Immobili
Veicoli

ITALIALa firma è arrivata: il governo italiano "chiude" la Lombardia e 14 province

08.03.20 - 08:18
Permesse l'entrata e l'uscita solo per comprovati motivi di lavoro o salute.
Keystone
Fonte Ats
La firma è arrivata: il governo italiano "chiude" la Lombardia e 14 province
Permesse l'entrata e l'uscita solo per comprovati motivi di lavoro o salute.
Giuseppe Conte: «Ce la faremo, ma non bisogna pensare di fare i furbi». In serata, però, si sarebbe verificata una fuga verso Sud di chi non voleva trovarsi bloccato in Lombardia.

ROMA - È infine arrivata alle 3.22 della notte appena trascorsa la firma del decreto con cui il governo italiano impone la "chiusura" della Lombardia e di 14 province italiane tra Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. 

La misura prevede la possibilità di uscire ed entrare da queste aree e di spostarsi al loro interno solo «per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute». Da una prima lettura del testo, quindi, sembrerebbe confermata l'ipotesi che i frontalieri impiegati in Ticino possano continuare a entrare e uscire da Lombardia e Piemonte per raggiungere il nostro cantone per lavoro. Gli spostamenti dalla Svizzera verso Lombardia e il confinante Verbano-Cusio-Ossola per svago ed esigenze private, invece, appaiono vietati.

Per le nuove, grandi zone rosse istituite dal governo italiano per fronteggiare l'epidemia di coronavirus vige insomma un «vincolo di evitare ogni spostamento» che non è un «divieto assoluto»: «Non si ferma tutto», ha spiegato nella notte il premier Giuseppe Conte. Non si bloccano quindi nemmeno treni e aerei: sarà appunto possibile muoversi per comprovate esigenze lavorative o per emergenze e motivi di salute. Ma la polizia potrà fermare i cittadini e chiedere loro perché si stiano spostando in territori dove la crescita dei casi di contagio porta il governo a disporre misure mai così restrittive.

«Mi assumo la responsabilità politica» delle decisioni che vengono prese in queste ore, ha proseguito Conte. «Ce la faremo». Il presidente del consiglio lancia un appello alla «auto responsabilità»: per fermare il contagio non si può più «fare i furbi», dice invitando i ragazzi a stare in casa a leggere e tutelare così la salute dei loro nonni. Oltre all'intera Lombardia, le province interessate sono Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli, Asti, Alessandria, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Padova, Treviso e Venezia.

La firma del decreto è arrivata dopo una lunga giornata di contatti con le Regioni e dopo una fuga di notizie («irresponsabile» e «rischiosa per la sicurezza», ha sottolineato Conte) che ha portato al diffondersi di una bozza non ancora ultimata. I presidenti di Regione su quella bozza avevano dichiarato perplessità e dubbi: «Si è creata confusione», ha accusato Conte. 

Nel decreto finale ci sono misure generalizzate per tutta Italia, tra cui la chiusura di pub, discoteche, sale gioco e manifestazioni di cinema e teatro. E ce ne sono altre, molto più rigorose, che riguardano un'ampia fascia del nord Italia. «Non c'è più una zona rossa - spiega il premier - scomparirà dai comuni di Vo' e del lodigiano. Ma ci sarà una zona con regole più rigorose che riguarderà l'intera Lombardia» e le province citate. Qui fino al 3 aprile - per fare solo due esempi - saranno limitati i movimenti, salva la possibilità di rientrare a casa propria, e i bar e i ristoranti dovranno chiudere alle 18. Per il resto della giornata dovranno garantire distanze di almeno un metro tra gli avventori. Chi ha 37,5 di febbre o più è invitato a restare a casa, chi è in quarantena ha il divieto assoluto di uscire.

Restano chiuse intanto le scuole in tutta Italia. E Conte assicura che si lavora anche sul fronte delle misure economiche: lunedì o martedì non appena sarà pronta una bozza del decreto da 7,5 miliardi di euro annunciato dal governo, incontrerà le opposizioni. Ma, sottolinea, è il governo a decidere.

L'altro fronte su cui l'esecutivo italiano opera è quello sanitario: il premier ha annunciato la firma di un contratto per la produzione entro i confini nazionali di 500 dispositivi al mese di rianimazione, con l'obiettivo di fare di più. E anche l'incremento della linea produttiva dei dispositivi di protezione come le mascherine. Ma poiché nelle aree dove il contagio è più forte gli ospedali fanno fatica, il presidente del Consiglio ha annunciato anche la possibilità di ridistribuire i pazienti tra le regioni. Intanto, l'appello agli italiani è a «entrare nell'ottica della responsabilità, senza furbizie» ma accettando qualche restrizione: il governo, assicura Conte, sta facendo la sua assumendo decisioni «coraggiose».

