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Tim Cook illustra le caratteristiche del nuovo MacPro.
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03.06.2019 - 21:440

Le novità Apple: iPadOS e il nuovo Mac Pro

Tra tante attese e molte conferme spunta in anticipo il nuovo sistema operativo per iPad. Impressiona il nuovo Mac Pro, destinato ai professionisti sembra avere pochi limiti

SAN JOSE - «Mentre il mondo dorme, tu sogni», questa la frase conclusiva del video di introduzione all’annuale conferenza per gli sviluppatori dell’ecosistema Apple (WWDC). Video dedicato proprio alle fatiche, frustrazioni e gioie degli sviluppatori; emozioni sicuramente condivise da tutti i 5 mila sviluppatori che hanno riempito il San Jose Convention Center e che hanno accolto tra gli applausi l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook. 

Qualche minuto prima dell’inizio dell’evento c’è però stata una piccola sorpresa, dal sito online di Apple è trapelata la conferma che gli iPad avranno un sistema operativo tutto loro: iPadOS. Una novità, come potrete leggere più in basso, che anticipa un nuovo approccio e nuovi scenari per tutti coloro che usano i propri iPad quotidianamente e professionalmente.

Le novità sono però state molte. Abbiamo scelto per voi quelle che ci sembrano essere le più interessanti e le più importanti.

AppleTv - Cook ha subito ricordato i nuovi servizi presentati pochi mesi fa e lo ha fatto con il trailer della prima stagione di “For all Mankind” che presenta un mondo alternativo nel quale il primo piede sulla Luna è stato un piede sovietico e non quello di Neil Armstrong. I prodotti TV sono il primo tema affrontato con la presentazione del nuovo Centro di controllo di tvOS che permette di accedere ai contenuti con un proprio profilo personalizzato. La prima “bomba” accolta con un vero e proprio boato, è stata l’apertura di AppleTV ai controller delle principali console: XBOX ONE e Playstation 4.

AppleWatch - Come da copione il nuovo sistema operativo degli orologi di Apple offrirà nuovi quadranti: cinque quadranti personalizzabili con sempre maggiore di complicazioni. Finalmente vi saranno app specifiche per registrare promemoria audio direttamente dal telefono, accedere agli audiolibri o fare calcoli direttamente dal proprio polso. Come da attese l’AppleWatchOS6 diventerà sempre meno dipendete dall’iPhone (con un AppStore al quale accedere senza dover passare dall’iPhone) e sarà sempre più centrale nel monitorare la nostra salute e la nostra attività fisica. Per gestire tutti i nostri dati arriva “Activity Trends”, una schermata che permetterà di visionare e tenere traccia dei nostri progressi in modo sempre più chiaro. Con il nuovo OS orologio sarà in grado di misurare il livello di decibel attorno a noi. Una funzione che serve per avvisarci nel caso ci si trovi in un contesto potenzialmente nocivo per le nostre orecchie. Tutto questo, precisa Apple, senza registrare nessun suono, voce o altro. Altra novità accolta con clamore è l’applicazione Cycle Tracking per tenere traccia del proprio ciclo. Un’applicazione che aveva destato molto interesse anche nelle ultime settimane.


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L'introduzione del nuovo OS mobile di casa Apple.

iOS13 - Con iOS13 arriva il momento di Craig Federighi che tra gli applausi a scena aperta si tuffa nelle specifiche del nuovo iOS13. Federighi comincia partendo da dati che non sempre guadagnano gli onori del palco, con il nuovo sistema operativo le App diventeranno meno pesanti, con aggiornamenti anch’essi più leggeri. Ma la prima grossa novità è l’attesa modalità “dark” introdotta lo scorso anno con MacOS e che arriva ora anche sui dispositivi portatili. La presentazione della modalità fatta sul palco non dice molto, ma Federighi riesce a far passare per nuova anche la tastiera “Quick path”, ossia con lo swipe integrato che permette di velocizzare la scrittura. Una novità ormai solo su iOS. In seguito Federighi presenta la nuova app Promemoria che, finalmente si arricchisce di molte interessanti opzioni che speriamo potranno trasformarla in una app realmente interessante. Al primo sguardo convince di più la nuova App Mappe, realizzata partendo da un processo di mappatura completamente nuovo.

