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ITALIAInsegnanti e agenti rinunciano al vaccino: viene proposto "al volo" ai giornalisti

14.03.21 - 16:16
Il direttore dell'ASL: «Sono stato preso dal panico, ma ho agito in buona fede». Zaia: «Giustifico il suo operato».
Keystone
Insegnanti e agenti rinunciano al vaccino: viene proposto "al volo" ai giornalisti
Il direttore dell'ASL: «Sono stato preso dal panico, ma ho agito in buona fede». Zaia: «Giustifico il suo operato».

TREVISO - Suscita qualche perplessità la decisione di un'Azienda sanitaria locale veneta (ASL) di proporre una vaccinazione dell'ultimo minuto ai giornalisti residenti nel suo territorio di competenza. La scelta, spiegano i responsabili, è stata fatta dopo che circa 1'000 fra docenti e membri delle forze dell'ordine hanno rinunciato a farsi somministrare il preparato di AstraZeneca, preoccupati per «le notizie relative a presunti eventi avversi», scrive l'ASL 2 della Marca Trevigiana in un comunicato. L'obiettivo: non sprecare dosi.

«Si estende ai giornalisti la possibilità di presentarsi oggi dalle 13 alle 18 per la vaccinazione presso le sedi vaccinali di Riese Pio X, Godega di S. Urbano, Bocciodromo di Villorba, ex foro Boario di Oderzo, per sottoporsi alla vaccinazione portando con sé tessera sanitaria e tessera professionale che attesti l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti», recitava un'email riportata dal Fatto Quotidiano e inviata sabato ai cronisti presenti nella rubrica dell'Azienda sanitaria. Particolarmente curioso l'invito che seguiva: «Potete estendere il messaggio ai colleghi giornalisti residenti nell’Ulss 2».

In seguito alle critiche comparse sui social per aver scelto di dare precedenza a una categoria non prioritaria, il direttore sanitario dell'ASL incriminata, Francesco Benazzi, ha ammesso: «Sono stato preso dal panico, ho agito in buona fede, ma se ho sbagliato me ne assumo la responsabilità». La decisione è stata presa a fronte di una situazione molto particolare, verificatasi peraltro durante il fine settimana: «La defezione di circa 1'000 persone rispetto alle circa 3'600 prenotate», precisa la nota dell'Azienda sanitaria locale. 

«In emergenza», convocazioni dell'ultimo minuto sono così partite innanzitutto agli anziani con priorità. Dato lo scarso preavviso e il conseguente «limitato numero di adesioni» di questa categoria, però, l'appello è stato esteso ad assistenti sociali, polizia locale, assistenti domiciliari dei Comuni e giornalisti. Questi ultimi non hanno del resto nemmeno beneficiato dell'offerta, alla fine: «In un breve arco di tempo tutte le disponibilità di slot vaccinali rimasti vacanti a seguito delle defezioni sono state occupate con i lavoratori dei Comuni e, di conseguenza, sono state sospese le convocazioni urgenti suppletive dei giornalisti», fa sapere l'ASL.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha mostrato comprensione per il dirigente della struttura: «Il direttore generale Benazzi ha deciso in piena autonomia e mi sento di giustificare il suo operato, perché si è ritrovato con centinaia e centinaia di rinunce all’ultimo minuto - ha dichiarato il politico leghista -. Una dose persa da qualcuno è un’opportunità di salute tolta a qualcun altro».  

COMMENTI
 
pillola rossa 1 anno fa su tio
Non si sprecano le dosi, si sprecano le persone
seo56 1 anno fa su tio
Un plauso a chi rinuncia
ciapp 1 anno fa su tio
sul vaccino la penso come té , forse nel 2030
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