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CANTONE
28.08.2018 - 11:290
Aggiornamento : 14:57

«Con la scuola che verrà gli allievi non sono cavie»

Il 23 settembre i ticinesi saranno chiamati a esprimersi sul credito per la sperimentazione di tre anni. Bertoli chiede «un sì popolare»

BELLINZONA - L’obiettivo de “La scuola che verrà” è «dare ai docenti la possibilità di seguire gli allievi come persone, anziché solo come classe». È in questo modo che il direttore del Decs Manuele Bertoli ha ricordato questa mattina in conferenza stampa lo scopo del progetto. Il prossimo 23 settembre i ticinesi saranno infatti chiamati a esprimersi sul decreto legislativo che propone lo stanziamento di un credito per finanziare la sperimentazione.

«La posizione del Consiglio di Stato è di unanime sostegno al messaggio da noi rilasciato - ha precisato brevemente il presidente Claudio Zali -. Ci si rimette con serenità al giudizio popolare, nonostante il rammarico di avere comportato il ritardo di almeno un anno nella sperimentazione».

Allievi come cavie? - Il voto del 23 settembre è sulla sperimentazione, non sulla riforma. I ragazzi «non sono oggetti da osservare, ma saranno anzi particolarmente seguiti» ha precisato Bertoli. Verranno provate delle forme organizzative della scuola, mentre non cambierà il programma scolastico. «La sperimentazione serve non per avere cavie, ma per approfondire quello che è stato studiato e magari correggerlo per ottenere un risultato migliore».

Il singolo al centro - Dove si vuole arrivare con “La scuola che verrà”? «Vogliamo rendere la scuola dell’obbligo migliore» risponde il direttore del Decs. «Oggi al centro dell’impegno del docente c’è la classe. L’obiettivo è che diventi l’allievo singolo». I ragazzi, con il nuovo metodo, dovrebbe poter «seguire un percorso più alla loro portata, senza regalare loro nulla, ma facendo in modo che la scuola sia più accompagnante possibile». L’idea è che «tutti gli allievi sono differenti e vanno gestiti per la loro differenza, ma all’interno del contesto comune».

Le principali novità - Nella scuola dell’infanzia e alle elementari è prevista l’introduzione di un docente risorsa, che non avrà una classe sua ma lavorerà in co-docenza con gli altri. Una nuova figura per attività fisica e attività musicali consentirà inoltre al docente di scuola dell’infanzia di “avere un po’ di respiro”.

Per la scuola media è previsto l’ampliamento della forma didattica del laboratorio (dalle 4 ore attuali diventerebbero 24 ore in 8 materie). A questo si aggiungono gli atelier dove il docente è affiancato da quello di sostegno pedagogico, all’interno della classe. Aumenteranno anche le giornate progetto e le materie opzionali. L’obiettivo è avvicinare il docente all’allievo e superare il metodo dei livelli A e B, che «oggi viene visto come un’etichettatura e un rating anche dalle scuole superiori».

La qualità dell’insegnamento - A chi teme che la qualità dell’insegnamento diminuirà, Bertoli risponde: «Già il passaggio dal Ginnasio al sistema attuale venne additato come una riforma sbagliata perché “avrebbe abbassato il livello”. Ma così non è stato e anche questo cambiamento non produrrà niente di tutto questo. Anzi, vogliamo gestire l’eterogeneità degli allievi».

«Abbiamo bisogno di un “sì” popolare - ha concluso il direttore del Decs -, perché senza questa prova di tre anni non potremo capire l’efficacia e l’impatto effettivo delle proposte avanzate nel progetto di riforma».

