Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
FRANCIA
20 min
Parigi e Marsiglia focolai di Francia
Le due grandi città sono state classificate come zone ad alto rischio dalle autorità.
ITALIA
1 ora
A Taranto la casa la compri con un euro
È l'iniziativa del Comune per rilanciare la Città Vecchia della cittadina pugliese
ROMA
2 ore
C'è il terzo politico che ha chiesto il bonus da 600 euro
È Marco Rizzone del Movimento Cinquestelle. La conferma è arrivata dai vertici del partito
STATI UNITI
2 ore
Rischi di brogli per il voto via posta? «Trump mostri le prove»
Un giudice federale della Pennsylvanya sollecita il partito Repubblicano a fornire i documenti ai democratici.
NEW YORK
3 ore
Apple ha violato le norme: rimuove Fortnite da App Store
Epic Games ha chiesto a un giudice federale di ordinare ad Apple di interrompere la sua "condotta anticoncorrenziale"
STATI UNITI
3 ore
«Discrimina bianchi e asiatici a favore degli afroamericani»
È la seconda offensiva dell'amministrazione del presidente Donald Trump contro una università della Ivy League
REGNO UNITO
11 ore
Londra ha deciso: quarantena per chi arriva dalla Francia
Lo ha comunicato il Ministro dei trasporti britannico, Grant Shapps
STATI UNITI / REGNO UNITO
12 ore
L'ambasciatore? «Sessista e razzista»
"Woody" Johnson è finito sotto indagine a causa di alcuni comportamenti inadeguati
STATI UNITI
14 ore
Daimler patteggia sulle emissioni diesel, trovato l'accordo
L'accordo costerà alla casa automobilistica 1,5 miliardi di dollari
FOTO
STATI UNITI
14 ore
Lake Hughes sembra l'inferno
L'incendio è divampato ieri e ha già divorato oltre 4mila ettari di terreno
ITALIA
14 ore
Frana in Valmalenco, ci si raccoglie intorno ai genitori di Alabama
Il piccolo Leo è ancora all'ospedale di Bergamo, in condizioni definite "molto serie"
STATI UNITI
15 ore
«Senza condivisione non basterà il vaccino»
Un gruppo di ricercatori avverte sui pericoli legati al riserbo in vista della produzione su vasta scala
EUROPA
16 ore
Coronavirus, occhio alle mete vacanza
La crescita è forse dovuta al turismo, che rende molti luoghi più affollati del solito
ITALIA
16 ore
Tampone a chi rientra dalle vacanze, a Malpensa «tanta confusione»
Niente test per i passeggeri in arrivo da Grecia e Spagna: «Ci hanno misurato solo la febbre».
MONDO
17 ore
Pace in Medio Oriente? Trump annuncia un «accordo storico»
Israele e gli Emirati Arabi Uniti avrebbero raggiunto un accordo, anche grazie all'intercessione degli Usa
FOTO
BRASILE
18 ore
Sanificato, il Cristo Redentore riapre al pubblico
Il monumento che abbraccia la città brasiliana potrà di nuovo essere visitato dopo 5 mesi di chiusura causa Covid
ITALIA
18 ore
Covid, avvisi di garanzia per Conte e sei ministri
Quello della Procura di Roma sarebbe «un atto dovuto» secondo Palazzo Chigi. Si va verso l'archiviazione
STATI UNITI
18 ore
Trump e Harris non si risparmiano, lui: «Pessima», lei: «Predatore seriale»
La combattiva vice di Joe Biden ha decisamente guadagnato l'attenzione del presidente Usa
CINA
19 ore
Guarito dal Covid-19 da mesi, è ancora positivo al tampone
Ma asintomatico, ne dà notizia la Commissione sanitaria municipale di Shanghai
GERMANIA
20 ore
Covid, scuola chiude dopo 4 giorni
A Berlino sono già sette gli istituti scolastici che hanno registrato singoli casi d'infezione
BIELORUSSIA
21 ore
L'UE: «Basta violenza in Bielorussia, il regime deve cambiare»
Parola dell'Alto rappresentante Josep Borrel, sui social agenti di polizia e militari rinunciano alla divisa
STATI UNITI / SVIZZERA
03.09.2018 - 06:000

Dazi: «Trump non è un presidente americano normale»

Ex consigliere economico di Bush padre e docente a Ginevra, Richard Baldwin spiega a Tio/20 Minuti cosa aspettarci dalla guerra commerciale in corso

WASHINGTON / GINEVRA - Da Washington si attende a breve un nuovo round di dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi e Trump, la settimana scorsa, ha ventilato la possibilità che gli Stati Uniti abbandonino l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).

Una dimostrazione muscolare del presidente americano della quale abbiamo parlato con Richard Baldwin, professore di Economia internazionale all'Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo a Ginevra ed ex economista senior alla Casa Bianca sotto George Bush padre.       

Professor Baldwin, che effetti avranno questi nuovi dazi sull’economia di Stati Uniti e Cina?

«I dazi sono delle tasse relativamente piccole su una parte altrettanto piccola dell’economia. È sbagliato quindi pensare che a livello mondiale si rischi la recessione. Ci sono singoli settori che ne trarranno beneficio, come una parte di quello dell’acciaio e dell’alluminio, ma l’industria americana nel suo complesso no. L’industria dell’automobile è contraria perché ne sarebbe danneggiata più di quanto ne beneficerebbe. I dazi, poi, possono sfuggire di mano».

Come si evolverà la situazione?

«Io credo che gli Stati Uniti imporranno dazi su praticamente tutte le importazioni cinesi entro l’autunno e che la Cina reagirà punto su punto. Non vedo del resto perché debbano fare passi indietro: Pechino può gestire la situazione e Trump non sta certo facendo tutto questo per arrivare a una negoziazione».

