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Amico Animale
07.09.2018 - 11:010

Il villaggio che vieta i gatti

Una cittadina della Nuova Zelanda li ha messi al bando per proteggere la biodiversità della regione

 

Un villaggio della Nuova Zelanda ha deciso di mettere al bando i gatti. Un provvedimento necessario, secondo le autorità locali, per difendere la biodiversità dell’area in cui sorge il paese di Omaui, nella regione del Southland: ogni anno, infatti, i felini sarebbero colpevoli dell’uccisione di milioni di uccelli, rettili e piccoli mammiferi del posto.

Ad oggi, nel villaggio di Omaui vivono 35 persone e 8 gatti, che per mesi sono stati spiati da telecamere installate nelle zone verdi della cittadina. Le rilevazioni hanno svelato come i gatti, tranquilli e sereni quando erano con i loro padroni, si trasformassero in spietati killer di uccellini e rettili una volta varcata la soglia di casa. La proposta delle autorità è quella di microchippare e sterilizzare i gatti presenti al momento a Omaui e di vietare l’ingresso ad altri felini in futuro.

A ottobre i cittadini dovranno votare la proposta, ma non tutti sembrano favorevoli: il timore è che, senza gatti, le case possano essere assalite dai topi. 

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