Commenti
 
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Cristina Zanzi 1 anno fa su fb
Ste Croce Poelgeest http://www.ticinolive.ch/2018/04/06/si-sono-disposto-a-firmare-il-referendum-il-professor-zambelloni-boccia-la-scuola-che-verra/. Condivido pienamente le riflessioni del professor ZAMBELLONI. ? Le motivazioni le trova qui in un 'interessantissima INTERVISTA.
moma 1 anno fa su tio
Di sicuro, i livelli tolti dalla scuola oggi, gli allievi se li troveranno poi ben peggiori domani nella vita. Meglio un selezione, anche se dura, prima che situazioni disastrate dopo, causate da illusioni e buonismi vari. Oggi la vita è dura e selettiva e se ne frega di scuole o non scuole che verranno. Lasciamo gli attuali livelli, meglio, molto meglio.
Francesco Cec Moretti 1 anno fa su fb
Che bello votare.... qui vedo pochissi.i che argomentano e una marea di gente che vota si o no così..... A caso..... mamma mia mi fa paura questa cosa
Kyem Molteni 1 anno fa su fb
Leggo “nuova metodologia”... ma sto progetto in cosa consiste? Non c’è nemmeno una bozza di progetto... si parla di aumentare l’organico ma nello specifico solo aria fritta!
Francesco Bosia 1 anno fa su fb
https://m4.ti.ch/decs/ds/la-scuola-che-verra/home/ ti consiglio la lettura
Kyem Molteni 1 anno fa su fb
Francesco Bosia si questo l’ho letto anche io ma in sostanza non dice nulla... nulla che giustifichi quella somma!
Kyem Molteni 1 anno fa su fb
Francesco Bosia più docenti, più tempo per i docenti, possibilità di seguire meglio gli allievi... si tutto bello ma in sostanza? Ritengo ci siano cose più importanti da sistemare con quella cifra!
Niko Masiero 1 anno fa su fb
Kyem Molteni giusto per sapere cosa vorreti sistemare con quella cifra nell'ambito dell'insrgnamento?
Sabrina Lurati 1 anno fa su fb
La cosa che mi scoccia di più di questa votazione è che certi adulti rispondo, chi se ne frega, tanto i miei figli sono già fuori da questo problema
Sam Barklay 1 anno fa su fb
Basterebbe abrogare quelle immeritate "nomine a vita" per migliorare l'insegnamento e lasciare fare a chi veramente é motivato e porta risultati nell'insegnamento ai ragazzi per il loro futuro. Peccato che chi "la scuola che verrà" l'ha scritta non abbia avuto le palle (troppi interessi personali/politici). Il resto sono solo adornamenti ad un sistema intrinsecamente malato alla radice. Il problema é a monte, dall'ASP, pardon DFA,praticamente tutti i docenti che ho avuto e/o gente uscita da li con cui abbia parlato ne hanno mai 'condiviso lo spirito' (eufemizzo). La vera riforma, del "metodo" in quanto tale dovrebbe partire da li dentro. A questo ne aggiungiamo la politicizzazione da campage pre-elettorali, incondizionatamente dai partiti (ag ne par tüc).
Sam Barklay 1 anno fa su fb
Dico solo, se con laboratorio si partoriscono cose malsane come gli aborti di lezione chiamati "laboratorio di italiano" allora risparmiate a quei poveri ragazzi la fatica, grazie.
Monica Induni-Pianezzi 1 anno fa su fb
La riforma si concentra su concetti quali la pedagogia attiva, la didattica differenziata, l'insegnamento con il bambino al centro....... vi dicono niente? ci son famiglie che pagano fior fior di rette per mandare i propri figli in alcune scuole (private) che hanno queste basi pedagogiche, e ora che finalmente si vuole adottare un insegnamento impostato su questi parametri educativi (innegabilmente validi) anche nel pubblico, c'è chi per paura, per poca conoscenza o per sentito dire preferisce dire no grazie e tenere i propri figli - o quelli degli altri - in una scuola obsoleta dove il maestro parla davanti a tutti e 22 gli allievi, dove chi ha e tempo si perde. Mah... ?
