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AvanTIUna batteria di flusso all’acqua salata

13.02.23 - 10:26
Salgenx S3000 è una batteria di flusso all’acqua salata progettata per l’accumulo energetico fisso su larga scala
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Una batteria di flusso all’acqua salata
Salgenx S3000 è una batteria di flusso all’acqua salata progettata per l’accumulo energetico fisso su larga scala

La nuova divisione dell’azienda statunitense Infinity Turbine LLC ha sviluppato una batteria di flusso all’acqua salata progettata per l’accumulo energetico fisso su larga scala. Si tratta di Salgenx S3000, una batteria che non ha bisogno di litio, vanadio, bromo o membrane ed è strutturata per offrire una soluzione di storage efficiente, potendo essere utilizzata contemporaneamente per l’accumulo elettrico e termico.

Le batterie di flusso redox rappresentano una promettente tecnologia di accumulo per l’energy storage su larga scala. Tuttavia, vi sono diversi ostacoli che ne limitano ancora un’ampia implementazione, come ad esempio l’alto costo del vanadio e le scarse prestazioni delle membrane ionoselettive. Questo è il motivo per cui il settore delle batterie sta studiando da anni alternative senza membrana basate su elettroliti immiscibili che eludano i materiali classici. Tra questi, appunto, c’è la nuova batteria di flusso all’acqua salata creata dalla divisione Salgenx di Infinity Turbine LLC.

Salgenx S3000 comprende due serbatoi separati di elettroliti che, come nelle flow battery tradizionali, vengono in contatto con gli elettrodi per generare elettricità. Nella batteria di flusso Salgenex gli elettroliti sono costituiti da acqua contenente cloruro di sodio (NaCl) e un elettrolita organico proprietario. Questi si incontrano nello stack centrale scorrendo sopra gli elettrodi, senza separazione. La batteria si propone di offrire una capacità di accumulo pari a 3.000 KWh con un costo di produzione di 100 $ il kwh.

“Con una durata di vita di circa 25 anni insieme a materiali attivi che costano circa $ 5/kWh, rappresenta un valido concorrente per le batterie a base di litio, vanadio o bromo”, ha spiegato l’azienda in una nota stampa. L’innovativa batteria è in grado di offrire una capacità di stoccaggio sia elettrica che termica. Il serbatoio dell’acqua salata, infatti, può essere adoperato contemporaneamente per accumulare calore, in combinazione con una pompa di calore che utilizzi la CO2 come refrigerante. Progettata quindi per grandi progetti commerciali, il basso costo la rende conveniente per varie applicazioni aziendali di piccole dimensioni, come ad esempio stazioni di ricarica, alimentazione remota o gestione dell’energia di rete.

“La maggior parte del sistema può essere acquistata e assemblata in loco, il che consente alle comunità locali di costruire i propri sistemi di storage. Un ulteriore vantaggio è che l’acqua salata non ha gli stessi problemi d'infiammabilità del litio. Non è tossica ed è disponibile ovunque. Puoi trovarla negli impianti di estrazione di petrolio e gas, nelle salamoie geotermiche, negli stagni di raffreddamento delle centrali elettriche, negli effluenti dei sistemi di desalinizzazione e persino nel tuo sistema di condizionamento domestico”, ha commentato ancora la società.

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