A roma il grande regista russo nikita mikhalkov
Roma, 10 dic. (Adnkronos) - Fin dalla nascita, spesso e volentieri il cinema ha cercato e trovato ispirazione nella letteratura, trasferendo sul grande schermo romanzi, racconti, novelle. Dunque i rapporti fra i due linguaggi sono antichi ed intensi, ma mai come nelle piu' recenti stagioni il cinema italiano ha intensificato il ricorso alla letteratura. I film tratti dai romanzi sono sempre piu' numerosi, cosi' come accade sempre piu' spesso che scrittori, noti e meno noti, vengano ingaggiati dal cinema come sceneggiatori. Quali effetti ha avuto sul cinema (e sulla letteratura) l'esplosione di questo fenomeno? E quali sono le ragioni che lo hanno determinato? E quali esiti? Per approfondire l'indagine, il FAC (Comitato per la diffusione del Film d'Arte e Cultura) ha organizzato un convegno, in programma domani alle 17,30 presso la Casa del Cinema.
L'incontro sara' introdotto da due relazioni affidate a Franco Montini ed Angela Prudenzi, cui seguira' un dibattito al quale sono stati invitati registi che hanno recentemente portato sullo schermo film tratti da romanzi, come Roberto Ando', Cristina Comencini, Michele Soavi; scrittori che lavorano abitualmente nel cinema come Francesco Piccolo e Domenico Starnone o i cui romanzi sono diventati film come Francesco Costa; sceneggiatori che hanno lavorato su testi letterari o che, seguendo un percorso insolitamente opposto alla norma, hanno esordito anche come autori di romanzi, come e' il caso di Franco Bernini e Umberto Contarello; produttori molto attivi nella realizzazione di film tratti da testi letterari, come Riccardo Tozzi; e infine Rosaria Carpinelli, responsabile del settore libri di Fandango, la prima casa di produzione cinematografica italiana, diventata anche un'azienda editoriale.




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