Max Negri 1 anno fa su fb
Voglio la scuola media per sportivi... a Zurigo esiste da anni ...
Natalia Karavatskij 1 anno fa su fb
Vorrei chiedere a chi ha votato no, secondo quale criterio abbia preso tale decisione.
Tiffany Ty 1 anno fa su fb
Chi ha votato no immagino insegni,vero? Bah, questa volta invece andare contro la decisione dello Stato non migliorerà la situazione. Non parlo tanto per; io ci sono dentro e so cosa sta succedendo. Pro e contro ;ma bloccare una nuova metodologia di insegnamento che va a migliorare e a completare quella esistente a livello elementare e soprattutto medio non ha davvero senso. Volete il bene dei ragazzi? Avete provato a chiedere loro se preferiscono un docente che parlaparlaparlaparla o uno che fa sperimentare,provare,creare, ricercare? Dai....voi cosa preferireste? Inoltre il lavoro maggiorato lo facciamo noi docenti perché vi assicuro che ci vuole il triplo del tempo ad organizzare lezioni accattivanti.
Matteo Lapodeko 1 anno fa su fb
É assurdo...come si fanno a vedere i frutti di una sperimentazione di 3 anni? Bisogna farne almeno 5 e vedere l'entrata e l'andamento alle scuole superiore...
Francesco Cec Moretti 1 anno fa su fb
Ma se già adesso reclamano perché costa troppo....
Matteo Lapodeko 1 anno fa su fb
Francesco Cec Moretti si, sarebbe uno spreco di soldi on ogni caso...
Mauro Mantovani 1 anno fa su fb
No
Susy Fio 1 anno fa su fb
Allora lasciamo le cose come sono, i cambiamenti fanno paura ma ci vogliono e soprattutto là dove siamo in dietro confronto ad altre nazioni, le aziende pretendo di più e noi dobbiamo offrigli la manodopera qualificata.... un bel no a cosa porta, il si potrà portare dei cambiamenti.... non restiamo in dietro per favore ne va della vita dei nostri figli un cordiale saluto a tutti
Agnese Sista Gamma 1 anno fa su fb
Condivido in pieno. I cambiamenti fanno sempre paura. Ma la scuola così com'è forse ha bisogno di qualche cambiamento. I ragazzi sono troppo protetti dai genitori. Vogliamo crescere dei teppistelli, e ce ne sono già tanti.
Matteo Lapodeko 1 anno fa su fb
Susy Fio non riesco a capire bene le sue argomentazioni...perché é un cambiamento bisogna votare SI?
Susy Fio 1 anno fa su fb
Perché mettiamo in moto un cambiamento, proviamo a modificare l’attuale, se non facciamo niente resterà così per altri 10 anni... obsoleta....
Cristina Zanzi 1 anno fa su fb
Questo cambiamento peggiorerà le cose. Votiamo NO.
Matteo Lapodeko 1 anno fa su fb
Susy Fio volevo solo farle notare che le sue argomentazioni sono un po'... fragili...anzi non sono proprio argomentazioni. Sarei curioso di vedere cosa scriverá nei commenti quando il partito "sbagliato" proporrá un cambiamento. Penso sia giusto che ci siano diverse opinioni su certi argomenti. Chiamare gli altri "obsoleti" perché non la pensano come lei è sicuramente poco elegante e scarsamente produttivo per la sua causa. La invito quindi ad informarsi di piú sulla questione prima di sputare sentenze prive di ogni logica e di votare da disinformata. Nel caso non cambierá idea (improbabile) potra almeno sperare di convincere qualcuno con argomentazioni serie e condivisibili. Ah, la prossima volta che risponde, si ricordi di fare la @ e di scrivere il mio nome, così mi arriva la notifica. Buona serata.
Lella Losa 1 anno fa su fb
Un bel.NO
sedelin 1 anno fa su tio
il fatto di togliere, finalmente!, i livelli é un bel passo avanti. considerare gli allievi come persone e non come contenitori di nozioni é un altro grande passo. un bel SÌ !
