Keystone
+ 4
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
UNIONE EUROPEA
14 min
Londra non nomina il suo commissario: l'Ue apre una procedura d'infrazione
Nonostante la Brexit prevista per gennaio, il Regno Unito deve sedere nella Commissione fino alla sua uscita
FRANCIA
24 min
I gilet gialli compiono un anno e cercano il rilancio
Il 17 novembre ricorre l'anniversario del cosiddetto Atto primo. Il movimento è decimato, ma vorrebbe riempire nuovamente le strade nel weekend
CINA
34 min
Allianz, "la straniera" in Cina
La compagnia assicurativa ha ricevuto il via libera dall'apposita commissione bancaria e assicuratrice
INDONESIA
53 min
Potente terremoto di 7.4, allerta tsunami
Il sisma è stato registrato al largo dell'isola di Ternate, a circa 45 km di profondità e 140km dal capoluogo
STATI UNITI
1 ora
Sparatoria in una scuola, almeno 6 feriti
È il primo bilancio di quanto è successo a Santa Clarita, in California
ITALIA
1 ora
«Venezia fa acqua da tutte le parti», la rete si riempie di odio
A messaggi di affetto e solidarietà per la catastrofe che ha colpito la Laguna si aggiungono gli sfoghi di chi ne ha approfittato per criticare la gestione della Serenissima
STATI UNITI
3 ore
Trump sull'impeachment: «La gente normale avrebbe già chiuso il caso»
Il presidente americano aveva dichiarato di non aver visto le audizioni sull'Ucrainagate. A quanto pare non è stato proprio così
ITALIA
3 ore
Acqua alta a Venezia: «In questo momento il MO.S.E. non si può alzare»
Perché le paratie già esistenti non sono state azionate per difendere la città? Il commissario responsabile lo spiega al Corriere della Sera. La barriera non sarà pronta prima di fine 2021
BOLIVIA / RUSSIA
4 ore
Jeanine Anez riconosciuta da Mosca
La Russia riconosce la leader dell'opposizione come presidente ad interim della Bolivia: «Sarà considerata leader finché non ci saranno nuove elezioni»
CINA
5 ore
«Mai richiesto il coprifuoco»
La polizia di Hong Kong nega di aver sollecitato questo provvedimento per il prossimo weekend: «La notizia diffusa da alcuni media è falsa»
CINA
27.09.2014 - 16:220
Aggiornamento : 22.11.2014 - 01:25

Hong Kong sfida la Cina, in manette leader degli studenti

Migliaia di persone di tutte le età sono scese oggi nelle strade di Hong Kong per sostenere gli studenti che da una settimana reclamano una vera democrazia

HONG KONG - Migliaia di persone di tutte le età sono scese oggi nelle strade di Hong Kong per sostenere gli studenti che da una settimana reclamano una vera democrazia sfidando apertamente Pechino. La mobilitazione dei ragazzi, che hanno disertato le lezioni nelle Università e nei licei e hanno dato vita ad una serie di manifestazioni di protesta, si è conclusa la notte scorsa con tafferugli e 74 arresti.

La polizia è intervenuta con la forza dopo che un gruppo di giovani aveva sfondato la porta del quartiere generale del governo nella cosiddetta "civic square" ad Admirality, l'area dell'isola di Hong Kong adiacente a Central, il quartiere delle grandi imprese e delle grandi banche internazionali che hanno qui una base fondamentale per le loro operazioni in Cina e nel resto dell'Asia.

Da tre giorni i giovani chiedono di essere ricevuti dal "chief executive" - capo del governo locale - C.Y.Leung, che finora ha respinto la richiesta. Tra gli arrestati c'è Joshua Wong, un ragazzo di 17 anni che ha fondato e guida il gruppo studentesco "Scholarism", uno di quelli che hanno organizzato la protesta. Secondo voci non confermate gli sarebbe stata negata la cauzione. Le autorità dell'ex colonia britannica non hanno ancora chiarito con quali accuse il giovane sia trattenuto. La leader del Partito Democratico Emily Lau e quelli del Partito Laburista Lee Cheuk e del Partito Civico Alan Leong hanno espresso la loro solidarietà agli studenti e hanno chiesto che vengano "immediatamente" rilasciati tutti i giovani che sono stati fermati. Benny Tai, leader del gruppo "Occupy Central", alleato degli studenti, ha invitato la popolazione ad esprimere la propria solidarietà coi giovani.

All'invito hanno risposto, riferiscono testimoni sul posto, in migliaia e in piazza sono scese "famiglie e vecchi". Ad innescare le proteste dei giovani, di una portata senza precedenti nell'ex colonia britannica, è stata la decisione di Pechino di limitare a due o tre il numero dei candidati alla carica di "chief executive" o capo del governo locale di Hong Kong nelle elezioni che nel 2017, per la prima volta, si svolgeranno col suffragio universale.

Inoltre, il governo centrale ha stabilito che i candidati devono essere approvati da una apposita commissione elettorale i cui membri vengono nominati da Pechino. Secondo gli studenti che hanno dato vita alle proteste, questa decisione equivale ad una marcia indietro rispetto alla promessa di instaurare una piena democrazia politica. Tale impegno è contenuto nella Basic Law, la Costituzione di Hong Kong che dal 1997 è una Speciale Regione Amministrativa della Cina.

Deng Xiaoping, il leader cinese che firmò insieme alla premier britannica Margaret Thatcher l'accordo per il ritorno di Hong Kong alla Cina, sancì questa promessa inventando la formula "un paese, due sistemi". In altre parole, mentre la Cina avrebbe continuato ad essere governata dalla "dittatura democratica" del Partito Comunista, Hong Kong avrebbe avuto un sistema pluripartitico e il suffragio universale.

Una formula che, nelle speranze dei dirigenti cinesi, avrebbe potuto far propendere per la riunificazione i dirigenti di Taiwan, che è di fatto indipendente dal 1949 e che da quasi trent'anni è retta da un efficiente sistema democratico. Riunificazione che, alla luce dei recenti avvenimenti nell'ex colonia britannica, appare sempre più problematica.

Beniamino Natale/ANSA

Keystone
Guarda tutte le 8 immagini
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-14 18:52:46 | 91.208.130.85