TECNOLOGIA
03.07.2011 - 11:500
Aggiornamento : 24.11.2014 - 19:00

Io docente e studente in classe con l'Ipad

LUGANO - Ci sono voluti alcuni mesi e inevitabilmente, con la sua diffusione sempre più capillare, gli iPad hanno cominciato a varcare la porta delle scuole ticinesi e a diventare, o perlomeno provare a diventare, un nuovo strumento sia per gli allievi sia per i docenti.
Ciò che comincia a diffondersi autonomamente nelle nostre aule è già attualmente allo studio in diversi istituti in tutto il mondo. L’università per ragazze di Nanyang, rimpiazzando i libri di testo cartacei con delle versioni digitali, ha deciso di trasformare l’iPad in un nuovo strumento didattico ufficiale. Un passo intrapreso anche in Italia ad inizio anno scolastico. A settembre il Liceo Scientifico “Lussana” di Bergamo ha dato il via ad un progetto pilota che coinvolge una 4° liceo i cui alunni hanno accantonato i propri libri sostituendoli con un iPad.

Nel limite del possibile ho fatto altrettanto e per nove mesi ho preso appunti e lavorato quasi esclusivamente su iPad. A metà giugno ho prodotto circa 250 MB di appunti tratti dalle lezioni che ho frequentato al DFA di Locarno e, in minor parte, dalle lezioni che ho tenuto al Liceo di Locarno. Come studente e come docente ho messo alla prova l’iPad per cercare di scoprire se effettivamente, come sostengono i suoi estimatori, è in grado di sostituire o perlomeno porsi come alternativa ai normali quaderni per appunti o se invece, come affermano i suoi detrattori e gli scettici, è ancora troppo imperfetto per mandare in pensione i fogli di carta e le penne a sfera.

iStudente – Dal punto di vista dello studente bisogna sin da subito operare alcune scelte di metodo: tastiera o penna? La scelta non deve obbligatoriamente essere drastica e si può anche decidere di tornare sui propri passi, ma è certo che dal punto di vista dell’organizzazione del proprio lavoro è utile scegliere una metodologia di lavoro, in questo caso per prendere gli appunti, e cercare di attenersi per averli tutti assieme senza essere costretti ad andare a cercarli chissà dove. Tutto sommato, niente di molto differente dall’opzione “quaderno o classificatore”? In funzione della scelta si tenderà a utilizzare alcune applicazioni piuttosto che altre. Se si predilige la scrittura su tastiera (e si può scegliere tra quella virtuale o una esterna con collegamento bluetooth) l’applicazione principe è senza dubbio Pages, ma esistono comunque alternative valide e innovative come per esempio Dedalous Touch o iA Writer che, in presenza di una connessione senza fili o 3G permette di sincronizzare i dati attraverso dropbox (un hard disk virtuale) con tutti i propri dispositivi o computer. Se invece si sceglie la scrittura a mano libera bisogna innanzitutto scegliere la penna. In questo momento sul mercato se ne trovano molte varianti che danno risultati altrettanto variabili.

È comunque possibile costruirsi la propria e il risultato, testato personalmente, può essere discreto. Fatta questa scelta però bisogna considerare che le applicazioni capaci di riconoscere la calligrafia sono ancora molto poche. Probabilmente la scelta migliore allo stato attuale è WritePad che, però, non riconosce ancora le parole in italiano. Considerate quindi che la scelta di utilizzare una penna farà sì che il risultato finale sarà essenzialmente un file immagine e non potrete quindi beneficiare di correttori automatici e altro. L’App Store offre inoltre diverse applicazioni che permettono di lavorare direttamente sui pdf (che devono essere messi a disposizione dei docenti) ed altre che combinano egregiamente la scrittura a mano libera e quella con tastiera. Personalmente ho lavorato molto con Penultimate, una versione digitale di un normale quaderno per appunti che fa della semplicità il suo punto di forza, ma che (purtroppo) troppo spesso quando si arriva a fondo pagina non registra il tratto costringendovi a scrivere sollevando il palmo della mano (scomodo e alla lunga faticoso).

