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CANTONE / GERMANIA
07.11.2019 - 23:590
Aggiornamento : 08.11.2019 - 08:32

«La caduta del Muro? Per gli allievi già l'11 Settembre è un evento lontano»

Domani ricorrono i 30 anni da quel fatidico 9 novembre 1989. Un episodio remoto per chi è nato dopo. Sia in Germania sia in Ticino

LUGANO / BERLINO - La Germania si appresta a celebrare domani i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. È il culmine di una settimana di eventi volti a ricordare un episodio fondamentale nella storia tedesca ed europea che, però, i circa 25 milioni di giovani tedeschi nati dopo il 1989 non hanno vissuto. E sentono lontano. Come rivela uno studio della Fondazione Otto Brenner, infatti, il 68% dei 18-29enni cresciuti nell’ovest ha sentito parlare solo raramente o mai, in famiglia, della riunificazione tedesca seguita l’anno successivo. Una percentuale più bassa all’est, dove si attesta al 49%.

E da noi? Come guardano gli allievi delle scuole a quella fatidica notte le cui immagini sono spesso impresse nella memoria di chi ha più di 35 anni? «Gli allievi della scuola media sono nati tra il 2005 e il 2008 mentre quelli di quarta liceo sono del 2001: per loro già l’11 Settembre è un evento lontano, che non hanno vissuto. Il 1989 è qualcosa di ancora più remoto», spiega Maurizio Binaghi, esperto per l’insegnamento della storia nelle scuole medie del Canton Ticino e docente al Liceo Lugano 1. «Per questo è importante che nei programmi di storia si riesca a integrare molto di più la seconda parte del ‘900» aggiunge.

Questo periodo storico, infatti, è vittima della corsa contro il tempo che caratterizza spesso la fine dell’anno scolastico e dei percorsi di studio. Si tenta di creare sinergie per esempio con geografia per trattare comunque temi importanti della contemporaneità come la caduta del Muro, ma le cose dovrebbero migliorare in futuro: «Sia alle medie sia nei licei si sta lavorando affinché la seconda parte del Novecento sia trattata in modo più completo - assicura Binaghi -. In occasione della prossima revisione della griglia oraria e del relativo adattamento dei programmi questo sarà uno dei nodi principali».     

Ma gli allievi? Che interesse hanno per questo passato recente ma per loro remoto? «I ragazzi sono spesso sorpresi dallo scoprire come la maggior parte delle cose che conosciamo oggi (il computer, la globalizzazione) abbiano avuto origine tra gli Anni ‘70 e ‘80, decenni che per loro sono quasi preistoria», afferma Binaghi. «Qui al Liceo Lugano 1 propongo un’opzione complementare che si chiama “Storia del tempo presente” nella quale, proprio in questo periodo, stiamo ragionando sulla caduta del Muro e la fine della Guerra fredda: tutti gli anni raccoglie molto successo. Da parte degli studenti l'interesse c'è», conclude.   

Commenti
 
GI 1 sett fa su tio
l'insegnamento della storia.....oramai più di un optional....tanto c'è la rete....da sperare unicamente che l'energia elettrica non si esaurisca mai....
mats70 1 sett fa su tio
Quanto sono ignoranti i nostri giovani...
albertolupo 1 sett fa su tio
Caspita. Il tempo scorre in avanti e ci si accorge che quello che è successo nel passato rimane sempre più indietro e adagio adagio diventa storia. Strabiliante.
Alessio Nesurini 1 sett fa su fb
Io questi due eventi storici li ho vissuti in diretta E mi sono accorto subito di aver visto la Storia Fortunatamente sono solo un testimone esterno
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Ultimo aggiornamento: 2019-11-19 02:17:08 | 91.208.130.86