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ITALIA
30.08.2018 - 10:270
Aggiornamento : 10:56

Ponte Morandi, il progetto di Piano si fa strada

Autostrade per l'Italia ha presentato la propria bozza ma è disponibile a discutere con l'archistar e Fincantieri. Una convergenza d'intenti che potrebbe risolvere lo stallo politico

GENOVA - Guadagna consensi l'idea che il progetto del nuovo ponte Morandi sia firmato da Renzo Piano. L'archistar ha presentato nei giorni scorsi una bozza al presidente di Regione Liguria e commissario per l'emergenza Giovanni Toti e ha dichiarato ai media di essersi messo a disposizione della città e dei genovesi.

Il piano di demolizione - Oggi alle 16.30 Autostrade per l'Italia presenterà il piano per la demolizione del viadotto sul Polcevera e la messa in sicurezza dell'area circostante. Al tavolo dovrebbero sedersi le autorità genovesi e liguri, oltre all'amministratore delegato della società Giovanni Castellucci.

Il ruolo di Piano - Nel contempo la società che gestisce il tratto incriminato dovrebbe presentare un proprio progetto, basato su una serie di temi chiave: viadotto in acciaio, con pochi piloni e senza stralli, che abbia un impatto ambientale ridotto rispetto a quello crollato e che, soprattutto, sia possibile realizzare nel tempo promesso di otto mesi. L'intervento di Piano e Fincantieri, però, potrebbe mettere tutto in discussione. Se un punto fondamentale sarà far diventare il ponte il simbolo di un nuovo modo di fare le cose in Italia, la firma di un architetto di fama mondiale come Piano sarebbe come la ciliegina sulla torta. 

Unione Autostrade-Fincantieri? - L'altro tema di questi giorni verte su chi dovrà costruire la nuova opera: Autostrade - che ha ricevuto il secco "no" del vicepremier M5S Luigi Di Maio - ha dato la disponibilità a incontrare Piano ed è disposta pure a discutere con Fincantieri. Una possibile convergenza tra le due aziende (la prima suggerita dal commissario, la seconda gradita al governo) potrebbe sbloccare lo stallo politico. Solo ieri Di Maio ribadiva: «Il ponte lo deve costruire un’azienda di Stato, noi abbiamo un gioiello che si chiama Fincantieri che può essere sostenuta da Cassa Depositi e Prestiti. Per me è complicato andare a dire alle famiglie delle vittime che ricostruirà il ponte chi lo ha fatto cadere». L'unione delle forze in campo non dispiace a Toti: «Autostrade apre il cantiere e paga il conto, Fincantieri costruisce il ponte, se serve con altre primarie imprese necessarie per il loro know-how, Renzo Piano regala a Genova il disegno di un ponte bellissimo». Toti nel contempo invita il governo a non ritardare «neppure di un minuto l'avvio dei cantieri per la ricostruzione del ponte. E si facciano, ancora più rapidamente, le grandi opere come la Gronda».

La lettera di febbraio - Tra la documentazione sequestrata ieri dalla Guardia di Finanza negli uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in altri enti ci sarebbe una lettera, datata 28 febbraio 2018, inviata dal direttore delle manutenzioni di Autostrade per l'Italia Michele Donferri. Il documento - anticipato da L'Espresso - contiene una richiesta urgente di accelerazione dell'iter per l'approvazione del progetto di messa in sicurezza del ponte Morandi. Non un grido d'allarme, quello di Donferri, ma una comunicazione al Ministero e al Provveditorato sui rischi per la sicurezza affinché fosse garantito «l'incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera».

Commenti
 
KilBill65 1 anno fa su tio
A proposito di ponti....Controllate tutto il territorio (Italia) autostradale sembrerebbe che ce ne siano altri da controllare prima che succeda un'altra tragedia!!....
Tato50 1 anno fa su tio
Allora "se si fa strada" non fanno il ponte ;-))
sedelin 1 anno fa su tio
grande architetto! fiducia piena.
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