keystone-sda.ch / STF (Matthias Schrader)
Armin Laschet se la vedrà testa a testa con Olaf Scholz.
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
AFGHANISTAN
4 ore
A otto anni con l'ombra della fame: «A volte dormo senza aver mangiato»
La testimonianza di una famiglia di Kabul, sentita da Save The Children: «Tutto è diventato costoso».
SVEZIA
6 ore
Tornano dallo spazio, ma manca un pezzo
Uno studio su cinque astronauti russi mostra i danni alle cellule del cervello provocate dai viaggi spaziali
ARABIA SAUDITA
7 ore
Mohammed bin Salman suggerì di uccidere re Abdullah?
Lo ha dichiarato un ex alto funzionario dell'intelligence saudita alla trasmissione 60 Minutes
REGNO UNITO
7 ore
Brexit, timer fissato a dicembre per il nodo su Ulster
Lo ha annunciato oggi al parlamento l'ex negoziatore David Frost
STATI UNITI
9 ore
Sempre più basso il gradimento di Biden
L'attuale presidente fa meglio solamente di Donald Trump
REGNO UNITO
9 ore
La talpa ed i "Facebook Papers", il social vede sempre più buio
Dopo il suo esposto negli Stati Uniti, l'ex dipendente ha oggi raggiunto anche i legislatori britannici
UNIONE EUROPEA
10 ore
Ema, la revisione della pillola anti-Covid è iniziata
L'agenzia europea ha avviato oggi la procedura di rolling review
ITALIA
11 ore
Allerta rossa in Sicilia e Calabria
Si prevedono rovesci di forte intensità, locali grandinate e forti raffiche di vento
GERMANIA
11 ore
Sposò la causa dell'ISIS, condannata a dieci anni di carcere
La donna, oltre a far parte del gruppo estremista, avrebbe assistito senza agire all'omicidio di una bambina
ROMANIA
11 ore
Scuole chiuse e coprifuoco contro la quarta ondata
Nell'ultimo fine settimana la percentuale di vaccinati ha superato quelle degli infetti
ISRAELE
13 ore
Eitan dovrà tornare in Italia
La decisione di oggi del tribunale di Tel Aviv ha dato ragione alla zia paterna, ma il ricorso è molto probabile
MONDO
13 ore
Plastica: Coca-Cola e Pepsi sono i più grandi inquinatori al mondo
Terzo posto per Unilever, sponsor principale del vertice sul clima COP26, quarto posto per la svizzera Nestlé
GERMANIA
24.09.2021 - 19:550

Domenica si vota in Germania, per la Cancelleria sarà un testa a testa

Scholz:«Sento che la gente vuole una svolta». Merkel nell'ultimo dibattito: «Dovrà essere Laschet»

Fonte Ats Ans / Rosanna Pugliese
elaborata da Fabio Caironi
Giornalista

BERLINO - La distanza si assottiglia e, a due giorni dal voto in Germania, l'ultimo sondaggio fotografa un testa a testa fra i conservatori di Armin Laschet e i socialdemocratici di Olaf Scholz nella partita decisiva per il post Merkel.

Le parole - Ma il candidato Spd da settimane in vantaggio non demorde: «Sento che la gente vuole una svolta. Lo sento qui oggi, e in molte piazze del paese. Noi vogliamo questo cambiamento. Noi vogliamo un governo a guida Spd», ha detto a Colonia il vicecancelliere. Messaggio che ha trovato una replica proprio dalla grande assente di questa campagna elettorale: Angela Merkel, a Monaco per il comizio ufficiale di chiusura nell'arena degli alleati Cdu e Csu. «Per garantire stabilità alla Germania il cancelliere dovrà essere Armin Laschet», la sentenza.

Il messaggio dei giovani - Proprio questo venerdì di pre-vigilia ha visto tornare in strada, a livello globale, i ragazzi di Fridays For Future. E la scelta di Greta Thunberg di parlare a Berlino, davanti al Reichstag, ha reso evidente il nesso con le urne tedesche in una mobilitazione che aveva anche una chiara intenzione politica: «Cambiare non solo è possibile, ma urgente e necessario. E se in tanti chiederanno il cambiamento, questo arriverà il giorno del voto», ha detto la ragazza svedese, che oggi aveva i capelli sciolti e un bel sorriso mentre parlava a migliaia e migliaia di fan. «Non siamo i lobbisti dei verdi», ha anche chiarito.

Il tema dell'ambiente - Ma al di là delle dichiarazioni, gli ecologisti cercano di approfittare della spinta: e Annalena Baerbock si è presentata a sorpresa a Colonia alla manifestazione degli attivisti, prima di chiudere la sua campagna elettorale a Duesseldorf. «In queste elezioni in ballo c'è tutto», ha detto la Baerbock. «Sì, ci sono molti pretesti per non farlo. Sì, potrebbe essere un po' costoso. Ma non possiamo permetterci di aspettare ancora perché diventerà un compito dal conto inarrivabile, che non si potrà più pagare", ha affermato a proposito della svolta necessaria, promessa e rivendicata dai Verdi, sulle politiche del clima. Servono 50 miliardi all'anno d'investimenti per l'ambiente e per le infrastrutture, ha ripetuto ieri al dibattito televisivo finale dove il leader dei liberali Christian Lindner ha liquidato la proposta dicendo che la linea delle spese solo statali e delle rinunce sia «da escludere».

I sondaggi - In questo clima, il sondaggio Allensbach, pubblicato dal giornale conservatore Faz, attribuisce il 26% delle preferenze ai socialdemocratici e il 25 a Cdu-Csu. I Verdi sono dati al 17%, il liberali al 10,5, l'ultradestra di Afd al 10 e la Linke al 5, in bilico per l'ingresso al Bundestag. L'ultimo Forsa prime delle urne dà invece invariata la distanza di tre punti, con l'Spd di Scholz al 25% e l'Unione al 22. Anche una vittoria del ministro delle Finanze della Grosse Koalition non sarebbe ancora decisiva, comunque: premiato da consensi anche personali molto forti da settimane, Scholz avrebbe il non facile compito di formare una coalizione di governo. E tenterebbe come prima strada quella delle consultazioni con Verdi e Liberali. A questo punto la partita sarebbe nelle mani di Lindner che ha già detto di preferire una coalizione cosiddetta 'giamaica', con l'Unione e gli ecologisti.

Le insidie - Le esplorazioni presenteranno diverse insidie per tutti: l'Fdp avrà difficoltà a far saltare il secondo tavolo di trattative - come già accaduto nel 2017 mentre trattava con Frau Merkel. Tanto più che un suo diniego esporrebbe al rischio, mai del tutto escluso, di una coalizione rosso-rosso-verde. Scholz, dal canto suo, esclude una nuova edizione della Groko e vorrebbe vedere la Cdu-Csu all'opposizione. I conservatori non sono meno tesi in queste ore: una sala festosa ha accolto Laschet a Monaco, dove i due partiti gemellati si sono trovati nuovamente insieme, ma i bavaresi della Csu hanno già fatto sapere che in caso di sconfitta si aspettano delle conseguenze, con un rinnovamento della famiglia dell'Unione. Se Laschet non sarà cancelliere insomma, Markus Soeder, che ha dovuto rinunciare alla corsa pur essendo favorito dalla base, non gli darà una seconda occasione. Anche per questo il governatore della Vestfalia ha tentato ancora una volta di rabbonirlo, promettendo in pubblico che insieme, lui e Markus, formeranno «un fantastico team».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-26 04:01:00 | 91.208.130.86