Nella notte dalla "zona rossa" verso sud: è polemica - E proprio in tema di "furbizie", nelle ore seguite alla diffusione della bozza del decreto sarebbe partita una corsa verso il Sud Italia di coloro che si trovavano in Lombardia, ma volevano raggiungere le proprie famiglie nei loro luoghi d'origine prima che fossero istituita le nuove "zone rosse". Una spostamento consentito, in quel momento, ma che ha comunque scatenato grandi polemiche sui social. Un video, in particolare, mostra la stazione Garibaldi di Milano piena di gente in fuga.

Oltre ai video della gente che sciama verso i binari, in rete gira anche la foto di un treno pieno, con passeggeri seduti persino negli strapuntini dei corridoi di quello che dovrebbe essere l'l'Intercity Notte Roma-Napoli-Salerno.

«Follia pura - commenta sui social il virologo Roberto Burioni - Si lascia filtrare la bozza di un decreto severissimo che manda nel panico la gente che prova a scappare dalla ipotetica zona rossa, portando con sé il contagio. Alla fine l'unico effetto è quello di aiutare il virus a diffondersi. Non ho parole».

Alcuni hanno replicato alla notizia della fuga in massa da Milano diffusa sui social postando invece l'immagine della stazione centrale deserta già alle 23.20, mentre altri hanno chiesto di fermare l'Ic partito da Torino porta Nuova, subito ribattezzato 'Cassandra Crossing'.

La Regione Veneto: la misura del governo è sproporzionata - Il Veneto si oppone alla creazione delle tre zone di isolamento nella regione previste dal decreto emanato dal presidente del consiglio dei ministri. Nelle controdeduzioni inviate al governo italiano, il comitato tecnico scientifico di supporto all'Unità di crisi aveva chiesto «lo stralcio delle tre province di Padova, Treviso e Venezia dal decreto».

A fronte di aree colpite circoscritti, «e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende - è scritto nelle controdeduzioni - il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all'andamento epidemiologico».

Il presidente della Puglia: «Non portateci l'epidemia lombarda, veneta ed emiliana» - «Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l'autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l'epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l'entrata in vigore del decreto legge del Governo». È l'appello del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in un post pubblicato la scorsa notte.

E, intanto, con un'ordinanza la Puglia ha disposto l'isolamento fiduciario per 14 giorni per chi da ieri è rientrato in regione dalla Lombardia e dalle province indicate dal nuovo decreto di Roma sull'emergenza coronavirus. È stata firmata nel corso della notte da Emiliano. Lo ha annunciato lo stesso governatore in un post su Facebook.

«Considerato che l'esodo di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse potrebbe comportare l'ingresso incontrollato in Puglia di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica» l'ordinanza dispone per tutti coloro che «hanno fatto ingresso in Puglia dal 7 marzo provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province» indicate dal nuovo Dpcm «di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale» di «osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza».

In caso di «comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l'operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione."La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza - si sottolinea - comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge». Saranno i prefetti ad assicurare «l'esecuzione delle misure disposte con la seguente ordinanza» che è stata trasmessa anche ai sindaci.


 
 

 