Le nuove mappe sono molto più dettagliate, ma non saranno da subito disponibili per tutto il mondo. La demo vista sul palco fa ben sperare, questa volta il passo avanti sembra essere stato fatto con sapienza. Vedremo. Federighi si sofferma poi sul lavoro fatto da Apple per garantire la privacy presentando e spiegando il funzionamento di “Sign In with Apple”. Il sistema, accolto con un applauso, permetterà di autentificarsi con Face ID e di muoversi in totale sicurezza tra tutte le app, anche di parti terze, che richiedono informazioni personali. Apple, volendolo, fornirà indirizzi email sempre nuovi così da proteggere la propria privacy mantenendo però la possibilità di ricevere sul proprio account un resoconto di quali app hanno chiesto informazioni offrendo così  la possibilità di eliminare le tracce indesiderate. Anche HomeKit diventa molto più sicuro permettendo di analizzare i video delle proprie videocamere e di mandare i file, criptati, sul proprio server impedendo a chiunque di accedervi. 

Novità anche per i messaggi che vengono aggiornati con un’ulteriore evoluzione dei Memoji: gli Sticker. Anche Foto viene aggiornato con un numero maggiore di filtri e di personalizzazioni sia in modalità Ritratto sia in modalità video che, per la prima volta, potranno venire ruotati e “filtrati” come una qualsiasi altra fotografia. A cambiare è però anche la gestione della propria libreria di fotografie che viene rinnovata. Si potranno visionare le immagini per giorni, mesi o anni integrando in modo più intelligente anche i metadati legati alla posizione così da offrire raccolte più interessanti. Anche in questo caso la dimostrazione fatta dal palco non chiarisce fino in fondo quali possono essere i reali progressi.

Siri non ci abbandonerà neppure nel prossimo iOS13. Al contrario continuerà a crescere: con i messaggi audio ai quali si potrà rispondere senza bisogno di attivare Siri e anche grazie a Audio Sharing, una funzionalità che permetterà di inviare la propria musica agli AirPods di un nostro amico. Anche CarPlay viene ridisegnato e tra le novità forse più interessanti c’è l’apertura verso applicazioni esterne come Pandora e Waze. Ed ecco che arriva il momento dell’anticipato iPadOS.

iPadOS - La prima novità è la possibilità di modificare la schermata Home bloccando i widget su un lato così da averli sempre a portata di sguardo. In modalità slideover, con una finestra sovrapposta alla schermata principale, si potrà passare da un’app all’altra con un semplice swipe dal basso sulle finestre a lato dello schermo (come su iPhone X). In modalità splitover, si potranno affiancare schermate di più app o più schermate della stessa app. Anche l’app Files viene ridisegnata con la possibilità di cambiare la visualizzazione o di condividere delle intere cartelle, ma soprattutto la possibilità di gestire i file contenuti in una memoria esterna che, finalmente, si potrà attaccare direttamente all’iPad.

Nella lista delle novità non poteva mancare Safari che guadagna la possibilità di scaricare e gestire in modo molto più efficiente i documenti che si possono trovare online. Novità anche tra le gestures: con tre dita sarà possibile tagliare, incollare o annullare un contenuto all’interno di un editore testi o semplicemente evidenziare una parte del testo semplicemente strisciandoci sopra un dito. Cambia anche la gestione dell’ApplePencil che riduce drasticamente da 20ms a 9ms il ritardo tra il movimento della penna e il tratto che viene disegnato e, soprattutto, apre agli sviluppatori esterni l’intero potenziale dell’ApplePencil. Dopo il primo sguardo al nuovo sistema operativo l’impressione, come dicevamo in precedenza, è che finalmente l’iPad esce dall’ombra dell’iPhone guadagnandosi uno spazio tutto suo che non fa che rafforzare ulteriormente la sua vocazione di dispositivo alternativo al comune computer.


