Orban alla vigilia del voto: «Riconquisteremo anche Budapest»

Il premier ungherese ha aperto il suo comizio finale prima delle elezioni di domani.
BUDAPEST - «Dobbiamo riconquistare Budapest, è solo una questione di tempo». Lo ha detto Viktor Orban in comizio in piazza della Trinità nella capitale, alla vigilia delle elezioni. «Siamo in tanti. Senza Budapest non c'è governo, non c'è governo civico, cristiano e nazionale. Mostreremo anche qui quanto è forte la destra», ha esordito il premier.
«Una volta ho chiesto ad Arnold Schwarzenegger quante flessioni facesse di solito, e lui mi ha risposto che le contava solo quando sentiva dolore. La campagna elettorale è proprio così», ha aggiunto.
«Se avremo 3 milioni di voti, nemmeno le porte dell'inferno potranno prevalere su di noi nei prossimi quattro anni», ha detto Orban chiedendo a ognuno di «portare con sé qualcun altro alle urne» e chiamando a raccolta i giovani.
Le parole di Magyar - «Dal 13 aprile l'Ungheria sarà una democrazia. Non illiberale, non 'popolare': semplicemente uno Stato di diritto democratico», ha detto invece il leader dell'opposizione Peter Magyar, chiedendo "un mandato" per guidare il Paese. «Non solo il Tisza scorre», ha sottolineato riferendosi al fiume Tibisco che dà il nome al partito, «ma ha già esondato in tutto il Paese e domani riempirà l'intero bacino dei Carpazi», ha aggiunto.
«Chiunque sottragga anche un solo fiorino di denaro pubblico si troverà di fronte a me e a una magistratura ungherese finalmente indipendente», ha affermato, insistendo sulla credibilità della sua squadra: «Abbiamo un programma scritto da veri esperti e 106 candidati - 105 senza contare me - che non saranno semplici 'premibottoni', ma veri rappresentanti della vostra voce nel Parlamento ungherese».



