Attacco con machete alla Grand Central Station di New York

L'autore, che ha colpito tre persone e urlava "Sono Lucifero", è stato ucciso dalla polizia.
NEW YORK - A New York la polizia ha ucciso un uomo che ha aggredito e ferito con un machete almeno tre persone alla Grand Central Station. Lo riporta il New York Post precisando che le persone colpite hanno 85, 70 e 65 anni.
Secondo l'emittente locale WPIX il fatto sarebbe avvenuto alle 9.50 del mattino ora locale, le 15.50 svizzere.
L'autore del folle gesto aveva 44 anni, hanno detto le autorità in una conferenza stampa, precisando che al momento dell'attacco continuava ad urlare «sono Lucifero».
Secondo le immagini delle telecamere di sorveglianza, l'uomo è salito sulla metropolitana nel Queens e ha colpito la sua vittima, un uomo di 85 anni, sulla banchina della linea 7, all'interno della stazione di Grand Central. Poi si è spostato al piano superiore, sulla banchina delle linee 4, 5 e 6, dove ha colpito un uomo di 65 anni fratturandogli il cranio, per poi ferire alla spalla una terza vittima, una donna di 70 anni.
Tutte e tre sono ricoverati in condizioni stabili e non sono in pericolo di vita.
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha scritto sui social media di essere stato informato in merito all'accaduto. L'uomo era stato arrestato già tre volte ma non aveva nessuna segnalazione di «persona con disturbi emotivi», ha spiegato la polizia.