Cinzia Cattaneo Airaghi 1 anno fa su fb
Speriamo che nella scuola che verrà, il tedesco venga insegnato decisamente meglio..... altrimenti il futuro che i nostri giovani avranno, sarà tutt'altro che roseo....https://www.ticinonews.ch/ticino/470274/studi-in-svizzera-tedesca-trovi-piu-facilmente-lavoro
Silvia Bottinelli 1 anno fa su fb
non lo si faccia insegnare da docenti napoletani!
Agnese Sista Gamma 1 anno fa su fb
Le lingue dovrebbero essere sempre insegnate da docenti della lingua che si vuol insegnare.
Silvia Bottinelli 1 anno fa su fb
Agnese Sista Gamma perfettamente d'accordo! Lo dica a bertoli che le risponderà di non vedere il problema!
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Io farei votare anche chi effettivamente è sui banchi di Scuola! Se poi dovesse passare e ai ragazzi non dovesse piacere ci rimettono loro, mica voi o ci rimettete ma in minoranza!
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
cioè faresti votare i ragazzini? a partire da che età 6 anni?
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Manuela Decarli dalle medie e forse anche prima!
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
???
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
Mirco Zabot - scusa pensavo che scherzavi, si sa benissimo che il diritto di voto inizia a 18 anni
Rosa Alves 1 anno fa su fb
vado votar un bel No
Ana Casado 1 anno fa su fb
Mirco Zabot i ragazzi non hanno gli strumenti e le conoscenze per esprimere un giudizio sull'apprendimento e la pedagogia. Però ascoltarli questo sì. Gli insegnanti sanno e vedono bene dove stanno le difficoltà e come poterle superare. Per cui direi, ascoltiamo gli esperti, ossia chi quotidianamente lavora nella scuola.
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Ana Casado E che conoscenze e strumenti possono avere gli adulti per votare questa cosa?
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
Mirco Zabot - la conoscenza, possono informarsi , credo ci sia abbastanza materiale anche in rete
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Manuela Decarli Informarsi anche tramite i più piccoli?
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
Mirco Zabot - si parla di metodi di insegnamento, di livelli ecc. non credo che sia competenza loro
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Manuela Decarli Scusi un metodo di insegnamento lo percepisce anche uno studente delle medie!
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
Mirco Zabot - e allora chiedi ai bimbi, cosa ti devo dire
Tiffany Ty 1 anno fa su fb
Rosa Alves Si sperimenta un metodo di insegnamento un po' diverso. Anziché quello classico dove l'allievo ascolta (forse), prende appunti, copia dalla lavagna; si cerca di renderlo attivo creando delle lezioni più interattive,accattivanti, stimolanti e piacevoli; dove poter imparare facendo e, perché no; anche divertendosi! Alla scuola elementare si fa forse con più facilità ed ora anche alle scuole medie si cerca di andare in questa direzione. Il lavoro qui è per noi insegnanti e lo scopo di tutto ciò è di trovare una via che renda più piacevole apprendere ed insegnare. Il termine sperimentazione fa pensare a cavie da laboratorio? Beh...noi sono già diversi anni che proponiamo attività in stile laboratoriale dove si impara sperimentando,ricercando, giocando e vi Posso ASSICURARE che ai bambini PIACE. Quindi..questa volta ...il SI potrebbe essere davvero una scelta giusta. Lo dico come mamma e come insegnante.
Ana Casado 1 anno fa su fb
Mirco Zabot è una domanda seria? ?
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Ana Casado Certamente! Rivoluzionaria? No! Semplicemente chiedere anche a chi ci rimette!
Ana Casado 1 anno fa su fb
Scusi ma lei ha letto "la scuola che verrà"?
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Ana Casado Che centra? Anche se non l’avessi letto, trovo ingiusto non chiedere ai ragazzi che sono anche loro i diretti interessati se sono d’accordo!
