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GINEVRA
10.02.2020 - 09:380

Contagi fuori dalla Cina: sono «la punta dell'iceberg»

Lo afferma il direttore dell'OMS. Che mette in guardia: casi «preoccupanti» di persone contagiate senza avere viaggiato in Cina

GINEVRA - Secondo il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, i casi di coronavirus trasmessi da persone che non hanno viaggiato di recente in Cina potrebbero essere "la punta dell'iceberg".

Mentre una «missione di esperti internazionali» è partita per la Cina per aiutare il coordinamento della risposta all'epidemia, Ghebreyesus ha messo in guardia in un tweet che «ci sono stati alcuni casi preoccupanti sulla diffusione del 2019nCoV da persone che non hanno fatto viaggi in Cina».

«La rilevazione di un piccolo numero di casi potrebbe indicare una più estesa trasmissione in altri Paesi; in breve, potremmo soltanto aver visto la punta dell'iceberg», ha osservato il numero uno dell'OMS.

Se all'estero il contagio sembra aver viaggiato a un passo più lento della Cina, Ghebreyesus non ha escluso la possibilità che ci possa essere un'accelerazione dell'epidemia, che in Cina ha già infettato più di 40'000 persone e causato 908 morti.

«Il contenimento resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono usare la finestra dell'opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus», ha aggiunto ancora.

Fuori dalla Cina ci sono state più di 350 infezioni suddivisi in quasi 30 tra Paesi e regioni. Due le vittime, una a Hong Kong e una nelle Filippine.


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