STATI UNITI
13.05.2019 - 18:450

Sharon Stone: «Non sono un sex symbol»

La diva ha raccontato che all'inizio della sua carriera volle apparire attraente e conturbante, ma era solo una strategia perché lei non si è mai sentita così

LOS ANGELES - Sharon Stone ha raccontato che quando iniziò la sua carriera le attrici per essere prese in considerazione dalle case di produzione cinematografiche dovevano essere davvero molto sexy. La diva americana ha ammesso che per avere successo a Hollywood ha dovuto reinventare la sua immagine e lo ha fatto grazie a uno shooting fotografico realizzato per "Playboy" nel 1990. La pubblicazione del servizio sul magazine avvenne in contemporanea con l'uscita al cinema del thriller di fantascienza "Total Recall", di cui era co-protagonista insieme ad Arnold Scwarzenegger. Sharon è diventata une vera e propria icona sexy nel 1992 grazie al film "Basic Instinct" e in particolare alla famosissima scena in cui accavalla le gambe di fronte Michael Douglas.

In una recente intervista rilasciata a "Vogue Portugal" ha detto: «Quando sono entrata a far parte del mondo dello spettacolo, i termini sexy e seduttrice venivano usati per capire se eri una che scendeva a compromessi pur di arrivare al successo. I dirigenti si sedevano intorno a un tavolo e discutevano di queste cose. A quei tempi pensavano che io non lo fossi e per questo ho poi deciso di fare quel servizio fotografico per Playboy. È stata una mossa puramente strategica». «Ho usato un po' di astuzia e intelligenza per capire come poter diventare più sexy agli occhi degli altri e mi è venuta in mente quell'idea, ma io non mi sento assolutamente un sex symbol», ha concluso la 61enne.


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