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Convogli in partenza, Marine Le Pen dà una pacca sulla spalla ai manifestanti

FRANCIAConvogli in partenza, Marine Le Pen dà una pacca sulla spalla ai manifestanti

09.02.22 - 21:25
Se le istituzioni non hanno ancora preso chiare decisioni in merito al"Freedom Convoy", la politica non perde tempo
Afp
FRANCIA
09.02.22 - 21:25
Convogli in partenza, Marine Le Pen dà una pacca sulla spalla ai manifestanti
Se le istituzioni non hanno ancora preso chiare decisioni in merito al"Freedom Convoy", la politica non perde tempo

PARIGI - Clacson, striscioni e bandiere. Il movimento che ha origine in Canada trova sempre più simpatie in Francia. Stamattina all'urlo di «Vive la liberté», dei convogli sono partiti da Nizza e Bayonne in direzione di Parigi. Le istituzioni continuano a osservare da vicino il fenomeno e la temperatura comincia a salire. Marine Le Pen, candidata di estrema destra alle presidenziali, prende voce a favore del"Convoi de la liberté".

Moto, furgoncini e auto. Questa mattina i parcheggi di alcuni supermercati erano assiepati e animati da decine di manifestanti pronti a partire alla volta della capitale. Da Nizza e Bayonne, con i bauli carichi di spesa o cuscini e coperte per passare la notte, con bandierine appese e con cartelli provocatori nei confronti del presidente Emmanuel Macron, si sono messi in strada alle dieci e hanno già completato alcune tappe del loro itinerario e inglobato altre decine di manifestanti.

Altre due partenze di convogli erano previste da Strasburgo e Chaubourg, ma non sono pervenute notizie a riguardo. Secondo France-3 dalla regione del Grand-Est si dovrebbe partire venerdì. Sulla pagina Facebook del gruppo, sempre molto attiva e che ha superato i 310mila membri, vengono condivise foto da chi viene fermato dalla polizia. Gli agenti in divisa sorridono alla camera con i manifestanti del Convoglio della libertà. Il movimento francese, diversamente da quello canadese, ha spiegato la portavoce all'Agenzia di stampa francese Afp «non incita propriamente a un bloccaggio delle strade».

Le istituzioni continuano a non prendere una reale posizione, ma la politica comincia a parlare. Soprattutto Marine Le Pen. La candidata alle presidenziali e membro dell'Assemblea Nazionale, si è espressa a favore della manifestazione, non dimenticandosi di invitare i partecipanti del Convoglio della libertà a votarla. «Li capisco, il loro movimento è simile a quello dei Gilets jaunes».

Ai microfoni di Europe 1, la politica di estrema destra ha spiegato che «la mondializzazione selvaggia, senza regolamentazioni, senza limitazioni al potere politico in grado di proteggere la popolazione, hanno reso la nostra società una pentola a pressione e anche solo il più insignificante degli eventi è in grado di far saltare il coperchio». Anche da sinistra, il numero due di La France insoumise, Adrien Quatennens, si è espresso a favore del movimento, sottolineando la necessita dell'abrogazione del Pass Vaccinale.

Il movimento che si dichiara pacifico e contro ogni forma di violenza, vuole guidare prima su Parigi e poi su Bruxelles per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle misure sanitarie adottate dal governo francese e dall'Europa più in generale per far fronte al Coronavirus.

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