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Tim Cook mostra il nuovo MacPro

Mac Pro - Tim Cook torna sul palco il tempo necessario per ricordare i successi dei Mac e per presentare il nuovo tanto atteso Mac Pro. “Il Mac più potente che abbiamo mai creato” che garantisce modularità e flessibilità. Proprio ciò che mancava ai precedenti Mac Pro e che ne aveva sostanzialmente decretato il fallimento. Un concentrato di potenza che ruota attorno ai nuovi processori Intel Xeon. Le possibilità di personalizzazioni sembrano davvero notevoli e la lista delle possibili combinazioni hardware è quasi impossibile da elencare. Per provare a rendere l’idea diciamo che può arrivare a gestire simultaneamente tre flussi video fino a 8K o dodici flussi 4K. Un piccolo assaggio di ciò che potrà fare è stato dato dal palco mostrando le potenzialità abbinate al nuovo software Logic. Il nuovo Mac Pro si è dimostrato capace di gestire contemporaneamente mille tracce audio senza il minimo rallentamento. Il prezzo di entrata sarà di 5999 USD e sarà disponibile in autunno.

Pro Display XDR - Per un Mac Pro serve uno schermo altrettanto Pro. Il nuovo schermo Retina con risoluzione 6K è stato pensato proprio per fornire al nuovo Mac Pro uno strumento adatto capace di mantenere una luminosità di 1000 bits senza perdita di qualità ad un rapporto di contrasto di 1 a 1 milione. Per fare questo è stato ridisegnato l’intera struttura che per tutta la parte posteriore è forato per permetter di disperdere calore. Anche lo schermo sarà disponibile in autunno ad un prezzo di 4999 USD senza l’apposito supporto per il quale serviranno altri 999 dollari.


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Il nuovo MacOs Catalina segnerà la fine di iTunes, così come lo abbiamo conosciuto in questi anni.

Mac OS Catalina - Craig Federighi torna sul palco per parlare del nuovo OS. La prima novità è iTunes che diventa Apple Music e si concentra unicamente sulla musica. Per i podcast, così come per i video e i film, ci saranno altre due app: Apple Podcast e Apple TV. Tre app indipendenti per alleggerire un contenitore, iTunes, che era cresciuto troppo nel tempo rendendolo sempre meno efficiente. Altra novità interessante è Sidecar, una funzionalità che permetterà di usare l’iPad come  secondo schermo senza però perdere tutte le funzionalità dell’iPad. Voice control (sarà anche in italiano) permette di usare il proprio Mac unicamente con i comandi vocali. Il video di dimostrazione ha alzato di parecchio l’asticella. La possibilità di un’unica App per localizzare i propri dispositivi e i propri amici o parenti era stata anticipata, Find My permette di tracciare in modo anonimo e criptato la posizione dei propri dispositivi o di quelli dei propri familiari. Progetto Catalyst è destinato agli sviluppatori che potranno trasportare le proprie app per iPad al nuovo sistema operativo Catalina. Una possibilità che permetterà allo store online per Mac di arricchirsi di un numero considerevole di applicazioni di ogni genere create per iPad. Federighi passa in seguito alla realtà aumentata che con gli ultimi aggiornamenti promette di migliorare drasticamente il risultato finale. Per esempio con la possibilità di creare un avatar che replica istantaneamente i movimenti di una persona inquadrata o ancora la possibilità di sovrapporre e integrare gli oggetti in realtà aumentata con persone in movimento. Interessante anche la demo di Minecraft Earth che permette ai giocatori di entrare letteralmente nel gioco in un mondo completamente interattivo. Sarà la prova a dimostrarci se la realtà aumentata riuscirà finalmente a convincerci. 

Applausi a scena aperta anche per il nuovo SwiftUI che, senza scendere nei dettagli, permetterà di semplificare il lavoro dei programmatori e soprattutto di estendere a tutte le piattaforme Apple il propri prodotti.

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