COMMENTI
 
Bayron 2 anni fa su tio
Ahahah... chiusura all’italiana... decreto ridicolo al limite della follia..
Yattaman 2 anni fa su tio
Ottimo...qui si fomenta la chiusura delle dogane per via dei frontalieri ... due articoli piu' in la si punta il dito contro gli svizzeri, che anche oggi con la Lombardia "chiusa", son andati a far spesa nei centri commerciali....totale caos.... mentre i politici e le istituzioni prendono decisioni al lancio della monetina
seo56 2 anni fa su tio
Lo solita sceneggiata all’italiana
LAMIA 2 anni fa su tio
Apriamo gli ospedali di guerra sotto i nostri ospedali e chiamiamo in servizio le truppe sanitarie. E il momento di chiamata all unità nazionale e mostrare la forza di un esercito di milizia
jettero 2 anni fa su tio
Se dicono che la situazione è grave dovrebbero chiudere per forza la dogana, cosi come stanno facendo adesso è come spendere 1 milione di franchi per un sistema di sicurezza e poi dare le chiavi in mano alla donna delle pulizie per entrare a pulire.
Liberopensiero 2 anni fa su tio
Anni di economia e sanità ticinese nelle mani dei frontalieri....adesso ci arriverà il conto. Bravi i nostri politici
Norvegianviking 2 anni fa su tio
Sanità ? Se tre gatti si iscrivono a medicina è colpa dei frontalieri? Anni e anni a cercare il posto in banca posta ferrovia e fiduciarie. Questa è la realtà, che nessuno o pochi vogliono fare certi lavori. Ci si doveva svegliare prima e incentivare certe professioni. Sembra le la causa dei mali siano tutte e sempre da additare agli italiani. Vergogna.
4cerchi 2 anni fa su tio
Pandemia e son indecisi. Ma di che cosa parliamo. Berna per una volta ascolta il popolo e ne sarà riconoscente. Decisione di conte da rispettare. Abituate i lombardi a una lunga degenza ma la vostra ignoranza non intacchera la Svizzera piccola. CHIUDERE E BASTA.
Gus 2 anni fa su tio
Ma i cinque bambela cosa aspettano a chiudere la frontiera? Per l'ennesima volta Denti aveva ragione. Questo sì che sarebbe stato un Consigliere di Stato con le "palle". La maggioranza leghista è senza palle, De Rosa non è competente, Bertoli vive nel suo harem socialista e Vitta fa il ministeriale. Questi cinque arrischiano di portarci alla morte!
Corri 2 anni fa su tio
Vi dico la mia visione cosa potrebbe succedere: Il virus e come stagionale solo più forte, cmq sta già mutando, ma non è quello il più importante, perché decessi ci sono stati ogni anno. Il problema potrebbe essere obbligatorio di vaccinarsi, con all’interno un nano capsule (cip). L’economia potrebbe crollare del tutto per installare un nuovo sistema mondiale, così la bolla dei debiti di ogni paese si azzera. Poi fatevi la domanda; perché sono stati lanciati in orbita tutti quelli satellite ? Forse stanno creando un gigante schermo con ologramma per creare una finta guerra spaziale ? Come anche il 5G, 6G, controllo di persone all’interno di ogni edifici e bunker? Ma...!!! Qui non è fantascienza e reale, tutto ci e nascosto.
navy 2 anni fa su tio
L’ennesima conferma che il bel paese guarda al suo e basta! Noi con la politica da marmotta siamo sempre a guardare e nulla più. Il decreto italiano è una barzelletta ma la nostra politica è perfino peggio......
spank77 2 anni fa su tio
Allaa fine mi viene da fare una riflessione…. 1. LE industrie farmaceutiche / dispositive medici hanno volute risparmiare per avere guadagni massimi...delocalizzando produzioni in Cina...E ECCO CHE si pagano adesso gli interessi su quello che hanno risparmiato….rischiando di restare senza medicamenti e materiale 2. Le industrie ticinesi hanno volute risparmiare sulla MANODOPERA ….a discapito dei Ticinesi indigeni...e adesso si rischia di pagare interessi molto salati….
lollo68 2 anni fa su tio
Non sono solo le industrie ticinesi che hanno risparmiato visto che ci sono sempre più frontalieri nel terziario! Quando i datori di lavoro sono frontalieri anche i dipendenti lo sono (vedi caso Manor). Magari riuscirò finalmente a trovare un posto di lavoro!
marco17 2 anni fa su tio
Il vero problema per il Ticino sarebbe se l'Italia decidesse di "requisire" gli operatori sanitari frontalieri per impiegarli in Italia in situazione di emergenza.
jettero 2 anni fa su tio
Classica mezza misura all'italiana, vogliono fare i fighi con le "misure" draconiane, poi però fa acqua dappertutto, per esempio la dogana non è chiusa, giusto? Quindi?
roma 2 anni fa su tio
A partire da questo momento si potrà meglio capire le capacità e le competenze delle nostre autorità cantonali e federali.
Mag 2 anni fa su tio
Misure inutili, il virus è destinato a infettare il mondo; si vuole porre un limite al numero di contagi nel breve termine, ma le misure adottate causeranno solo crolli economici (crolli economici mirati ... e questo lo capiscono solo le persone intelligenti e informate). Le persone a rischio andrebbero tutelate, solo loro andrebbero tutelate fino all'arrivo del vaccino, ma questo vuol dire che qualcuno "lassù" dovrebbe cacciare fuori i soldi, cosa impossibile: loro sono li per prendere soldi non per spenderli.
