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28.05.2020 - 06:360
Aggiornamento : 10:22

I ristoranti superano l'esame Covid e brindano all'allentamento

Il settore supera la serie di controlli della polizia e si prepara a meno restrizioni

Su 1.366 locali controllati solo 177 presentavano «manchevolezze che sono state risolte seduta stante». Il presidente di GastroTicino sui limiti allentati: «La decisione di Berna contribuirà a dare ulteriore spinta alla ripresa del settore»

BELLINZONA - Alcuni gerenti lo esibiscono come un diploma di qualità. E in effetti è un esame quello che il settore della ristorazione si è trovato, volente o nolente, ad affrontare per poter riaprire lo scorso 11 maggio. Da allora non sono mancate le visite di verifica da parte della polizia cantonale, in collaborazione con le polizie comunali e con il sostegno dell’Ispettorato del lavoro: «In totale sono stati controllati 1’366 esercizi pubblici» precisano dal servizio stampa della polizia cantonale.

Solo manchevolezze - Rispetto delle distanze, numero massimo di avventori seduti allo stesso tavolo, piano di protezione predisposto dall’azienda per la sanificazione dei luoghi di lavoro e via dicendo… L’elenco delle norme Covid-19 non è breve, ma le irregolarità rilevate sono state davvero poche e marginali: «In 177 esercizi - precisa ancora la Polizia - sono state riscontrate delle manchevolezze che sono state risolte seduta stante». Le sanzioni si contano letteralmente sulle dita di una mano: «In un caso è stato ordinato il ripristino dell’attività dato che la stessa era stata spostata all’esterno, senza alcuna autorizzazione, lasciando chiuso il bar. In tre casi, invece, è stato necessario denunciare i gerenti per ritardata chiusura con presenza di avventori in terrazza ben oltre l’orario consentito».

GastroTicino soddisfatta - L’esito della campagna di controllo viene accolto con soddisfazione dal presidente di GastroTicino Massimo Suter: «Le regole del gioco - dice - le conosciamo e la fotografia scattata dalla polizia conferma la buona volontà da parte del settore di attuare queste accresciute nome igieniche. È fonte di soddisfazione che la quasi totalità dei ristoranti risulti a norma e che i miei colleghi abbiano risposto in maniera diligente». La stessa GastroTicino può essere contenta: «Il nostro supporto logistico e tecnico ha contribuito a questi buoni risultati». 

Il futuro meno ristretto - Il rispetto delle regole è stato premiato da Berna. Dal 6 giugno cade il divieto di accogliere gruppi di più di 4 persone, anche se resta l'obbligo di consumare seduti. «Si va nella direzione auspicata - sottolinea Suter -, soprattutto in virtù dell'emergenza che sta rientrando. Da parte nostra questo allentamento contribuirà a dare ulteriore spinta alla ripresa del settore. Perché la limitazione di 4 persone era abbastanza limitante». Un settore che ha anche dimostrato di meritare fiducia: «La decisione odierna può essere letta anche in tal senso». Lentamente la parola "ristretto" al bar tornerà ad evocare solo il caffè.

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