Dal nord della Nigeria a Bitcoin Core: Abubakar si racconta

Nella nuova puntata di “A Block with Mir” l'ospite è Abubakar Nur Khalil, contributore di Bitcoin Core, CEO di Recursive Capital e di Btrust, la non-profit che sostiene gli sviluppatori Bitcoin nel Sud del mondo.
Nella nuova puntata di “A Block with Mir” l'ospite è Abubakar Nur Khalil, contributore di Bitcoin Core, CEO di Recursive Capital e di Btrust, la non-profit che sostiene gli sviluppatori Bitcoin nel Sud del mondo.
C'è chi a Bitcoin approda dalla finanza e chi, come lui, dal codice. Abubakar Nur Khalil, nigeriano, è uno dei contributori di Bitcoin Core - il principale software open source utilizzato per partecipare alla rete - ed è l'ospite dell'ultima puntata di "A Block with Mir", il format ideato e condotto da Mir Liponi, che intervista ciclicamente i protagonisti dell'ecosistema, nel tempo di completamento di un blocco, ovvero circa 10 minuti. Programmatore autodidatta cresciuto nel nord della Nigeria, oggi Nur Khalil è anche CEO di Recursive Capital, fondo di investimento dedicato alle startup Bitcoin. È inoltre CEO di Btrust, la non-profit nata da una dotazione di 500 Bitcoin messa a disposizione da Jack Dorsey (cofondatore ed ex CEO di Twitter, oggi noto come X) e Jay-Z per sostenere e decentralizzare lo sviluppo open source di Bitcoin in Africa e, più in generale, nel Sud globale.
Una giornata da contributore di Bitcoin Core
Cosa significhi, concretamente, lavorare al software che tiene in piedi Bitcoin, lo spiega senza scadere in vaporose mitizzazioni. «Dipende molto dal grado di contributo che si fornisce», racconta. «C’è un piccolo gruppo, una trentina di persone in tutto il mondo, che contribuisce quotidianamente, ed è più vicino al lavoro di maintainer. Io faccio parte del gruppo, probabilmente nell’ordine delle centinaia, che oggi si occupa soprattutto di revisionare il lavoro altrui». Il suo terreno è quello del sistema di compilazione del programma. Il tema interessante toccato nel corso della chiacchierata, su cui è stato sollecitato uno come Abubakar, che è contestualmente sviluppatore e alla guida di Recursive Capital e Btrust, è come si tengano insieme tutti questi ruoli: «È soprattutto una questione di gestione del tempo, di priorità e di molta disciplina. È facilissimo cadere nella tentazione di dedicarsi troppo a uno solo dei “cappelli” che si indossano».
«Il nostro criterio è la proof of work»
Interessante è anche il racconto attraverso cui si chiarisce come Btrust scelga chi finanziare. Il criterio, spiega l’ospite con un gioco di parole caro ai bitcoiner, è la "proof of work”: «Vogliamo dare la possibilità a persone che hanno già la determinazione e la fame di lavorare su Bitcoin, perché tutto il resto significherebbe dettare agli altri cosa fare». Numeri alla mano, nell'ultimo anno la fondazione ha erogato oltre trenta finanziamenti, metà dei quali direttamente a sviluppatori, per un totale di circa 1,7 milioni di dollari. Spazio, infine, anche al lato più personale: dalla passione per la filosofia - metafisica, etica ed epistemologia su tutte - a quella per il calcio, che gli è valsa in dono da Mir Liponi una maglia del FC Lugano - squadra di cui il progetto Plan ₿ è e sarà leading partner fino al 2029 - personalizzata con il numero 21 e il nome di Satoshi. E, alla domanda su cosa direbbe al suo sé del passato, ha aperto la risposta con due parole: «Ha funzionato». E poi un consiglio: «Continua a restare concentrato e lascia perdere tutti i piccoli dettagli che emergeranno nei prossimi anni».
Non vuoi perderti nessuna puntata di "A Block with Mir"? Gli episodi sono disponibili sul canale Rumble di Plan ₿.
Attenzione! Il Plan ₿ Forum tornerà a Lugano con la sua quinta edizione venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026. Per ulteriori informazioni e biglietti, visita la pagina ufficiale.







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