L'MPS: «Sabato 18 aprile tutti in piazza contro i costi per le cure a domicilio»

«A essere chiamati in causa sono sempre gli stessi: il Governo, che ha la facoltà di sospendere la misura, e la maggioranza del Parlamento che potrebbe modificare la legge»
BELLINZONA - Dopo la petizione che ha raccolto in pochi giorni oltre 20’000 firme, continua la mobilitazione contro l’introduzione – avvenuta con l’approvazione del Preventivo 2026 del Cantone – di una misura che impone agli utenti dei servizi di assistenza e cura a domicilio di partecipare ai costi delle prestazioni.
Sabato 18 aprile alle 15.00 in piazza Collegiata a Bellinzona, «la stessa alleanza di forze che ha promosso la petizione manifesterà per ribadire la propria rivendicazione: la sospensione immediata della misura (entrata in vigore il 1° aprile) e la sua successiva abolizione» si legge in una nota.
«A essere chiamati in causa sono sempre gli stessi: il Governo – che ha la facoltà di sospendere la misura – e la maggioranza del Parlamento, che potrebbe modificare le disposizioni di legge (approvate proprio in occasione del Preventivo 2026) che hanno introdotto questa iniqua partecipazione dei pazienti. Quest’ultima possibilità potrebbe concretizzarsi grazie alla preannunciata presentazione di una modifica legislativa da parte di diversi deputati» ricorda l'MPS.
E aggiunge: «Le ragioni dell’opposizione sono chiare, la partecipazione ai costi crea una barriera economica all’accesso alle cure - spiega la compagine politica - soprattutto per le persone anziane e fragili con risorse limitate. In un contesto di invecchiamento della popolazione - argomenta - ciò rischia di ridurre il ricorso all’assistenza domiciliare, aumentando invece la pressione su strutture sanitarie più costose e meno sostenibili. Abolire la partecipazione ai costi favorirebbe un accesso più equo alle cure e il mantenimento delle persone al proprio domicilio».



