Ong israeliana denuncia maltrattamenti dei due attivisti

Entrambi continuano lo sciopero della fame «per protestare contro il loro arresto illegale e le condizioni di detenzione»
Entrambi continuano lo sciopero della fame «per protestare contro il loro arresto illegale e le condizioni di detenzione»
TEL AVIV - L'Ong israeliana Adalah ha denunciato maltrattamenti subiti da Thiago Avila e Saif Abukeshek, gli attivisti della Flotilla in stato di arresto in Israele da sabato accusati di una serie di capi di accusa, tra cui favoreggiamento del nemico in tempo di guerra, legami con agenti stranieri, appartenenza e trasferimento di beni a un'organizzazione terroristica.
Gli avvocati Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, che assistono legalmente gli attivisti per conto di Adalah, hanno testimoniato gravi abusi fisici, tra cui percosse e detenzione in isolamento nel carcere israeliano Shikma.
Entrambi continuano lo sciopero della fame "per protestare contro il loro arresto illegale e le condizioni di detenzione", ha affermato Adalah che ha contestato di fronte ai giudici che non esiste alcuna base giuridica per l'applicazione extraterritoriale dei reati contestati contro cittadini stranieri in acque internazionali.
Domani è prevista presso il tribunale di Ashkelon una nuova udienza, dopo che la corte aveva acconsentito ieri alla proroga dell'arresto per due giorni.




