Netanyahu sblocca l'accesso al Santo Sepolcro a Pizzaballa

Il primo ministro ha parlato di motivi di sicurezza, legati agli attacchi dell'Iran
TEL AVIV - «Ho dato istruzioni alle autorità competenti affinché al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino, sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme». Lo annuncia su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
In merito ai fatti di ieri, quando la polizia ha impedito al patriarca di celebrare la messa della Domenica delle Palme, Netanyahu ha precisato che «negli ultimi giorni, l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro».
I have instructed the relevant authorities that Cardinal Pierbattista Pizzaballa, the Latin Patriarch, be granted full and immediate access to the Church of the Holy Sepulchre in Jerusalem.
— Benjamin Netanyahu - בנימין נתניהו (@netanyahu) March 29, 2026
Over the past several days, Iran has repeatedly targeted the holy sites of all three…
«Per proteggere i fedeli, Israele ha chiesto ai membri di tutte le fedi di astenersi temporaneamente dal pregare nei luoghi sacri cristiani, musulmani ed ebraici della Città Vecchia di Gerusalemme - prosegue Netanyahu -. Per particolare preoccupazione per la sua incolumità, al cardinale Pizzaballa è stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro. Pur comprendendo questa preoccupazione, non appena ho appreso dell'incidente con il cardinale Pizzaballa, ho dato istruzioni alle autorità affinché il Patriarca potesse celebrare le funzioni religiose come desidera».
A seguito di una «valutazione situazionale», la polizia israeliana ha approvato un «protocollo di preghiera limitato presso la Chiesa del Santo Sepolcro», ha comunicato dal canto suo un portavoce delle forze dell'ordine, sottolineando che le restrizioni nei luoghi santi privi di aree protette standard derivano dalle direttive del Comando del Fronte Interno e hanno lo scopo di tutelare i fedeli.
«Si precisa che anche la Piazza del Muro Occidentale e il complesso del Monte del Tempio sono chiusi ai fedeli, per motivi di sicurezza pubblica. I missili del regime iraniano non fanno distinzioni di religione o provenienza e il regime iraniano continua a lanciare missili contro aree popolate e luoghi santi», si legge nella nota della polizia.