La Svizzera e l’UE potrebbero trarre vantaggio da questa guerra commerciale?

«Sì. Questo è una sorta di accordo di libero scambio al contrario. Se gli Stati Uniti e la Cina impongono dei dazi gli uni contro gli altri, l’UE e la Svizzera avranno più facilità a vendere i loro prodotti per esempio in Cina perché avranno meno concorrenza».   

Perché Trump usa questa strategia?

«Trump e i suoi consiglieri hanno delle idee molto strane riguardo al commercio internazionale. Per Trump, il deficit commerciale è la misura dell’ingiustizia subita dagli Stati Uniti, ma questo denota semplicemente analfabetismo economico, è completamente sbagliato».

Perché i dazi non possono funzionare?

«Il deficit commerciale ci dice che gli Stati Uniti importano più di quanto esportino, ma questo non ha niente a che vedere con i dazi. Nemmeno tutti i dazi di questo mondo sarebbero capaci di ridurre il deficit commerciale americano. Per come funziona la catena di approvvigionamento nell’attuale economia mondiale, inoltre, la gente deve importare per produrre e poi esportare. Questa guerra commerciale non avrà mai fine se l’obiettivo è ridurre il deficit commerciale con i dazi».

Qual è quindi il vero obiettivo di Trump secondo lei?

«Credo che in buona misura voglia combattere e vuole che la gente veda che sta combattendo».

A costo di inimicarsi l’industria?

«L’amministrazione Trump non ascolta per niente gli attori coinvolti, al contrario di quello che farebbe un protezionista classico, che si lascerebbe guidare dai rappresentanti del settore che dovrebbe beneficiare di una determinata misura».

Dobbiamo prendere sul serio la minaccia di lasciare il WTO?

«Penso che Trump stia tentando di distogliere l’attenzione da alcuni dei problemi che sta avendo a livello interno. Ha menzionato il fatto che sta pensando di lasciare il WTO, ma bisogna tenere presente che negli Stati Uniti c’è un dibattito fra gli economisti sulla questione se lui possa farlo o meno. È stato infatti il Congresso ad aderire a questa organizzazione e non è chiaro se lui, come presidente, possa abbandonarla».

Dovrebbe convincere il Congresso...

«Sarebbe molto difficile. All’industria americana, infatti, piace moltissimo il WTO perché garantisce delle regole. Gli Stati Uniti, del resto, vi hanno fatto ricorso molto più di altri Paesi. Comunque, se i Democratici si impossessano della Camera Trump diventerà un presidente molto diverso. Ora riesce infatti a esercitare un grande potere perché i Repubblicani non lo contrastano. Se i democratici prendono una camera, invece, sarà ostacolato proprio come Obama».

Come si evolverà la situazione con il WTO?

«Gli Stati Uniti si ritroveranno in una guerra commerciale. Posso immaginare uno scenario in cui - se molti Paesi si appellano al WTO per i dazi americani e la decisione è negativa per gli Stati Uniti - Washington inizia una sorta di crisi della sedia vuota. Un eventuale abbandono dell’organizzazione, però, arriverebbe molto dopo».

Qual è il suo giudizio su Trump?    

«Trump è molto impulsivo, dice delle cose solo per attirare l’attenzione o distrarre il pubblico e poi fa marcia indietro. Non è un presidente americano normale. Io ho lavorato alla Casa Bianca per Bush padre e, se il presidente doveva dire qualcosa, quella cosa veniva sottoposta a un gran numero di discussioni e riflessioni. Quando il presidente la comunicava al pubblico, quindi, aveva il suo peso. Trump, invece, scrive quello che deve dire con il cellulare alle 5 di mattina senza consultare nessuno».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
sedelin 1 anno fa su tio
mi basta il titolo: trump é un analfabeta in tutto! questo denota l'analfabetismo di massa e il pessimo andamento a cui stiamo assistendo.
Bandito976 1 anno fa su tio
Ci vorrebbe un Trump con le palle anche in Svizzera
GI 1 anno fa su tio
toh che bella conferma.....non avevo dubbi !
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
Forza Trump ! ! !...
Meno 1 anno fa su tio
Beh... basterebbe informarsi un poco, per scoprire che Trump è un imbroglione. Si è venduto come businessman di successo quando invece ha collezionato più fallimenti che successi (bancarotta, dipendenti e creditori non pagati). È solo uno showman. Aspettarsi decisioni sensate in ambito economico è quindi da illusi, almeno si facesse consigliare....
F.Netri 1 anno fa su tio
@Meno L’economia americana ha messo a segno una crescita del 4,1% nel secondo trimestre del 2018, rispettando previsioni di una accelerazione nel periodo tra aprile e giugno. La crescita del Pil è stata la migliore dal terzo trimestre del 2014, quasi quattro anni, e la terza più robusta performance dall’uscita dalla recessione.
seo56 1 anno fa su tio
@Meno Personalmente, stravaganza a parte, penso che sia uno del miglior Presidenti che gli USA abbiano mai avuto!! Forza Trump!!
Meno 1 anno fa su tio
@seo56 Per quali motivi se posso chiedere?
Meno 1 anno fa su tio
@F.Netri Nessuno nega che a corto termine porti effetti positivi, ma se davvero si considerano le conseguenze a lungo termine di una guerra commerciale....di letteratura teorica ma specialmente empirica (quindi su fatti realmente avvenuti) sui dazi ce n'è a bizzeffe, addio vantaggio comportato, aumento dei prezzi per i consumatori (riduzione del potere di acquisto, quindi impoverimento del popolo USA, specialmente le classi meno abbienti) si potrebbe continuare...
Fabrizio Nicolucci 1 anno fa su fb
Per i lobbisti è un osso duro.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-08-14 11:15:32 | 91.208.130.87