Ana Casado 1 anno fa su fb
Mirco Zabot Mi spieghi per favore, perché davvero io non riesco a capirla, chi ci rimette e che cosa?
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Ana Casado È una legge che riguarda anche i ragazzi e che siano altri a decidere sulle loro spalle senza chiedere alcun parere anche a loro lo trovo ingiusto!
Ana Casado 1 anno fa su fb
Mirco Zabot è una riforma che va a modificare il metodo e NON Il piano di studi. Non so su cosa lei andrà a votare se non ha nemmeno letto la riforma. Questo è grave perché lei esprime un giudizio ignorando totalmente l'oggetto in votazione. Io la saluto, vado a lavorare... Mi faccia un favore però, un favore che riguarda la collettività, si informi!
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Ana Casado Ma io mica la voto l’iniziativa!
Ambra Plim 1 anno fa su fb
Mirco Zabot ma le auto mica ricoprivano il 90% della tua esistenza? Ecco concentrati sulle auto, che fai un affare ?
Samuele Gottardi 1 anno fa su fb
Mirco Zabot ma che parere SENSATO E RAGIONATO possono avere dei ragazzi di scuola media.. seriamente..!
Mirco Zabot 1 anno fa su fb
Samuele Gottardi Che parere sensato e ragionato possono avere gli adulti che votano che sui banchi delle scuole medie e elementari non ci vanno da un pò di anni le cose 30 anni fa o meno o più erano diverse!
Giordano Puricelli 1 anno fa su fb
Un bel NO
Sandra Veri Tognetti 1 anno fa su fb
Appunto...e questo è il pensiero di tanti docenti, anche di sinistra
Claudia Bee 1 anno fa su fb
Ma informatevi a fondo e non votate per partito preso!
ToMaTe_81 1 anno fa su tio
Migliorare si può e si deve sempre specialmente nella formazione dei giovani. Oltre a cercare di migliorare mi pare che si stiano creando posizioni di lavoro nuove ad hoc per altri stipendiati per 12 mesi l'anno ma che ne lavorano solo 8 di mesi. O si parla di figure non così privilegiate come i docenti che nelle vacanze scolastiche non vengono retribuiti?
Cristina Zanzi 1 anno fa su fb
Voterò NO .
Ste Croce Poelgeest 1 anno fa su fb
motivazione????
Cristina Zanzi 1 anno fa su fb
Ste Croce Poelgeest http://www.ticinolive.ch/2018/04/06/si-sono-disposto-a-firmare-il-referendum-il-professor-zambelloni-boccia-la-scuola-che-verra/. Condivido pienamente le riflessioni del professor ZAMBELLONI. ? Le motivazioni le trova qui in un 'interessantissima INTERVISTA.
Sabrina Lurati 1 anno fa su fb
Già il nome “sperimentazione” è orribile! I nostri ragazzi non sono cavie da laboratorio ?
Tiffany Ty 1 anno fa su fb
Si sperimenta un metodo di insegnamento un po' diverso. Anziché quello classico dove l'allievo ascolta (forse), prende appunti, copia dalla lavagna; si cerca di renderlo attivo creando delle lezioni più interattive,accattivanti, stimolanti e piacevoli; dove poter imparare facendo e, perché no; anche divertendosi! Alla scuola elementare si fa forse con più facilità ed ora anche alle scuole medie si cerca di andare in questa direzione. Il lavoro qui è per noi insegnanti e lo scopo di tutto ciò è di trovare una via che renda più piacevole apprendere ed insegnare. Il termine sperimentazione fa pensare a cavie da laboratorio? Beh...noi sono già diversi anni che proponiamo attività in stile laboratoriale dove si impara sperimentando,ricercando, giocando e vi Posso ASSICURARE che ai bambini PIACE. Quindi..questa volta ...il SI potrebbe essere davvero una scelta giusta. Lo dico come mamma e come insegnante.
