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PRIME IMPRESSIONI
26.04.2019 - 06:000

Mercedes CLA Coupé, raffinata sportività a “pieni polmoni”

La versione sportiva a quattro porte della Classe A rinnova con successo il piacere del design filante e ricercato con dimensioni compatte, combinandolo ad una guida molto efficace e ricercata.

Spesso il modello del debutto è quello innovativo, mentre le evoluzioni successive non fanno che rifinire e migliorare, in buona sostanza, quel che si è già visto. Questo vale senz’altro anche per la inedita CLA, variante coupé della Classe A ultima generazione, ma qui si può parlare di “buona la seconda”: mai come in questo caso, infatti, il genere di carrozzeria berlina dal profilo filante e arrotondato appare riuscito e desiderabile, in questa categoria d’auto.

La CLA vanta un look rotondo e riuscito, da “grande”.
La più recente variante della “piccola” di Stoccarda si presenta particolarmente studiata – ma al tempo stesso riuscita – proprio sul piano del design, fattore preponderante di scelta per una berlina compatta sportiva: rispetto alla prima generazione le linee si fanno più semplici e al tempo stesso più levigate e plastiche, la coda conserva la forte personalità di prima grazie al profilo discendente del tetto, che raccorda quasi in un’unica curvatura i tre volumi, oltre a presentare il portatarga spostato in basso nel paraurti per offrire l’impressione di maggior larghezza. L’insieme è sostenuto dal vistoso frontale, più presente ed importante su questa Classe A, ed in definitiva la CLA appare una vera piccola grande. Nonostante una lunghezza pur sempre estesa a 4,69 metri. Ulteriori dettagli della carrozzeria Coupé, non meno importanti, appaiono inoltre la maggiorazione delle carreggiate, quasi 50 mm in più rispetto alla stessa Classe A berlina, così come le irrinunciabili portiere prive di cornice, un “must” per ogni coupé vera. Dalle altre varianti di carrozzeria, la CLA eredita poi naturalmente tutto il pacchetto di ausili attivi e tecnologie di bordo, che hanno poco o nulla da invidiare alle Mercedes di classe superiore; incluse risorse, in ordine sparso, come l’apertura vettura tramite smartphone, il nuovo sistema MBUX di navigazione/infotainment completo di comandi vocali naturali, ma anche le raffinate sospensioni posteriori a bracci multipli con barre antirollio maggiorate per ridurre appositamente i movimenti della carrozzeria in curva.

Sul piano dinamico, la diesel di punta pare offrire qualcosa di più.
Effettivamente è così. Tra le numerose motorizzazioni concentriamo l’attenzione sulle due versioni al vertice di gamma, diesel e benzina, ideali per accompagnare questa particolare carrozzeria “emozionale”. Le tipologie di alimentazione sono per l’appunto in ordine di gradimento, poiché in verità l’unità a gasolio si fa preferire a quella a benzina nonostante la differenza di potenza (190 cv per la 220d, 224 per la 250 in listino da 54’400 CHF). Il due litri common rail vanta in effetti un’erogazione particolarmente dolce, morbida e reattiva, ma anche una fluidità ed una rotondità di funzionamento che fanno la differenza: non pare nemmeno un’unità diesel nella stessa sonorità, piena ed acusticamente piacevole. Senza contare la coppia superiore, 400 Nm ad appena 1600 giri, nonché la presenza del cambio automatico doppia frizione a otto rapporti (anziché sette rapporti come sulla benzina): l’insieme rende la guida quel filo ancor più pronta, reattiva alle risposte del gas ed elastica per le riprese a bassa andatura. Con consumi dichiarati di tutto rispetto – da 4,2 a 4,4 l/100 km – e prestazioni a sensazione molto brillanti, nonostante non siano ancora disponibili i dati dichiarati dalla Casa (questa versione sarà disponibile appena dopo il lancio, in queste stesse settimane). La 250 scatta ad ogni modo in appena 6,3 secondi da fermo ai 100 km orari, con punta massima di 250 km/h e consumo medio di 6,5-6,7 l/100 km; il motore è però leggermente meno elastico ed ha una voce più udibile nell’abitacolo, mentre la mancanza di un rapporto si fa sentire in ripresa o tra le curve medie volendo essere molto pignoli. Entrambe le varianti adottano di serie la trazione integrale 4Matic, che lavora invisibilmente per offrire sempre la miglior distribuzione di motricità sulle singole ruote. Al volante, la guida della CLA Coupé, motori a parte, è molto docile, precisa e raffinata, permettendo un controllo di fino tramite lo sterzo reattivo e sensibile il giusto; le sospensioni regolabili, insieme alle varie modalità di guida, consentono di adattare assetto e risposta dinamica a seconda di percorso e stato d’animo del conducente. Con un comfort autostradale di prima classe, anche qui con la diesel leggermente in testa per ovattata silenziosità.

Dietro lo spazio c’è; certo serve un pizzico di agilità in più.
L’abitacolo ricalca da vicino l’ambiente già conosciuto della Classe A; la presenza del tetto “a goccia” sottrae solo velatamente spazio e libertà di movimento posteriori, ma è vero che per accedere al divano posteriore occorre chinarsi un poco di più mentre la seduta è leggermente più bassa e meno panoramica. In compenso, il bagagliaio conserva una cubatura del tutto soddisfacente, potendo garantire un volume utile di 460 litri. Per ampliamenti o volendo caricare oggetti lunghi il divano posteriore è inoltre frazionabile in tre elementi (40:20:40). Plancia e posizione di guida sono pressoché invariati, permettendo una sistemazione di ampio respiro a chi siede davanti; le poltrone sono generose ed includono la regolazione di profondità della seduta, mentre a richiesta sono disponibili le funzionalità di massaggio così come il programma Energizing, basato su un algoritmo adattivo che raccomanda uno dei programmi disponibili in base alla situazione e alle esigenze personali. Se è collegato uno smartwatch Garmin compatibile, valori personali come il livello di stress o la qualità del sonno migliorano inoltre la precisione della raccomandazione. Poco felice, invece, la collocazione del freno a mano elettrico alla sinistra del piantone: non è raggiungibile dal passeggero in caso di necessità o emergenza. Finiture e materiali sono curati come si conviene, mentre come sempre spettacolare risulta la presenza dei due schermi in plancia a tutta larghezza, fino a 10,25” ciascuno sugli allestimenti più ricchi e ricercati; la stessa navigazione può includere l’impiego della realtà aumentata, che propone le immagini della telecamera anteriore sovrapponendo le indicazioni stradali appropriate alla destinazione.

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