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07.03.2016 - 14:410
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:05

+43,5% assunzioni a tempo indeterminato

Nel quarto trimestre del 2015 sono calati i licenziamenti

ROMA - Nel 2015 in Italia sono stati attivati 2.346.101 nuovi contratti a tempo indeterminato con un aumento del 43,5% sul 2014 (+711.620 assunzioni stabili). Lo rileva il ministero del Lavoro nel documento sulle comunicazioni obbligatorie appena pubblicate sul sito.

Nello stesso periodo i rapporti a tempo indeterminato cessati sono stati 2.074.310, in lieve aumento rispetto ai 2.031.971 dell'intero 2014 (+2%). Lo stock di contratti stabili in più a fine anno (sottraendo dalle nuove assunzioni a tempo indeterminato le nuove cessazioni di contratti a tempo indeterminato dell'anno) sono 271.791.

Il dato tiene conto di tutto il lavoro dipendente (compreso il lavoro domestico, gli agricoli e la pubblica amministrazione) mentre non comprende le trasformazioni di contratto (da rapporto a termine a tempo indeterminato). L'aumento delle assunzioni a tempo indeterminato è trainato dagli sgravi contributivi triennali previsti per il 2015 per questo tipo di assunzioni.

Licenziamenti -14,9% - Nel quarto trimestre del 2015 in Italia sono stati registrati 243.206 licenziamenti con un calo del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Lo si legge nelle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro, secondo le quali i licenziamenti in meno sono stati 42.487.

Sono diminuiti soprattutto i licenziamenti degli uomini (-18,4%) mentre per le donne si sono ridotti del 9,3%. Proprio un anno fa, il 7 marzo, è entrato in vigore il contratto a tutele crescenti per i nuovi assunti che quindi era in vigore nel quarto trimestre 2015.

Nell'intero 2015 i rapporti di lavoro cessati a causa di un licenziamento sono stati 841.781, con un calo dell'8,14% rispetto al 2014.

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Ultimo aggiornamento: 2019-09-18 03:34:27 | 91.208.130.87