Keystone
Un posto di blocco della polizia davanti all'Ambasciata degli Emirati a Istanbul.
TURCHIA
29.04.2019 - 10:140
Aggiornamento : 12:48

Si è suicidato lo "007" degli Emirati imprigionato a Istanbul

L'uomo era stato arrestato lo scorso ottobre con un suo commilitone durante le indagini per la morte di Jamal Khashoggi

ISTANBUL - Si è suicidato in carcere uno dei due agenti dei servizi segreti degli Emirati Arabi Uniti arrestati due settimane fa dalla polizia turca a Istanbul con l'accusa di «spionaggio politico, militare e internazionale» nei confronti di alcuni esuli di Paesi arabi.

Lo riferisce Anadolu, secondo cui l'uomo si sarebbe impiccato nella prigione di Silivri, alla periferia della megalopoli sul Bosforo.

L'identità dei due sospetti non era stata resa nota. Il caso aveva suscitato clamore anche perché le autorità hanno dichiarato di indagare su possibili collegamenti con l'omicidio di Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul il 2 ottobre scorso.

l suicidio del detenuto emiratino nella sua cella è stato confermato in una nota dall'ufficio del procuratore di Istanbul. Secondo gli investigatori turchi, l'uomo - identificato come Zaki Y.M. Hasan - è stato trovato ieri impiccato alla porta del bagno della sua cella singola.

Il decesso sarebbe avvenuto tra l'appello del mattino delle guardie carcerarie, alle 08:16 locali, e il momento del ritrovamento del corpo durante la distribuzione dei pasti, alle 10:22. Sulla morte dell'agente è stata aperta un'inchiesta. Non è chiaro se le autorità carcerarie abbiano preso misure di prevenzione riguardo al collega dello 007 deceduto.

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