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GINEVRA
27.02.2021 - 08:250

A Ginevra è lotta per il seggio di Maudet

Sono otto i candidati che il prossimo 7 marzo si affronteranno al primo turno. Elezioni anche in Vallese

GINEVRA - Le elezioni suppletive al Consiglio di Stato di Ginevra provocate dalle dimissioni di Pierre Maudet vedono il prossimo 7 marzo affrontarsi otto candidati al primo turno. Cinque - fra i quali il dimissionario - sono legati alla destra e due alla sinistra.

Il PLR punta sull'esperto Cyril Aellen per conservare il seggio lasciato vacante dal suo ex esponente espulso dal partito Pierre Maudet. Il primo partito del Cantone in questa operazione è sostenuto dal PPD (Alleanza del Centro).

L'UDC propone ancora una volta il consigliere nazionale Yves Nidegger, un volto noto delle elezioni all'esecutivo. I Verdi liberali lanciano il consigliere nazionale Michel Matter, mentre Yann Testa difenderà i colori del PBD.

Maudet al voto dopo condanna - A destra gli occhi sono puntati soprattutto su Pierre Maudet, che si presenta come indipendente. Pochi giorni fa è stato riconosciuto colpevole dal tribunale di polizia di Ginevra, che lo ha condannato a una pena di 300 aliquote giornaliere da 400 franchi con la condizionale per accettazione di vantaggi in relazione al suo ormai noto viaggio ad Abu Dhabi.

Il consigliere di Stato, che ha già annunciato ricorso, si era dimesso dopo essersi visto ritirare le sue ultime prerogative a causa di problemi di gestione del personale nel suo dipartimento. La sentenza potrebbe in ogni caso essere un duro colpo per le sue possibilità di elezione.

Onda verde - A sinistra, i Verdi hanno scelto Fabienne Fischer, ex municipale di Ginevra, che gode anche del sostegno dei socialisti. Gli ecologisti sperano di approfittare dell'onda verde per accaparrarsi un secondo seggo nel consiglio di Stato e far spostare la maggioranza dell'esecutivo a sinistra.

L'altro candidato di sinistra è l'ex municipale Morten Gisselbaek del Partito del lavoro (Parti du Travail), anche se la sua presenza non sembra poter fare ombra a Fischer. Olivier Pahud, iscritto su una lista intitolata Evolution Suisse e annunciato all'ultimo minuto, non dovrebbe creare sorprese.

Più in generale, nessun candidato sembra in grado di ottenere la maggioranza assoluta al primo turno. Un secondo turno è in calendario per il 28 marzo.

Elezioni in Vallese - La corsa per il Consiglio di Stato in Vallese vedrà invece sfidarsi due candidate e sei candidati per le cinque poltrone a disposizione. Sono tre i consiglieri di Stato a ripresentarsi: i PPD (Alleanza del Centro) Roberto Schmidt e Christophe Darbellay, così come il PLR Frédéric Favre.

A destra, il PPD lancia una lista a tre: oltre ai due uscenti figura Serge Gaudin. L'UDC, che conta di tornare nella stanza dei bottoni, mira sul consigliere nazionale Franz Ruppen. A sinistra si fa invece fronte comune, con una lista che riunisce il consigliere nazionale socialista Mathias Reynard e le due verdi Brigitte Wolf e Magali Di Marco.

Il PPD, in dichiarazioni rilasciare a Keystone-ATS, ha esplicitamente dichiarato di voler mantenere la maggioranza con tre seggi si cinque. Più in generale, il partito spera di mantenere l'attuale configurazione di governo, visto il periodo di instabilità legato alla pandemia, ma anche un esecutivo totalmente a destra - 3 PPD, 1 PLR e 1 UDC - non dispiacerebbe.

La battaglia si annuncia dura e diversi esperti temono un esecutivo completamente maschile. Gli stessi partiti hanno definito la situazione "fastidiosa" e solo i Verdi hanno presentato delle candidate donne.

Parlamento - Alle elezioni per il rinnovo dei 130 seggi del Gran consiglio vallesano sono in corsa 301 candidati, una cifra record. Con attualmente 55 deputati, il PPD (Alleanza del Centro) conta sul gruppo più nutrito e spera di mantenere questo status. I candidati sono 92, il più grande numero di interessati a un mandato parlamentare.

L'UDC (23 eletti alle ultime elezioni) si presenta dal canto suo con 60 candidati, lo stesso numero dei socialisti sommati alla gauche citoyenne (in tutto 20 eletti). Il PLR (26 eletti) arriva ai blocchi di partenza con 39 candidati, i Verdi (8 eletti) con 38.

L'attuale ripartizione dei seggi comprende inoltre 14 eletti del Partito cristiano-sociale e uno della formazione Entremont Autrement.

Da notare che gli ecologisti partono da soli nel Vallese romando ma fanno lista comune con il PS e gli indipendenti nell'Alto Vallese tedescofono. Verdi liberali e Rassemblement citoyen Valais (RCV) sono presenti nella circoscrizione di Sion, ognuno con quattro nomi.

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