Notes Plus rappresenta un passo avanti: offre la possibilità di scrivere sia con la tastiera sia a mano libera e sfruttando un’interessante accorgimento (una specie di zoom che segue la vostra scrittura) permette di scrivere più in piccolo e con maggiore precisione del tratto. Attualmente, a mio parere, Note Plus è la miglior scelta per prendere appunti perché è quella che più si avvicina al foglio bianco e alla penna. Ciononostante va segnalato che la maggior parte degli studenti che ho visto utilizzare l’iPad, anche al Liceo di Locarno, hanno preferito la tastiera alla penna.

iProf
– Innanzitutto occorre fare una considerazione. Nella stragrande maggioranza dei casi il materiale distribuito in classe è cartaceo. È evidente che in questo modo non si facilita il lavoro di un allievo che vorrebbe invece utilizzare strumenti differenti. Potrebbe quindi essere interessante offrire agli studenti la possibilità di scegliere il formato sul quale lavorare.
Dall’altro lato della cattedra le necessità e quindi le modalità di utilizzo dell’iPad in classe sono molto differenti. Molte applicazioni, TeacherPal in testa, offrono diverse possibilità di sostituire i registri di classe con l’iPad. Il vantaggio di avere tutti i dati dei propri allievi in un solo posto, evitando così di dover trasportare sempre i vari registri di classe, è però per il momento annullato dal fatto che queste applicazioni male si adattano (per il momento) alla nostra scuola e alle esigenze dei docenti che variano in funzione del proprio modo di lavorare.

Al di là di questo però l’iPad ha mostrato degli interessanti punti a favore. Nelle aule dotate di retroproiettore l’iPad è una buona alternativa alle lavagne multimediali, alle lavagne in ardesia o ai “vetusti” retroproiettori. Oltre ad accompagnare le lezioni può infatti venire utilizzato per fotografare gli esercizi svolti in classe dagli allievi (solo con l’iPad2) e proiettarli, nel giro di pochi istanti, così da correggerli e discuterne assieme alla classe. Un’opzione che, dopo averla testata personalmente, ritengo utile sia dal punto di vista pedagogico che didattico. Bisogna ammettere che i vantaggi offerti dall’iPad al docente sono in gran parte di tipo pratico. Molto spesso le aule dotate di beamer sono al contempo provviste di un computer e quindi molte funzionalità sono già assolte. In questo caso il vantaggio offerto dall’iPad è quindi più che altro di tipo pratico e riassumibile in: meno peso da trasportare. Bisogna inoltre evitare di cadere nell’errore di credere che l’iPad sia la soluzione. Una lezione mal pensata e mal progettata non si trasforma in un successo solo grazie all’iPad che, è utile ribadirlo, deve essere uno strumento al servizio della didattica e non viceversa.

Scuola e nuove tecnologie
– Si può ancora andare a scuola senza iPad. Se però si decide di utilizzarlo, sia come docente sia come allievo, servirebbero ancora alcuni accorgimenti: un maggior numero di libri di testo disponibili in formato digitale (meglio epub che pdf) e una maggiore attenzione nei confronti delle nuove tecnologie che, un po’ in ritardo rispetto alla nostra società, stanno cominciando ad invadere anche la scuola. Il discorso quindi si estende dal solo utilizzo dell’iPad e abbraccia tutte le nuove tecnologie di informazione e comunicazione (ICT): social network, piattaforme per lo studio a distanza (da alcuni anni una realtà alla Scuola professionale per sportivi d’élite di Tenero), ma anche strumenti innovativi come la lavagna interattiva multimediale (LIM).
La domanda che ci si deve porre allora è la seguente: la scuola è pronta ad accogliere le nuove tecnologie?

Saul Gabaglio
 

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