CONFINE
Viggiù, bloccato il sospetto omicida dei due fratelli uccisi nel sonno
I cadaveri dei giovani di 13 e 24 anni, figli di un ex finanziere, sono stati rinvenuti nella loro abitazione

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Viggiù, bloccato il sospetto omicida dei due fratelli uccisi nel sonno
I cadaveri dei giovani di 13 e 24 anni, figli di un ex finanziere, sono stati rinvenuti nella loro abitazione
Viggiù, bloccato il sospetto omicida dei due fratelli uccisi nel sonno
I cadaveri dei giovani di 13 e 24 anni, figli di un ex finanziere, sono stati rinvenuti nella loro abitazione
VIGGIÙ (VARESE) - I corpi di due fratelli sono stati trovati ieri pomeriggio all’interno della loro abitazione in via Castagna a Viggiù, comune a dieci chilometri da Varese. I due ragazzi, Antonio, 13 anni, e Gianni Restivo, di 24, sarebbero...
VIGGIÙ (VARESE) - I corpi di due fratelli sono stati trovati ieri pomeriggio all’interno della loro abitazione in via Castagna a Viggiù, comune a dieci chilometri da Varese. I due ragazzi, Antonio, 13 anni, e Gianni Restivo, di 24, sarebbero stati uccisi a colpi di arma da fuoco ieri mattina in casa loro. I carabinieri stanno ancora esaminando la scena del delitto, coordinati dal pm della Procura di Varese Rossella Ferrazzi. I vicini di casa descrivono la famiglia Restivo come tranquilla e laboriosa. II padre, ex finanziere, originario della Sicilia dove si trova da qualche giorno, è una persona conosciuta e stimata. La famiglia è composta da padre, madre e tre figli di 27, 24 e 13 anni. Il figlio più piccolo, Antonio, questa mattina doveva partecipare a una gita con la classe, la III C della scuola media di Viggiù. Il ragazzo, secondo quanto raccontato da un compagno, non si è presentato. Gli insegnanti avrebbero telefonato a casa ricevendo come risposta che il piccolo era malato.
Da una prima ricostruzione dei carabinieri di Varese, il duplice delitto in famiglia si è consumato nelle prime ore di ieri mattina, probabilmente fra le 5 e le 6, anche se i due corpi senza vita sono stati trovati solo intorno alle 18.30 dalla fidanzata di Gianni, preoccupata perche' quest'ultimo non rispondeva al cellulare da ore. La ragazza e' entrata in casa, ha fatto quella tremenda scoperta, e' corsa in strada urlando per cercare aiuto.
Da questa ricostruzione, al momento dell'omicidio la madre dei tre giovani, Rosa, si trovava all'ospedale di Mendrisio dove lavora come infermiera. Pare che sia stato proprio Gaetano ad andarla a prendere alla fine del turno notturno e a riportarla a Viggiu', lasciandola pero' a casa dell'anziana madre, dove sarebbe rimasta per l'intera giornata. Il presunto assassino avrebbe agito esasperato da continui dissapori in famiglia, anche se un movente preciso non e' ancora stato individuato dagli investigatori. Fra l'altro, alcuni conoscenti sostengono che il 28enne soffrisse recentemente di depressione.
Gaetano Restivo, 28 anni, è stato in seguito rintracciato alle 23:00 tra Luino e Maccagno, aggrappato a una roccia, a picco sul lago Maggiore, in stato confusionale, forse dopo aver meditato il suicidio. Il giovane era non lontano dall’auto con la quale era fuggito poche ore prima, una mercedes nera di proprietà del padre, mentre già i sommozzatori stavano scandagliando le rive del lago. Quindi è stato riportato a riva dai carabinieri ed è stato medicato ad un braccio all'ospedale di Luino. Da lì sarà portato al comando provinciale di Varese per essere interrogato.
RED/ADNKronos/ATS
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