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LA GUIDA
22.01.2018 - 18:000

Il tiragraffi, amico del gatto (e dei divani)

Come educare il micio ad usare uno strumento vitale per salvare i mobili di casa

 

Se avete preso o state per accogliere un gatto in casa, rassegnatevi: divani, tavoli e sedie di casa porteranno presto i segni dei suoi graffi. Una buona dose di danni, però, può essere evitata con l’acquisto di un tiragraffi, strumento al quale, però, non tutti i felini sanno intuitivamente adattarsi. Come aiutarli?

Bene, bisogna sapere che per il gatto graffiare è un comportamento fisiologico e che sgridarlo è assolutamente inutile: non lo fa per indispettirvi, ma perché rifacendosi le unghie rilascia da speciali ghiandole odorifere una secrezione che serve a marcare il territorio. Graffiando, inoltre, il gatto mette in moto tutti i suoi muscoli e svolge dunque un’attività fisica. Per invitarlo a usare il tiragraffi potete aggiungervi delle palline o legarvi dei gomitoli: l’importante è che l’attrezzo sia fissato bene, dato che il gatto tende a salirci sopra per usarlo. Se dovesse cadere, difficilmente proverà a risalire.

Se il micio non si avvicina subito al tiragraffi, però, non forzatelo: ai gatti non piace fare nulla perché costretti. Naturalmente, l’educazione al tiragraffi è tanto più efficace quanto più bassa è l’età alla quale il micio si avvicina allo strumento per la prima volta.   

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