei si nascondeva fra i sedili dell'auto o nel portabagagli, prendevano aerei diversi per non destare sospetti. È l'unica donna che Johnny ha protetto dalla stampa, era intoccabile».
 
 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-03 21:51:30 | 91.208.130.85