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«La piazza finanziaria è più solida che mai»

Rinnovate le cariche in seno all'Associazione Bancaria Ticinese, il presidente resta Alberto Petruzzella
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Fonte ABT
«La piazza finanziaria è più solida che mai»
Rinnovate le cariche in seno all'Associazione Bancaria Ticinese, il presidente resta Alberto Petruzzella

VEZIA - L’Associazione Bancaria Ticinese (ABT) ha rinnovato le proprie cariche per il triennio 2026-2029 nel corso della 106.esima Assemblea generale, tenutasi lunedì 4 maggio a Villa Negroni a Vezia. I delegati delle banche associate, oltre ai consueti lavori assembleari, hanno ratificato la composizione del nuovo Comitato esecutivo.

A guidare l’ABT sarà Alberto Petruzzella (Presidente), affiancato da Alina Augello (Federazione Banche Raiffeisen Ticino e Moesano), Claude-Alain Cariola (EFG Bank), Fabrizio Cieslakiewicz (Banca dello Stato del Canton Ticino), Vittorio Cornaro (Cornèr Banca), Riccardo Corzani (Banca Julius Baer & Co.), Mauro De Stefani (BPS Suisse), Gianluca Grissini (Banca Rothschild), Luca Pedrotti (UBS), Stefano Rogna (Banca del Sempione), Fabio Spinelli (BNP Paribas) e Luca Venturini (PKB Private Bank). Gli stessi membri entrano anche nel Consiglio di Fondazione del Centro Studi Villa Negroni e nel Comitato della Cassa assegni familiari ABT.

I lavori, coordinati dal direttore ABT Franco Citterio, hanno affrontato i principali temi di attualità del settore bancario, con particolare attenzione alla situazione della piazza finanziaria ticinese, al ricambio generazionale e alle condizioni quadro del Cantone.

Una solidità sottovalutata
Secondo quanto emerso, il settore bancario ticinese, dopo una lunga fase di ristrutturazione seguita alla crisi finanziaria e all’introduzione dello scambio automatico di informazioni, sembra aver raggiunto una fase di stabilità. Con circa quaranta istituti di credito - di cui dodici con sede principale nel Cantone - un migliaio di società di gestione patrimoniale e circa 10'000 addetti, la piazza finanziaria ticinese si conferma tra le più importanti in Svizzera dopo Zurigo e Ginevra.

«Partiamo da un fatto che troppo spesso viene dimenticato: la piazza finanziaria svizzera è, oggi, più solida che mai» ha affermato Petruzzella. Il presidente ha sottolineato come la Svizzera, nonostante le crisi recenti, dalla pandemia ai conflitti internazionali, abbia rafforzato il proprio ruolo di porto sicuro per capitali, famiglie e imprese.

La gestione patrimoniale per la clientela privata internazionale resta l’attività principale, ma negli ultimi anni si è assistito anche a un rafforzamento del retail banking e del credito commerciale e ipotecario, oltre allo sviluppo di nuove attività legate all’innovazione tecnologica, con effetti in termini di maggiore professionalità ed efficienza.

Sul fronte creditizio, accanto alla diminuzione dei tassi d’interesse che favorisce l’indebitamento, la FINMA raccomanda prudenza nella concessione dei mutui. Il rischio di una bolla immobiliare rimane infatti presente, rendendo necessarie verifiche rigorose per evitare conseguenze in caso di rialzo improvviso dei tassi.

Giovani da reclutare e formare
Un altro tema centrale è quello del ricambio generazionale. L’occupazione mostra segnali di lenta ripresa, ma con una crescente domanda di profili diversi rispetto al passato, legati allo sviluppo e al controllo dei processi operativi. «Una sfida importante, perché i numeri sono ragguardevoli (a spanne, duemila giovani da reclutare e formare). Sarà difficile trovare il giusto mix all’interno degli istituti» ha osservato Petruzzella.

Per affrontare questa sfida, l’ABT ha avviato un progetto sull’attrattività del settore bancario ticinese per le generazioni Z e Y. Lo studio, realizzato dal Centro Studi Villa Negroni, si è articolato in due fasi: una prima analisi teorica sull’Employee Value Proposition e sulle dinamiche demografiche, seguita da una verifica empirica tramite un questionario somministrato a 445 giovani residenti in Ticino.

Preoccupazioni emergono invece sul fronte delle finanze pubbliche cantonali, considerate un fattore determinante per la competitività del territorio. Un eventuale aumento della pressione fiscale potrebbe incidere negativamente sull’attrattività economica del Cantone. In questo contesto, la votazione popolare del 14 giugno rappresenta un passaggio significativo: il finanziamento delle cure dentarie e l’aumento delle stime immobiliari, se non compensati, rischiano di peggiorare ulteriormente le condizioni quadro.

Diversità? Una ricchezza, non un problema
Quanto alla regolamentazione bancaria, Petruzzella ha ribadito la necessità di un approccio differenziato: «Le banche cantonali, le piccole istituzioni, i gestori patrimoniali indipendenti che operano in Ticino non possono e non devono essere trattati come UBS. La diversità del nostro ecosistema finanziario è una ricchezza, non un problema da uniformare».

Guardando al futuro, l’ABT intende rafforzare il dialogo con le autorità, sostenere lo sviluppo dei talenti e promuovere condizioni favorevoli per il settore. «Le decisioni che prendiamo oggi sui modelli di business, sulle tecnologie adottate, sulle competenze formate, sulle posizioni assunte nel dibattito normativo, plasmeranno la nostra piazza per i prossimi vent'anni» ha concluso il presidente.

Al termine dell’Assemblea generale sono intervenuti il consigliere di Stato Christian Vitta e Gabriel Bourquin, che ha portato il saluto di Swissbanking.

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