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AvanTIL’aiuto dei droni per la riforestazione globale

24.10.22 - 08:00
AirSeed Technologies ha ideato droni specializzati nel piantumare alberi per combattere il disboscamento del mondo.
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L’aiuto dei droni per la riforestazione globale
AirSeed Technologies ha ideato droni specializzati nel piantumare alberi per combattere il disboscamento del mondo.

La startup australiana AirSeed Technologies ha sviluppato droni specializzati nella piantumazione di alberi grazie a un sistema che consentirà una riforestazione generalizzata a una velocità centinaia di volte superiore rispetto a quella dei metodi attuali. L’innovativa tecnologia rappresenterà uno strumento fondamentale nella lotta contro il disboscamento del Pianeta.

AirSeed è un’azienda di risanamento ambientale nata nel 2019 a Sydney, dove vi è la sede centrale, a cui ha fatto seguito un ufficio satellite secondario a Città del Capo, in Sudafrica. Australia e Africa, al momento, sono le macroaree in cui la società sta lavorando maggiormente per portare il proprio contributo concreto. I droni piantumatori sono stati ideati appunto per favorire un ripristino su larga scala, inclusi gli ecosistemi più delicati, e possono essere utilizzati ovunque per rispondere a un’esigenza globale.

AirSeed ha sviluppato droni specializzati nella piantumazione di alberi dotati di capacità di apprendimento automatico ed equipaggiati con una biotecnologia relativa ai semi di cui l’azienda è proprietaria. I droni sono pensati per ripiantare rapidamente vaste aree di terreno spoglio e accelerare la riforestazione su scala mondiale. La mission di AirSeed, infatti, è piantare 100 milioni di semi all’anno entro il 2024 e ripristinare la biodiversità perduta in tutto il Pianeta.

Per perseguire il raggiungimento di tale obiettivo AirSeed procede attraverso indagini ecologiche su ogni sito piantando specie rigorosamente autoctone. I baccelli brevettati sono quindi personalizzati in funzione della varietà di pianta e della tipologia di terreno da piantumare. Le piantine includono alberi, arbusti ed erbe di ogni sorta e favoriscono una più profonda riqualificazione degli ecosistemi degradati. I droni possono piantare fino a 16 specie diverse a ogni volo ed etichettare con tecnologia GPS ogni baccello di seme e ogni singola attività, consentendo così di effettuare un monitoraggio approfondito dopo la semina.

Il fatto più straordinario è che il tutto avviene a una velocità altissima. I droni specializzati AirSeed, infatti, sono in grado di piantare fino a 40.000 baccelli di seme al giorno, riuscendo ad accedere ad aree remote e inaccessibili. La soluzione della società australiana risulta quindi circa 25 volte più veloce e più conveniente dell’80% rispetto ai metodi di piantagione manuale. Soluzioni praticabili di questo genere, che hanno un impatto positivo sull’ambiente e rispondono alle esigenze di biodiversità dei micro-ecosistemi, sono al centro delle azioni dell’azienda, portata avanti sviluppando soluzioni tecnologiche e scientifiche per favorirne la massima accessibilità possibile.

«Il nostro obiettivo è quello di creare un’azienda globale che generi un impatto ambientale positivo in tutto il mondo sfruttando l’innovazione, la tecnologia e la scienza. Nonostante gli ottimi risultati finora conseguiti, non riteniamo di aver ancora raggiunto il nostro pieno potenziale», ha dichiarato Andrew Walker, CEO e co-founder di AirSeed Technologies. «Tecnologia e scienza sono in costante evoluzione e migliorano di pari passo, implementandosi a vicenda all’interno di un circuito virtuoso. Come AirSeed ci impegniamo a proseguire gli ampi programmi di ricerca e sviluppo tecnologico e scientifico per rendere le nostre soluzioni migliori, più efficienti e convenienti per un mondo e un ambiente in continua evoluzione».
 
 

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