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Una hypercar futuristica alimentata a idrogeno con 1.600 chilometri di autonomia

STATI UNITIUna hypercar futuristica alimentata a idrogeno con 1.600 chilometri di autonomia

27.01.21 - 08:00
Hyperion XP-1 è un concentrato di tecnologia spaziale al cui sviluppo ha contribuito anche la NASA
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Una hypercar futuristica alimentata a idrogeno con 1.600 chilometri di autonomia
Hyperion XP-1 è un concentrato di tecnologia spaziale al cui sviluppo ha contribuito anche la NASA

La startup californiana Hyperion Motors, azienda che fornisce sistemi di propulsione ad idrogeno a società di ingegneria spaziali fra cui anche la NASA, ha realizzato un prototipo di hypercar completamente elettrica alimentata a idrogeno che ha un’autonomia di oltre mille miglia (fino a 1.016 per la precisione, cioè 1.635 chilometri) nel percorso misto 55% urbano e 45% autostradale.
L’hypercar si chiama XP-1 ed è un vero e proprio concentrato di tecnologia. Lo stile è stato infatti firmato da designer aerospaziali, mentre allo sviluppo ha collaborato addirittura la NASA. La supercar è costruita con «tecnologia realizzata da alcune delle principali agenzie spaziali e aziende aeronautiche al mondo», si legge in una nota stampa della società.
La vettura è in grado di passare da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) in meno di 2,2 secondi e di raggiungere una velocità di 221 miglia orarie (356 km/h). Per ottenere performances del genere la XP-1 ha puntato sulla leggerezza, con i suoi 1.032 kg di peso.
L’hypercar combina celle a combustibile a idrogeno con accumulo di super condensatori per alimentare più motori elettrici che, rispetto alle batterie agli ioni di litio, sono più piccoli e leggeri. I super condensatori, dopo aver funzionato per lunghi periodi alle massime prestazioni, non saranno influenzati dalle alte temperature ma forniranno prestazioni costanti.
L’estetica è davvero futuristica. Alla due posti a idrogeno, infatti, si accede tramite portiere con apertura verticale. Il telaio è una monoscocca realizzata con una matrice variegata in metallo-carbonio-titanio. La carrozzeria swoopy è in composito rinforzato con titanio e il diffusore sottoscocca in composito rinforzato con kevlar.
A parte i sedili, rivestiti in pelle, carbonio e titanio dominano anche gli interni e addirittura i serbatoi di stoccaggio dell’idrogeno. L’avveniristico abitacolo dispone poi di un gigantesco “curved display” da ben 98 pollici che darà tutte le informazioni al pilota e sarà azionato sia con touch screen che da un sistema di lettura dei gesti.
Tutta la carrozzeria è percorsa da nastri neri che sono in realtà innovativi pannelli solari, orientabili seguendo il sole e funzionali a ricaricare i super condensatori. Angelo Kafantaris, CEO della Hyperion, ha dichiarato che l’obiettivo della società è quello di «fornire energia pulita e rinnovabile al mondo». «Abbiamo identificato l’idrogeno come la miglior opzione per farlo», ha precisato.
La presentazione della supercar era programmata in occasione del New York International Auto Show del 2020, prima posticipato a poi annullato e rimesso in calendario tra il 2 e l’11 aprile del 2021. L’auto pertanto è stata esibita in modo virtuale attraverso un video pubblicato sul sito internet e i canali social dell’azienda.
La società ha fatto sapere che ha intenzione di produrre la vettura in serie limitata, realizzando appena 300 esemplari, e che sarà pronta a consegnarli entro il 2022. Il prezzo, tuttavia, rimane ancora un mistero. La Hyperion XP-1 non sarà un’automobile per tutti, quindi, ma certamente disporrà di soluzioni tecnologiche davvero all’avanguardia.

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