«Quel cane faceva i suoi bisogni sulla tomba di mia madre»

Lo strazio di una donna che si è ritrovata di fronte a una scena imbarazzante al cimitero cittadino. Ma il responsabile assicura: «Mai capitato prima. Il problema semmai è un altro».
LUGANO - «Il lutto era ancora fresco. E quel cane faceva i suoi bisogni sulla tomba di mia mamma, deceduta una decina di giorni prima». Quello raccolto da tio.ch è lo strazio di una donna. Recentemente si è ritrovata di fronte a una scena imbarazzante presso il cimitero di Lugano, in via Trevano. «Un inno alla maleducazione».
Scoppia la discussione – Mentre racconta l'accaduto la signora ha la voce che trema. «C'erano due cani liberi con i rispettivi padroni incuranti. Mica è colpa degli animali. È normale che poi sia scoppiata una discussione coi detentori. È l'ultima cosa che avrei voluto in questi giorni tristi».
La domanda – La donna sostiene di essersi rivolta ai servizi comunali. E che, stando a un addetto ai lavori, quello accaduto non sarebbe un caso isolato. Ma è davvero così?
Cartelli chiari – «Presso il cimitero di Lugano – spiega a tio.ch il responsabile della struttura – vige il divieto di accesso ai cani. I cartelli di divieto sono posizionati presso entrambe le entrate, sia su via Trevano sia su via Ciani. Se il personale del cimitero rileva la presenza di un utente con un cane, gli ricorda il divieto e gli chiede cortesemente di allontanarlo dal cimitero».
Il limite – C'è però un limite. «Chiaramente i circa 41'000 metri quadrati del cimitero non possono essere sorvegliati costantemente durante tutto l’orario di apertura. Anche perché non ci sono addetti con tale mansione. Può quindi capitare che qualcuno possa accedere al cimitero con un cane e non venga richiamato».
Segnalazione presa in considerazione – Il responsabile evidenzia poi un altro aspetto. «La problematica delle deiezioni canine non ci è mai stata segnalata. Quella della signora in questione è stata la prima. E l'abbiamo presa in considerazione: il personale è già stato sensibilizzato affinché monitori con particolare attenzione la presenza di eventuali quadrupedi nel cimitero».
Ladri di fiori – Al cimitero di Lugano tuttavia sembra esserci un altro problema. E quello si verificherebbe con maggiore frequenza. «Capita infatti che dei fiori vengano spostati da una tomba all’altra. È una problematica di cui siamo a conoscenza. E purtroppo non siamo in grado di monitorarla. Si tratta di un atteggiamento di maleducazione e poco rispetto».
Difficile da spiegare – Ma perché si verifica un fenomeno simile? «Una spiegazione logica non l’abbiamo nemmeno noi. Lo spostamento di solito avviene per avere qualcosa di più bello sulla propria tomba. Non abbiamo mai colto una persona sul fatto mentre compie una simile azione».