Bacaude 1 anno fa su tio
L'impressione è che questa riforma serva solo a giustificare ruoli e consulenze alto dirigenziali. Qualche mal pensante potrebbe dire che serve a risparmiare sulla pelle di quelle scuole speciali che accolgono con personale specializzato gli studenti con bisogni particolari e delicati. (che verranno chiuse) La riforma non ha recepito le richieste dei docenti. Rischia di caricare quest'ultimi con oneri extra senza peraltro alcun riconoscimento (nemmeno formale) Lascia credere alle famiglie che ogni atteggiamento sbagliato da parte dei loro figli può venir monitorato e corretto a scuola dai docenti. Danneggia pesantemente quegli studenti che invece sono bravi e diligenti e vorrebbero un programma che punta in alto, mentre sappiamo che il livello dell'asticella didattica per gli studenti è drammaticamente sceso negli anni (e non certo per colpa dei docenti) Insomma un maquillage che complica le cose senza portare nulla in termini di qualità e preparazione. p.s. Una piccola riflessione: I rampolli di alcune famiglie che plausibilmente forniranno i dirigenti,medici, manager, architetti ecc. del futuro frequentano scuole di stile ottocentesco, con norme severe e carichi di studio pesanti e difficili. Caro Bertoli, la scuola DEVE avere difficoltà crescenti. Includere significa fare in modo che lo studente esprima il meglio di sè fino al massimo grado che può raggiungere. Non far credere a tutti gli studenti che possono diventare ingegneri. Potrebbero esserci dei delusi.
Pat Novo 1 anno fa su fb
Sempre fare il contrario di quello che dice Bertoli!!!
Tiffany Ty 1 anno fa su fb
Si sperimenta un metodo di insegnamento un po' diverso. Anziché quello classico dove l'allievo ascolta (forse), prende appunti, copia dalla lavagna; si cerca di renderlo attivo creando delle lezioni più interattive,accattivanti, stimolanti e piacevoli; dove poter imparare facendo e, perché no; anche divertendosi! Alla scuola elementare si fa forse con più facilità ed ora anche alle scuole medie si cerca di andare in questa direzione. Il lavoro qui è per noi insegnanti e lo scopo di tutto ciò è di trovare una via che renda più piacevole apprendere ed insegnare. Il termine sperimentazione fa pensare a cavie da laboratorio? Beh...noi sono già diversi anni che proponiamo attività in stile laboratoriale dove si impara sperimentando,ricercando, giocando e vi Posso ASSICURARE che ai bambini PIACE. Quindi..questa volta ...il SI potrebbe essere davvero una scelta giusta. Lo dico come mamma e come insegnante.
Pat Novo 1 anno fa su fb
Tiffany Ty peccato che la maggior parte degli insegnanti,non la vede così!
Natalia Karavatskij 1 anno fa su fb
Pat Novo da insegnante posso affermare di sostenere il progetto. La scuola così come la conosciamo di basa su un modello di insegnamento concepito nel primo dopoguerra, direi che la società così come i bisogni degli studenti nel frattempo sono evoluti.
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
Pat Novo - ovvio che per tanti insegnanti magari sul campo da tanti anni, il cambiamento sarebbe una rottura di scatole
Pat Novo 1 anno fa su fb
Manuela Decarli ovvio per te! Magari loro hanno in altra visione! Ma capisco che tiri le fila perché chi si oppone,sono quelli che non ti piacciono!!
Manuela Decarli 1 anno fa su fb
Pat Novo - veramente era solo un mio punto di vista, sei tu che tiri sempre in ballo altro, buona giornata caro
Alesa Martinoni 1 anno fa su fb
Il troll Pat Novo è tornato!
Pat Novo 1 anno fa su fb
Alesa Martinoni quanto godete nel dare del troll a chiunque!! Invece di dedicare un commento a me,prova a dire la tua riguardo L argomento del post!! Sempre che ci riesci!!
