Keystone
SLOVACCHIA
02.03.2018 - 13:070

Omicidio Kuciak, proteste nel Paese

Finora hanno fatto un passo indietro due stretti collaboratori del primo ministro, Maria Troskova e Viliam Jasan, indicati dal giornalista come persone legate alla mafia

BRATISLAVA - L'omicidio del giornalista Jan Kuciak scuote il governo del premier Robert Fico: dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, anche oggi sono annunciate fiaccolate per il reporter e cortei di protesta in varie città del Paese.

Inoltre, l'opposizione di centro destra e il partito di minoranza magiara Moost Hid, membro della coalizione di governo, chiedono con insistenza le dimissioni del ministro dell'Interno Robert Kalinak (Smer, democratici sociali).

«Persiste l'opinione che il ministro dell'Interno debba dimettersi. Ci rendiamo conto del fatto che per rendere tranquilla la situazione e la tensione nella società il primo a dover agire è il partito Smer, il partito dei democratici sociali. Non credo sia necessario sacrificare anche il governo», ha affermato Bela Bugar, leader di Most-Hid. «Il compito principale in queste ore è arrestare e punire l'assassino e il suo mandante e mi dedico a questo», ha replicato Kalinak.

Secondo il premier Fico, l'opposizione «strumentalizza l'omicidio per attaccare la democrazia sociale» in Slovacchia. Finora hanno fatto un passo indietro due stretti collaboratori del primo ministro, Maria Troskova e Viliam Jasan, entrambi indicati dal giornalista defunto Kuciak come persone legate alle famiglie di malavita italiana operative nell'est della Slovacchia, e il ministro della Cultura.


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