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RUSSIASempre più marchi si ritirano dal mercato russo

10.03.22 - 06:00
Continua ad aumentare il numero delle aziende internazionali che sospendono le proprie attività in Russia
keystone-sda.ch
Sempre più marchi si ritirano dal mercato russo
Continua ad aumentare il numero delle aziende internazionali che sospendono le proprie attività in Russia

MOSCA - Martedì erano state multinazionali del calibro di Coca-Cola, PepsiCo, Starbucks, McDonald's, Carlsberg e Heineken (solo per citare alcune delle più note), oggi all'elenco si aggiungono Philip Morris, Nestlé e anche Lindt&Sprüngli. Sono i brand che hanno deciso di sospendere temporaneamente le proprie attività in Russia dopo l'offensiva lanciata da Mosca contro l'Ucraina.

Decisioni prese inizialmente sulla base delle pressioni montanti dell'opinione pubblica e che hanno dato il via a una reazione a catena che coinvolge marchi attivi in svariati settori. Qualche esempio: Sony ha annunciato la sospensione del funzionamento dello store di Playstation, così come Visa e Mastercard hanno confermato lo stop alle attività. Si fermano gli stabilimenti di Caterpillar, mentre il produttore di macchine agricole Deere ha sospeso le consegne. Il boicottaggio della Russia riguarda anche il commercio online, con il blocco delle attività di Amazon, così come l'intrattenimento - con WarnerMedia che ha sospeso l'uscita di giochi e film. Anche il colosso della cosmetica L'Oreal ha deciso di chiudere temporaneamente i punti vendita.

Anche la Svizzera è coinvolta con uno dei suoi prodotti più simbolici: gli otto negozi russi di Lindt chiudono i battenti e si è deciso di fermare le forniture di cioccolato. I 120 dipendenti non saranno abbandonati a se stessi: riceveranno sostegno dall'azienda zurighese, che si è impegnata a restare in contatto con loro. Il mercato russo costituisce solo una parte minima del fatturato dell'azienda, aveva precisato martedì il Ceo Dieter Weisskopf.

Come reagisce Mosca? Il governo russo risponderà alle sanzioni occidentali con un pacchetto di misure di sostegno delle imprese e delle persone toccate da chiusure e blocchi delle attività. L'esecutivo, secondo l'agenzia Tass, interverrà con tutele ad ampio raggio: dalle compagnie aeree a quelle per le aziende compartecipate da soci esteri, fino al settore dell'edilizia. Sono previsti sgravi fiscali sui correntisti bancari, ma anche sui possessori di automobili.

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