Alesa Martinoni 1 anno fa su fb
Perché? Fare il sebastian contrario del Bertoli tout court è l'espressione del tuo punto di vista sul tema?
Pat Novo 1 anno fa su fb
Alesa Martinoni certo! Il mio e quello di altri 18!
Alesa Martinoni 1 anno fa su fb
Pat Novo ah beh, scusa tanto allora..il tuo pensiero è solido e protetto da una botte di ferro con 18 like...
Pat Novo 1 anno fa su fb
Alesa Martinoni era così per dire! Ma è il pensiero di molti,vedendo il soggetto in questione!!
Francesco Cec Moretti 1 anno fa su fb
Bello! Quindi non si vota l' idea ma da chi la propone.... E si.... proprio quello che si dovrebbe imparare a scuola
Pat Novo 1 anno fa su fb
Francesco Cec Moretti hai visto di chi stiamo parlando?
wuarzix 1 anno fa su tio
con questa mania di voler far credere a ogni bambino che é speciale e che tutti devono essere accompagnati e ascoltati e non si puo piu punire nessuno stiamo facendo crescere una generazione di mezze seghe. bisognerebbe al contrario dare piu autoritâ ai docenti e soprattutto bisognerebbe che certi genitori prendano piu responsabilità nell allevamento dei propri figli.
nordico 1 anno fa su tio
@wuarzix Ti do ragione. Se i ragazzi non vanno bene a scuole sarebbe bello poter punire i genitori, o almeno vederci più chiaro sul come i genitori seguono i figli. Questo, però, costerebbe ancora di più. In molti casi la famiglia è la vera colpevole del comportamento dei figli, sia a scuola che fuori.
sedelin 1 anno fa su tio
@wuarzix hai fatto un po' di confusione: ritenendo che ogni bambino é speciale (è vero) non si esclude la giusta punizione. i genitori, semmai, si prendano più responsabilità nell'educazione (mica sono cani da ALLEVARE!)
Massimo D'Onofrio 1 anno fa su fb
Già votato no!
Filippo Mattei 1 anno fa su fb
Sei trooooppo un figo
Mac67 1 anno fa su tio
In una società che si muove verso la competizione sempre più spinta... il modello idealistico, si scontrerà. Potrebbe essere bello sulla carta... ma bloccherà molti dalla prosecuzione degli studi. Non faccio nomi ma sappiamo per esperienza che alcuni modelli, belli pedagogicamente hanno bloccato alievi dal proseguimento liceo/università, sono scettico
skorpio 1 anno fa su tio
On Bertoli: 1. da genitore le posso assicurare, che il sistema attuale invece, il livello lo ha abbassato. i miei figli vanno benissimo a scuola, ma quello che apprendono è inferiore a quello dei miei tempi, in particolare per certe materie: matematica, italiano, geografia. Il francese ormai non si studia quasi più , e lo trovo un vero peccato. 2. se la scuola che verrà fosse veramente una buona soluzione, come mai quasi tutti i docenti ai quali chiedo sono contrari? 3. da come viene spiegato qui, più che un nuovo sistema di insegnamento, mi sembra diventerà un centro di psicologia/psichiatria... : aiuto al docente, sostegno pedagogico... (??) 4. .."consentirà inoltre al docente di scuola dell’infanzia di “avere un po’ di respiro"..... Sono d'accordo che fare la maestra d'asilo ( io preferisco chiamarlo ancora così..) non sia facile, ma spendere i nostri soldi per altri docenti che vanno in loro aiuto, mi sembra eccessivo, io non sono d'accordo.
dinci 1 anno fa su tio
MI spiace onorevole, ma "la scuola che verrà" non mi convince: glielo dice un ex docente.
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Ultimo aggiornamento: 2020-08-03 11:42:30 | 91.208.130.85