spank77 2 anni fa su tio
In tutti I casi se la porta del Ticino resta aperta sara molto peggio per la Svizzera: 1) Non solo I frontalieri passeranno ma anche quelli per raggiungere altre regioni lo useranno come passaggio. ==> Sarebbe acettabile solo se I frontalieri (almeno dove il telelavoro non è auspicabile) restassero per tutta la durata della chiusura in Ticino. Altrimenti sarebbe davvero il caso di dire NO COMMENT. (Perchè siamo realisti: se la CH lascia aperto giornalmente il passaggio a migliaia e migliaia di persone provenienti dalla Zona rossa presto gli altri stati per precauzione bloccheranno l'accesso anche alle persone provenienti dalla Svizzera….reazione a catena)
marco17 2 anni fa su tio
Il decreto, che si rivelerà del tutto inefficace, vuole impedire o almeno rallentare la diffusione del virus dalla Lombardia ad altre zone d'Italia. Da questo punto di vista che dalla Lombardia ci si sposti verso la Svizzera o altri Paesi non interessa alle autorità italiane. Perciò i frontalieri potranno continuare a venire in Ticino a lavorare. L'unico risultato che hanno ottenuto quando si è diffusa la notizia del futuro blocco è stata la "fuga" di molte persone incontrollate verso altre regioni.
sipial 2 anni fa su tio
Sembra di essere tornati alla metà dell' Ottocento con il blocco allora dettato dall' Austria e conseguente situazione drammatica per il nostro Cantone.
belaolga 2 anni fa su tio
...urca..per fortuna la miga serat na diga....??????..noo ma sa rendov cunt in che stat .......pori taglian????????
cle72 2 anni fa su tio
Anticipiamo le chiusure canoniche di agosto ora, tutti a casa e in agosto si lavorerà. Molto semplice! Tanto se andiamo avanti così in agosto nessuno potrà andare in ferie frontiere chiuse voli cancellati ecc ecc ecc
belaolga 2 anni fa su tio
Chiusa?? Ma possono passare in Ticino....per fortuna non ha chiuso una diga..( ??????)...
BIA13 2 anni fa su tio
Un confine divide la zona rossa? È evidente che siamo una zona rossa anche noi. Vogliamo iniziare ad intasare i nostri ospedali? Ticino sveglia! Ci vuole coraggio e bloccare l’entrata delle persone che provengono dalla zona rossa!
Nordica 2 anni fa su tio
Nessuna coerenza, zona rossa ma 70’000 persone che possono venire in Ticino, disinfettano i mezzi pubblici ma a scuola non c’è il disinfettante. Non si possono tenere eventi con più di 150 persone ma a scuola ci sono 700 e più. Poi divieto di parlare per il personale del pronto soccorso come se fossimo in un regime restrittivo. Trasparenza zero. E Berna che “segue” la situazione, cos’è hanno fatto click su “segui” in Twitter? Grandiiiiii!!!
lilla71 2 anni fa su tio
Pazzesco!!! Non possono contagiare le altre regioni d’ Italia ma il Ticino si??? Politici ticinesi, svegliaaaaa!!!! O vale più l’economia della salute???
Norvegianviking 2 anni fa su tio
@Diego pix paini: le piste da sci sono tutte chiuse, cavolo scrivi.
JMC 2 anni fa su tio
Chi si sposta nelle regioni colpite per ragioni futili, dovrebbe essere punito o lasciato in quarantena. Andare a far la spesa, a mangiare un gelato a fare un giretto, a trovare amici, può portare ad espandere il contagio, mettendo in pericolo i più vulnerabili
nazzamen 2 anni fa su tio
A questo punto con 70000 persone che entrano dalla cosiddetta zona rossa ,si arriverà ad estendere la zona rossa a tutto il ticino .devono poter entrare solo i lavoratori strettamente necessari,personale medico ecc..è giunto il momento che i nostri imprendrenditori mettano mano al portafoglio e chiudano per 2 settimane almeno.ed è anche ora che i nostri politici inizino a usare il pugno di ferro con Berna e inizino a decidere per il bene del Ticino .
JMC 2 anni fa su tio
Le scelte o le non scelte dei nostri politici fan pensare che la salute sia messa in secondo piano dopo l'economia. La Lombardia si isola per evitare i contagi, ma in Ticino possono continuare ad entrare il lavoratori frontalieri residenti in quelle zone infette. Ed attenzione, non è un discorso partitico, ma di buon senso
Zarco 2 anni fa su tio
Ovviamente situazione complicata; ma se infettano noi ticinesi , frega niente a nessuno??????le nostra autorità dormono!
lilla71 2 anni fa su tio
Ma fatemi capire.... non possono spostarsi in altre zone d’Italia per evitare di propagare il virus , ma possono venire in Ticino a lavorare? Sarà meglio che la Svizzera si muova a chiudere le dogane in Ticino !!!
cle72 2 anni fa su tio
Ora attendiamo la risposta ticinese. Qui non si fa nulla?
bimbogimbo 2 anni fa su tio
buffoni... tutti a casa, ma i frontalieri verso il Ticino possono tranquillamente fare avanti e indietro per comprovate esigenze lavorative? E la cosa ancora più ridicola è che i politici Svizzeri accettano passivamente queste mosse scriteriate. O povera Svizzera...
NOTIZIE PIÙ LETTE
ULTIME NOTIZIE DAL MONDO