Keystone
SVIZZERA
06.02.2021 - 11:590
Aggiornamento : 17:32

I Verdi liberali mirano al Consiglio federale

Si è tenuta oggi online l'assemblea dei delegati. Nel suo discorso Grossen ha criticato la gestione della pandemia

BERNA - Aprendo l'assemblea dei delegati dei Verdi liberali (PVL), che per la terza volta consecutiva si è svolta online, il presidente Jürg Grossen ha espresso l'auspicio di far entrare il PVL nel Consiglio federale.

Dopo il primo ingresso di un verde liberale in un governo cantonale grazie all'elezione di Esther Keller a Basilea Città, l'obiettivo è di conquistare altri seggi negli esecutivi e fare un ritorno al Consiglio degli Stati, ha indicato il partito in un comunicato alla fine dell'assemblea. «A medio termine», i Verdi liberali intendono occupare un seggio in Consiglio federale.

Nel suo discorso, il consigliere nazionale bernese ha pure criticato il governo per la sua gestione dell'epidemia di Covid-19 e ribadito la volontà del partito di accelerare sul fronte dell'accordo quadro istituzionale con l'Unione europea.

Nella gestione della crisi epidemica, il Consiglio federale ha sottovalutato la portata del problema. Il piano di vaccinazione avrebbe dovuto essere più ambizioso, ha affermato Grossen, che ha pure chiesto un sostegno più corposo all'economia, tra l'altro per evitare un'ondata di fallimenti.

Conformemente a quanto deciso dall'assemblea dei delegati dello scorso 9 novembre, il presidente del PVL ha invitato il governo a sottoscrivere rapidamente l'accordo quadro istituzionale e a sottoporlo al parlamento. Il Consiglio federale sta tergiversando ed è ora che mostri la sua leadership. L'accordo crea certezza del diritto e rafforza l'economia svizzera, ha sostenuto Grossen.

Raccomandazioni di voto - I delegati hanno espresso varie raccomandazioni di voto in vista di consultazioni il 7 marzo e il 13 giugno. Hanno detto sì all'accordo di libero scambio tra i paesi dell'AELS e l'Indonesia e invece deciso di respingere l'iniziativa "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso", giudicata «illiberale». Avevano già preso posizione in autunno contro la Legge federale sui servizi d'identificazione elettronica (Legge sull'Ie), una proposta «sconsiderata» del Consiglio federale. Questi tre oggetti sono sottoposti al voto tra un mese.

Quanto ai temi su cui il popolo si esprimerà in giugno, i delegati hanno chiaramente approvato l'iniziativa "Acqua potabile pulita e cibo sano - No alle sovvenzioni per l'impiego di pesticidi e l'uso profilattico di antibiotici". Il problema dei pesticidi è stato messo in secondo piano per anni e questa tragedia deve finire. Il PVL farà quindi una campagna attiva per questa iniziativa.

L'assemblea ha invece deciso di lasciare libertà di voto sull'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" per concentrarsi sull'iniziativa precedente, considerata più mirata.

I delegati hanno inoltre rieletto Grossen alla presidenza per altri due anni. E il partito ha poi rinnovato la sua vicepresidenza. Al posto della «vecchia guardia», composta del presidente fondatore Martin Bäumle, da Isabelle Chevalley e da Kathrin Bertschy, ci saranno il consigliere nazionale ginevrino Michel Matter e la collega bernese Melanie Mettler.

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