Keystone
SVIZZERA / REGNO UNITO
25.10.2018 - 14:410
Aggiornamento : 16:12

Brexit: Cassis incontra il ministro degli esteri Hunt

I due si sono soffermati anche sulle questioni legate all'Arabia Saudita

BERNA - Il proseguimento delle relazioni bilaterali tra Svizzera e Regno Unito anche dopo l'uscita di quest'ultimo dall'Unione europea è stato al centro dell'incontro odierno, tenutosi a Berna, fra il consigliere federale Ignazio Cassis e il ministro degli esteri britannico Jeremy Hunt. I due si sono soffermati anche su questioni legate all'Arabia Saudita.

Durante il colloquio bilaterale, informa in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), si è discusso dello stato dei negoziati sulla Brexit e della strategia "Mind the Gap", lanciata dal Consiglio federale per garantire i rapporti fra i due Stati pure in futuro.

Con questo piano, si vuole assicurare il mantenimento e l'eventuale approfondimento dell'insieme dei diritti e dei doveri reciproci successivamente all'addio a Bruxelles da parte di Londra.

Le relazioni fra Svizzera e Regno Unito sono ottime in tutti i campi, si legge nel comunicato. Cassis e Hunt hanno inoltre parlato della varie sfide da affrontare nel campo della sicurezza. Il membro del governo guidato da Theresa May è stato ricevuto ieri dal presidente della Confederazione Alain Berset per una visita di cortesia.

Brexit, punto di svolta anche per la Svizzera - L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea rappresenterà un punto di svolta anche per la Svizzera. L'UE, indebolita, potrebbe respingere con ancora maggiore risolutezza eventuali concessioni a vantaggio della Confederazione, ma Berna potrebbe trovare nel Regno Unito un alleato di lungo periodo.

«Quando lo scompiglio dovuto alla Brexit si sarà placato avremo forse un alleato», ha detto oggi Aymo Brunetti, professore di politica economica dell'Università di Berna, partecipando a Zurigo a una tavola rotonda tenutasi allo Swiss International Finance Forum (SIFF). «Svizzera e Gran Bretagna hanno in effetti molte cose in comune», gli ha fatto eco Keith Wade, economista capo di Schroders Asset Management.

Più prudente Roberto Balzaretti, segretario di Stato responsabile elvetico dei negoziati con l'Unione europea: «La Brexit cambierà definitivamente gli equilibri in Europa. Se questo è un bene per noi, non lo sappiamo ancora». Se poi dovesse verificarsi una Brexit dura, secondo Balzaretti, l'accordo istituzionale tra la Svizzera e l'UE non avrebbe alcuna possibilità di successo.

Brunetti ha peraltro detto di auspicare un secondo referendum britannico sul divorzio con l'UE. La prima volta, ha affermato, si è votato solo «su un concetto vago».

Al forum ha rivolto un discorso anche l'ex primo ministro britannico John Major, secondo il quale «la Brexit è stata un errore storico colossale», che avrà effetti negativi sia per la Gran Bretagna, sia per l'UE. Una ripetizione del voto, a suo avviso, è molto improbabile. È però importante che la separazione avvenga perlomeno in modo amichevole.

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